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Parallelo zero: the reportage bank http://www.parallelozero.it Parallelo zero: the reportage bank 04:02:31, 2012 02 08 <p>La fotografia di avventura e natura, o meglio il reportage geografico, &egrave; un&rsquo;arte trasversale che racchiude in s&eacute; una straordinaria capacit&agrave; di adattamento, professionale e personale, verso una serie infinita di situazioni. Bisogna innanzitutto imparare a viaggiare per poter gestire rapporti con persone molto diverse da noi per cultura, educazioni, abitudini. Allo stesso tempo bisogna sapersi muovere con ogni mezzo immaginabile in una geografia spesso sconosciuta, se non ostile, in un ambiente difficile da gestire per modi e tempi. Per portare a casa una buona storia bisogna prepararsi a fondo, imparare a rispettare l&rsquo;altrove e faticare non poco. Questo workshop&nbsp; vi insegner&agrave; innanzitutto a muovervi in armonia e a lavorare in ambienti inconsueti, a usare tecniche di ripresa utili in qualunque situazione.<br /> <br /> Prossimo appuntamento a Milano il <span style="background-color: Yellow;">10/11 marzo</span> - Costo: 300 Euro. Workshop adatto a tutti. Per informazioni e iscrizioni scrivere a:&nbsp;<a href="mailto:workshop@parallelozero.com">workshop@parallelozero.com</a> - Tel. 02.89281630</p> http://www.parallelozero.it/workshops.php?workshopsid=16 Professione Reporter: Fotografia di avventura e natura - Con Sergio Ramazzotti 2012-03-09 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=100 Amnesty International - Francia - Palestina: La Guerra dell'acqua 2012-02-07 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=101 Motorrad - Germania - Harleysti di Cuba 2012-02-05 <p style="text-align: justify">Dopo il successo riscosso al Palazzo delle Esposizioni di Roma durante il &quot;Festival della Letteratura di Viaggio&quot; dello scorso ottobre, la nostra mostra collettiva, curata da Gianmarco Maraviglia, dedicata alle storie di uomini e acqua arriva a Milano in occasione della Borsa Italiana del Turismo. Sara visitabile dal 16 al 19 febbraio presso il Padiglione 2 - World - Stand F12. Il sabato mattina poi ci sar&agrave; un apppuntamento speciale con alcuni dei fotografi della nostra agenzia che saranno a disposizione per una lettura gratuita dei portfoli di coloro che vorranno presentare i propri lavori fotografici: la sessione di letture si terr&agrave; presso lo stand della mostra dalle ore 10.30 alle 13.30. E per promuovere la fotografia e il giornalismo nell'ambito del reportage geografico, Parallelozero organizza 3 corsi speciali dedicati alla fotografia di viaggio nei mesi di marzo e aprile, tenuti dai fotografi dell'agenzia, presso la propria sede di Milano. Maggiori informazioni su: <a href="http://www.parallelozero.com/workshops.php " target="_blank">www.parallelozero.com/workshops.php </a><br /> &nbsp;</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=35 MOSTRA FOTOGRAFICA - THE LIQUID STAGE: STORIE DI UOMINI E ACQUA - MILANO - BIT - 16/19 FEBBRAIO 2012 2012-02-03 Il recente ritrovamento di Michele Zagaria, superboss dei Casalesi latitante da 16 anni, getta luce anche sul complesso sviluppo delle tecniche impiegate dai criminali della malavita organizzata. Un bunker sofisticato quello di Zagaria, con un complicato sistema idraulico che teneva nascosta l´entrata della stanza segreta dove dormiva il boss. Una nuova “cultura dei bunker” insomma: non più nascondigli di fortuna, come negli anni 60, ma opere di ingegneria edile. In Calabria, a Vibo Valentia, esiste la sede operativa dei Cacciatori: una squadra speciale di Carabinieri addestrata nella ricerca di bunker e localizzazione di latitanti o sequestrati. I Cacciatori di Calabria sono gli unici in grado di scovare boss nascosti in bunker costruiti con entrate segrete mimetizzate su muri, mangiatoie di animali, forni e sotto i pavimenti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=559 Italia - I Cacciatori di Calabria 2012-02-02 In Moldavia un cittadino su quattro è all´estero per lavorare. E allora i figli, alcuni dei quali piccoli, sono costretti a vivere senza genitori. Nonni, parenti o vicini si prendono cura di loro. I genitori vanno all´estero per lavorare, per mandare i “soldi a casa”, in una nazione giovane, dove la disoccupazione è un problema enorme e l´unica soluzione è emigrare, anche se ciò significa non veder crescere i propri figli. Il numero esatto di bambini che vivono da soli non si conosce, ma si parla di più di 100 mila dal 2005 a oggi. Il fenomeno migratorio spezza le famiglie e modifica la vita di queste generazioni di giovani, cresciute lontano dai genitori, per cui il valore primario diventano i soldi che arrivano da mamma e papà e l´idea che anche loro, per trovare un lavoro, dovranno andare all´estero. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=557 Moldavia - Gli orfani bianchi della Moldavia 2012-01-31 Ciudad Juarez, la città messicana al confine con gli Stati Uniti, è stata definita una delle più violente del mondo. Al centro di una guerra dei cartelli della droga che si combattono per avere il dominio sul traffico degli stupefacenti verso gli USA, Ciudad Juarez conta una media di circa 4000 morti all´anno. Non è così difficile trovarsi a passare per una strada e vedere la polizia che fa i rilievi sul luogo di una sparatoria, oppure essere fermati a un posto di blocco per controlli. Molti però hanno deciso di combattere la paura. Come Javier Sicilia, poeta e intellettuale tra i più importanti del Messico, a cui i narcos hanno ucciso un figlio, che ha dato vita alla “ carovana della pace”, un movimento che attraversa tutto il Messico per riportare il dialogo e la speranza tra la gente. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=555 Messico - Ciudad Juarez: tra violenza e speranza 2012-01-30 Nella provincia di Mindanao, nelle Filippine meridionali, da decenni i missionari cattolici sono schierati a fianco delle popolazioni tribali, lottando per aiutarli preservare i loro diritti sulle terre ancestrali, sulle quali cercano di mettere le mani tanto i grossi gruppi agricoli quanto quelli minerari, per sfruttarne le risorse. Dopo l´ennesimo omicidio di un missionario, quello di padre Fausto Tentorio, il 17 ottobre 2011, la situazione si è fatta ancora più tesa. Ma i missionari non temono, come molti pensano, i gruppi estremisti islamici attivi nella regione: i loro nemici, dicono essi stessi, stanno al governo, o indossano l´uniforme dell´esercito regolare. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=554 Filippine - Missione pericolosa 2012-01-23 Tripoli, quartiere di An Nasr. Membri del CNT si ritrovano a casa del comandante Nouri. Devono raggiungere la linea del fronte sulle alture intorno alla città di Bani Walid, bersagliata dai razzi delle truppe lealiste che la occupano. Qui è concentrata la maggior parte delle truppe lealiste. Dispongono di razzi Grad e razzi a rilevamento termico. La presenza in città del figlio di Gheddafi, Saif Al Islam, rende la resistenza dei lealisti particolarmente accanita. Il gruppo è interamente composto da civili con un addestramento militare di base. Si parte di sera, per percorrere di notte la strada che conduce alle posizioni lungo la linea del fronte. Sul campo si affidano i compiti: guardia, pattugliamento, preparazione e posizionamento degli esplosivi. Due quartieri di Ben Walid, alle porte della città, sono in mano alle truppe del CNT. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=520 Libia - I guerrieri di Bani Walid 2012-01-20 Navi, uomini e mare, in tutte le sue forme. Da un continente all´altro, attraversando l´oceano Atlantico con un cargo, i Caraibi in crociera, il Mediterraneo su una piattaforma petrolifera, la Corea del Sud nel cantiere navale più grande del mondo, il mar Baltico su una rompighiaccio o la Sicilia su una nave bloccata dalla crisi economica. Inseguendo l´umanità che sta sull´acqua, una specie a disagio. Il mondo del mare non ha stagioni né soste. Cambiano gli oceani, i continenti, la forma di lavoro, lasciandosi alle spalle un mucchio di storie da romanzo. Capitani, mozzi, marinai, saldatori, operai,uomini imbarcati per sogno, per fame, per continuità familiare. Esigenze e speranze diverse che si mescolano ma che diventano tutte uguali davanti a una tempesta o in un porto africano. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=525 Mondo - Ships and the sea 2012-01-18 "Siamo qui per aiutare i fratelli serbi nella loro lotta. Se necessario, possiamo contare su 400 uomini pronti a partire in poche ore". Dimitri, 17 anni, ha il volto coperto da una sciarpa nera; è arrivato su uno dei tanti convogli che dalla Russia portano rifornimenti alla città martire della resistenza serba nel nord del Kosovo. Mitrovica è la città simbolo della divisione etnica. Qui persino l´atteggiamento dell'ONU è ambiguo: da una parte riconosce lo stato del Kosovo e dall'altra ne nega l'indipendenza incutendo ai suoi abitanti il timore d'essere assoggettati alle autorità albanesi perdendo così la propria identità. Per i funzionari EULEX (European Union Rule of Law Mission in Kosovo), il nord del Kosovo è una terra di nessuno, preda di traffici illeciti e crimine organizzato. Per tutti, è la Palestina dei Balcani. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=549 Kosovo - Mitrovica, la Palestina del Balcani 2012-01-16 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=98 Gioia - Italia - Zingari irlandesi 2012-01-16 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=99 Marie Claire - Hong Kong - Il Gioco delle perle di vetro 2012-01-14 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=96 Geo International - Maria 2012-01-13 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=97 Financial Times - Germania - Equitalia 2012-01-12 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=95 Amnesty Jjournal - Germania - Orissa 2012-01-11 I Kuna sono una delle popolazioni originarie del Centro America, un popolo orgoglioso e geloso delle sue tradizioni, tuttavia non insensibile alle necessità e agli stimoli del mondo contemporaneo. Per questo, anche senza rinunciare ai loro costumi e alla loro cultura ancestrale, i Kuna si sono integrati nella società Panamense dove hanno sede alcune loro fondazioni che si occupano di proteggere e diffondere i valori culturali della Comarca di Kuna Yala. Inoltre sono da sempre molto interessati alle possibilità che offrono la nuova tecnologia e i grandi mezzi di comunicazione di massa: non rifiutano il confronto con le culture altre e i loro strumenti ma anzi lo ritengono un mezzo per difendere e tramandare la propria identità. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=544 Panama - I Kuna: tra tradizione e innovazione 2012-01-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=94 Rolling Stone - Italia - Ultima cena a Baghdad 2012-01-10 Un mistero avvolge la pianura padana, ed è un enigma vecchio 3500 anni. E´ il mistero delle terramare, i villaggi sorti lungo il Po nell´età del Bronzo e abitati dai cosiddetti "uomini delle palafitte". All'epoca della massima espansione, nel XIII secolo avanti Cristo, vivono nell'area terramaricola fra le 150mila e 200mila persone. La loro storia è racchiusa nei musei di Parma, di Reggio, di Modena, di Poviglio: gli aratri, le spade, le spille, i rasoi e i bottoni di ambra raccontano di una società ricca, strutturata in classi, che produce manufatti e sviluppa una cultura raffinata. Riscoperta quasi per caso negli anni Sessanta da un giovane archeologo, Mauro Cremaschi che ancora oggi si pone una domanda: perchè improvvisamente i villaggi si spopolarono e i terramaricoli scomparvero nel nulla? http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=542 Italia - Il mistero delle Terramare 2012-01-09 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=93 Financial Times Germania - Milano, la torre degli scioperanti 2012-01-06 <p style="text-align: justify;">La street photography &egrave; una specializzazione sempre pi&ugrave; apprezzata dai magazine e dal mercato non prettamente editoriale. Si tratta di un&rsquo;arte complessa che richiede al fotografo&nbsp; fiuto giornalistico, velocit&agrave;, discrezione, nonch&egrave;&nbsp;la capacit&agrave; di muoversi in ambienti urbani ed&nbsp;extra-urbani spesso per niente facili.&nbsp;Coniuga le doti del fotoreporter d&rsquo;assalto con la sensibilit&agrave; del ritrattista e del paesaggista, necessita della capacit&agrave; di vedere i quadri metropolitani, gli ambienti e le architetture con occhi sempre nuovi. A volte fotografare una realt&agrave; urbana e i suoi abitanti pu&ograve; risultare, anche per chi ha una lunga esperienza lavorativa, una sfida ardua. In questo workshop, i nostri fotogiornalisti pi&ugrave; esperti nel campo della Street&amp;Travel photography condivideranno con i partecipanti&nbsp;tecniche e&nbsp;segreti di produzione.&nbsp;L'appuntamento &egrave; per&nbsp;il <span style="background-color: yellow;">24 e 25 marzo </span>a Milano presso la sede della nostra agenzia.<br /> <br /> Costo: 300 euro. Il corso prevede una giornata di teoria, una mezza giornata di svolgimento di un progetto fotografico in citt&agrave; e la lettura portfoli dei lavori realizzati. Workshop adatto a tutti.&nbsp;Indispensabile minima attrezzatura fotografica digitale propria. Per info:&nbsp;<a href="mailto:workshop@parallelozero.com ">workshop@parallelozero.com</a> - Tel. 02.89281630</p> http://www.parallelozero.it/workshops.php?workshopsid=9 Professione Reporter - Street&Travel Photography workshop - con Davide Scagliola 2012-01-05 Ogni anno, almeno 50 mila ragazze partono dalla Nigeria, e in particolare da Benin City, una delle città più arretrate del paese, alla volta dell´Europa: un trafficante di uomini, con l´aiuto di un prete vudù, le ha convinte che nella terra promessa le attende un lavoro. Il viaggio spesso è allucinante: in camion attraverso il deserto libico, in gommone fino alle coste della Spagna o dell´Italia. Molte muoiono di stenti, di sete, o affogate, prima di raggiungere la meta. E quelle che ci riescono presto scoprono che il lavoro promesso non c´è: dopo il sequestro dei documenti, vengono spedite sulla strada a prostituirsi. Intanto, in Nigeria, qualcuno lotta per liberare le schiave del XXI secolo: dai loro padroni, ma soprattutto dall´ingenuità che le rende così vulnerabili. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=378 Nigeria - Storie di ordinaria schiavitù 2011-12-26 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=92 Financial Times Germania - Giulano il Patriota 2011-12-22 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=91 Vanity Fair - Italia - A caccia di boss 2011-12-20 <p>Nei territori del Sahara Occidentale liberati dall&rsquo;occupazione marocchina si sono celebrati quest&rsquo;anno i 35 anni dalla nascita della Repubblica Araba Sahrawi Democratica. Ma &egrave; stata una celebrazione senza gioia perch&eacute; il Marocco, che occupa militarmente dal 1976 gran parte dell&rsquo;ex colonia spagnola, non sembra avere intenzione di accettare lo svolgimento del referendum, in cui i Sahrawi dovrebbero scegliere tra l&rsquo;autodeterminazione e l&rsquo;unione con il Marocco. Tutto questo grazie anche all&rsquo;inerzia della missione ONU, che dovrebbe organizzare il referendum. In uno scenario di attesa infinita &ndash; la firma degli accordi di pace risale all 1991 &ndash;, i quadri del Fronte Polisario hanno crescenti difficolt&agrave; a controllare i giovani che, stanchi di vivere nei campi profughi algerini, prospettano un ritorno alla lotta armata.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=13 Saharawi - 35 anni di solitudine - Di Davide Scagliola e Bruno Zanzottera 2011-12-20 Vang Vieng si trova a metà strada tra Vientiane - attuale capitale del Laos- e Luang Prabang. Da un paio di lustri qui si pratica il tubing, un lento rafting compiuto utilizzando delle grosse camere d'aria per trattori. Con l'arrivo di giovani occidentali in cerca di evasione sono nate, una dopo l'altra, strutture dedicate al divertimento: alcol a prezzi ridicoli e una politica molto permissiva sugli stupefacenti hanno reso il villaggio sul fiume Nam Song una delle mecche mondiali del turismo dello sballo. Le severissime pene laotiane in materia di droga - ricordiamo che il Laos è uno dei maggiori produttori mondiali d'oppio - vengono qui ignorate o aggirate con bustarelle riparatrici. Ogni anno quaggiù muoiono decine di ragazzi per incidenti dovuti a questa folle miscela di divertimenti estremi. Per lo più morti affogati. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=541 Laos - Tubing in Vang Vieng 2011-12-20 Qualcuno ha deciso di dare un calcio alla guerra utilizzando il pallone come veicolo per propagandare un sogno: quello di uno Stato palestinese. Un progetto che riguarda i ragazzi, certo, ma che ha anche bisogno di star, un campionato professionistico e di una nazionale. L'iniziativa ha il convinto sostegno della Fifa ed è accompagnata dall´aiuto di alcune federazioni (tra cui quella italiana) ma non avrebbe mai visto la luce se per primi non ci avessero creduto i politici. Compreso il presidente dell´Autorità nazionale palestinese Abu Mazen che, incontrando il campione francese Lilian Thuram coinvolto nella promozione del calcio a queste turbolente latitudini, ha dichiarato: «Non solo economia e politica, dobbiamo parlare anche di sport». http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=539 Palestina - Un calcio alla guerra 2011-12-19 La Corea del Nord era il regno di Kim Jong Il, appena morto. Era il dittatore assoluto dello stato più totalitario del pianeta, completamente isolato dal resto del mondo, ancorato a una ferrea ideologia pseudo-socialista e fondato sul più maniacale culto della personalità che la mente umana abbia mai potuto concepire. Nelle città smisurate e deserte, nei boschi, negli antichi villaggi, la popolazione cerca di sopravvivere a estati torride, inverni di gelo siberiano, fame, carestie. Senza tralasciare il proprio dovere di bravi cittadini: onorare ogni giorno dell´anno il sacro nome del Grande Leader defunto Kim Il Sung. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=134 Corea del Nord - Dentro l´utopia 2011-12-13 Cosa spinge gli uomini di Gaza ad esprimersi attraverso l'arte? Gli artisti operano in una terra massacrata, teatro di sperimentazione, non solo di armi ma anche di meccanismi mentali: il tentativo di distruzione dell´uomo attraverso la distru­zione del suo sistema psicologico, del suo sistema nervoso che gli sottrae la certezza non solo della sua esi­stenza ma anche di quella degli affetti più cari. Fare arte è dunque necessità, forma di sopravvivenza e di reazione. L´unica contro-guerra che queste persone sono in grado di esercitare in quelle condizioni con armi del tutto pacifiche. Con un occhio attento all'avvenire, molti si dedicano all´educazione artistica dei bambini, dei meno fortunati, dei menomati di guerra, riconquistandoli attraverso l´arte per creare un futuro e far sì che essi diventi­no gli uomini di domani. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=538 Palestina - Gaza: arte di resistenza 2011-12-10 “Vengono tutti giù da Dio” scherza una signora oltre le transenne della pista. Battuta facile, al campionato italiano di sci per religiosi – sacerdoti, missionari, frati, seminaristi – con un titolo altrettanto ironico: “Il Signore s(c)ia con voi”. Organizzato a Sestola, Modena, dal Centro Sportivo Italiano, richiama una settantina di preti da tutta Italia. C´è quello che scia con il vangelo sotto la giacca, quello che prima faceva il dj e aveva un sacco di fidanzate, quello di 82 anni che ha iniziato “con gli sci in frassino”. E poi c´è don Franco dalla Val di Non, il “prete volante”: ogni mattina dopo la messa corre per un´ora e mezza ma quando può fa sci alpinismo, la sua vera passione. “Tutti i preti giovani dovrebbero fare un po´ di sport” dice, “la competizione aiuta a lottare seguendo le regole, diventa quasi una missione”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=534 Italia - Sciatori di Dio 2011-12-05 Lo Stretto di Messina separa la Sicilia dalla Calabria. Nel punto più vicino le coste distano tre chilometri, i traghetti ne percorrono sette in meno di mezz´ora. Pur rappresentando un ostacolo le acque dello Stretto uniscono i popoli e le culture. Merlo scrive che : “gli Stretti sono questo, scorciatoie che i mari hanno inventato per ridurre i tempi dell´incontro”, annotando che “Messina e Reggio sono un´unica città divisa da un poco di mare”. Qualche tempo fa un turista straniero passeggiando sulla spiaggia di Reggio, vedendo bene Messina dall´altra parte, domandò: “Ma come si chiama questo lago?”. Sul “lago” di Messina oggi navigano le ultime feluche per la caccia al pesce spada, ancorate sulle due sponde di uno Stretto che ha una sola anima. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=533 Italia - Lungo lo Stretto 2011-12-05 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=90 L'Espresso - Italia - I sotterranei di Las Vegas 2011-12-01 Al Club Gallístico di Higüey, in Repubblica Dominicana, gli allevatori sono pronti già dal mattino. Pesano i loro galli, li rasano, vi attaccano artigli affilati e poi aspettano il loro turno sugli spalti della piccola arena, fumando sigari e bevendo birra. Lo spettacolo inizia di primo pomeriggio e va avanti fino a sera, con il pubblico che urla e si scambia i soldi delle scommesse. Perché se il combattimento di galli è ritenuto illegale in alcuni paesi, criticato aspramente dalle associazioni animaliste, in molti altri – come la Repubblica Dominicana, il Perù e il Messico, ma anche in molti altri dell´America Latina e dell´Asia – è ancora un appuntamento fisso dei giorni di festa. Come in un celebre dipinto di Johann Zoffany, quando a fine Settecento era un´intera comunità indiana a riunirsi attorno all´arena. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=536 Sudamerica - Dentro l'arena 2011-12-01 Las Vegas e' una sirena che incanta con i suoi neon ma si scopre inferno di disperati. Quei senzatetto che – aumentati con la crisi - Sin City preferisce non vedere, spingendoli a vivere nei tunnel sotterranei costruiti per lo scolo delle acque piovane. Catacombe che corrono per cinquecento miglia sotto Las Vegas che ospitano fantasmi umani, uomini-ombra, persone senza casa nè lavoro nè famiglia. Spesso senza identità. C´è di tutto qui: anziani soli, ventenni depressi, giovani madri senza un soldo, malati, tossicodipendenti, giocatori incalliti, alcolizzati, veterani di guerra, disoccupati. Basta poco per sfrattarli: una retata della polizia, una lite, una pioggia violenta sulle montagne. “Quando piove ci aspettiamo un piccolo tzunami” spiega Nenad, 33 anni, di origine polacca “ e quando arriva hai trenta secondi per scappare”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=523 Stati Uniti - Le catacombe di Las Vegas 2011-11-30 Alcuni scienziati hanno calcolato che alla fine di questo secolo i rossi di capelli potrebbero estinguersi, poiché il gene che li contraddistingue, MCR1, è recessivo ed è posseduto soltanto dal 2% della popolazione mondiale. La loro scomparsa quindi è molto probabile, anche se in passato si sono dimostrati più forti degli altri: nel nord Europa infatti, dove da secoli si trovano in maggiore concentrazione, i rossi sono prosperati in condizioni di scarsa luce solare, mentre la popolazione “normale” soffriva. Sembra poi che reagiscano diversamente alle anestesie e che siano punti più spesso degli altri dalle api. I rossi ritratti sono quindi conoscenti o, molto più spesso, persone fermate per strada e accomunate da sguardi attenti, quasi consapevoli (anche in tenera età) del fatto di essere sempre più rari e dunque sempre più speciali. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=532 Italia - Il gene rosso 2011-11-22 Fare surf a Gaza è difficile. Se sei una donna è quasi impossibile, con gli occhi della gente puntati addosso e i jeans che si inzuppano d´acqua. Ma quattro ragazzine palestinesi hanno deciso di sfidare i dettami di Hamas e ogni giorno, con la tavola sotto braccio, si avviano verso la spiaggia dell´Annadi Al Bahri Marine Club. I loro nomi sono Sabah, Khouloud, Shorouq e  Rwan. Sono cugine fra loro, tutte fra i 10 e i 14 anni: amano divertirsi, navigare su internet, giocare con le amiche, cavalcare e visitare i parchi di Gaza City. Vivono lungo la spiaggia, i genitori sono pescatori e bagnini, e sono contenti che le loro figlie facciano sport sfidando le onde del Mediterraneo. Ma quanto durerà? Con il passare degli anni saranno costrette ad abbandonare il surf? Oggi non ci pensano. Oggi sono loro le uniche “surfin´girls” di Gaza. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=528 Palestina - Gaza surfin' girls 2011-11-21 Li trovi ogni giorno ai grandi incroci di Bengasi. Dirigono il traffico con autorevolezza, forniscono informazioni ai passanti, invitano i guidatori libici a rispettare le regole. Sono Mohamed e Ali, di 10 anni, Islam, di 14, Ahmed, di 15 anni, e un altro centinaio di vigili-bambini. Le divise non ci sono per tutti ma la loro presenza diverte i guidatori. “È quello che vogliamo” spiega Massoud Hazi, 51 anni, su una sedia a rotelle dal 1982 in seguito a un incidente automobilistico. “Ho creato il corpo dei piccoli vigili per sensibilizzare la gente a una maggiore guida sicura. Ma non è un gioco. Hanno aderito in molti, abbiamo insegnato loro le regole della strada e ora che c´è la guerra i nostri ragazzi stanno tornando molto utili”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=529 Libia - Piccoli vigili crescono 2011-11-21 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=89 Longitude - Italia - Afghanistan: La generalessa 2011-11-18 ll Vudù, dal termine africano vodu, che letteralmente significa 'spirito', 'divinità', o ancor più letteralmente 'segno del profondo', è una religione africana dal carattere fortemente esoterico. Il moderno Vudù è la derivazione di una religione presente in Africa da circa diecimila anni. Diffusa in varie aree del Continente Nero, la profonda saggezza filosofica del Vudù si è poi diffusa nelle Americhe, in conseguenza alla deportazione degli schiavi neri nelle nuove colonie. Oggi il Vudù è praticato da circa sessanta milioni di persone in tutto il mondo, ed ha recentemente acquisito il privilegio di essere riconosciuto come religione ufficiale in Benin ed in Togo, dove è organizzato in una chiesa alla quale aderisce la grande maggioranza della popolazione. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=527 Benin - Vudù, la più antica religione del mondo 2011-11-14 Cinquant´anni fa la Basilicata veniva chiamata ancora “terra incognita”. La regione più selvaggia d´Italia è la stessa descritta da Carlo Levi in “Cristo si è fermato a Eboli”, un po´ rurale e un po´ contadina, l'unica a non avere aeroporti, quella con meno abitanti (dopo la Val d´Aosta) e meno chilometri di autostrade. Un luogo aspro e forte, la Basilicata, dove le greggi bloccano le strade di campagna, le colline si trasformano in dolomiti per poi mutare in deserti che avanzano, e dove i remoti villaggi del Pollino celebrano gli ultimi rituali pagani d´Europa. Sono i matrimoni silvestri (celebre è il “Maggio” di Accettura) durante i quali in primavera un faggio e un abete, trainati a valle da enormi chianine, vengono uniti e innalzati al centro della piazza. “Ci rimangono un anno intero a simboleggiare la fertilità”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=548 Italia - Basilicata, terra incognita 2011-11-13 <p>Ugo Lucio Borga, torinese, ha una passione per le zone &quot;calde&quot; del mondo.&nbsp; Le sue storie prodotte in Libia, Somalia, Eritrea, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Mauritania, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Tanzania, Ruanda, Mali, Indonesia e&nbsp;Sri Lanka sono state usate da radio e televisioni italiane e pubblicate da periodici e magazines internazionali quali The Independent, La Vanguardia, Die Zeit, Die Welt, Die Presse, Haaretz, the Observer, Vanity Fair, Rolling Stone, Sport Week, GQ,La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Giornale, Il Manifesto, Il Riformista, Venerd&igrave; di Repubblica.<br /> <br /> Giorgio Palmera invece &egrave; nato a Roma nel 1968, dove attualmente vive e lavora. Si occupa principalmente di fotografia sociale. Con il sostegno dell&rsquo;Unione Europea e di alcune Organizzazioni non Governative ha realizzato reportage in Medio Oriente, Africa e Centroamerica. Tra il 1996 e il 1998 ha vissuto con una certa continuit&agrave; in Nicaragua, dove &egrave; nata l&rsquo;idea di realizzare laboratori fotografici rivolti a ragazzi di strada.&nbsp;Ultimamente ha vinto il Lucca Book Contest 2011 con un libro sulla ricostruzione della memoria in Argentina, MEMORIA, Postcart, Roma, 2011. <br /> <br /> A loro va il nostro pi&ugrave; caloroso benvenuto. Per le loro biografie complete:<br /> <a href="http://www.parallelozero.com/photographers.php">http://www.parallelozero.com/photographers.php</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=34 Due nuovi fotografi entrano in Parallelozero 2011-11-09 Nella guerra tra Israele e Palestina il controllo delle risorse idriche è uno dei principali motivi di conflitto. Per entrambi i paesi questo è stato l'anno peggiore da decenni. Il lago di Tiberiade è a un livello bassissimo. L'authority israeliana per il controllo delle acque teme che, se si continua così, si possa presto raggiungere il punto di non ritorno, provocando danni irreversibili alla qualità delle risorse idriche. La situazione è critica anche a Ramallah, a Betlemme e in tutti quelle aree della Cisgiordania dove l'agricoltura è ancora un settore produttivo importante, nonostante le colonie israeliane. Insediamenti che significano - per i palestinesi - meno terra, meno oliveti, meno campi. E anche, drasticamente, meno acqua. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=524 Palestina - La guerra dell´acqua tra Israeliani e Palestinesi 2011-11-09 I cittadini di Tripoli tornano con lentezza alla normalità e riprendono timidamente a frequentare le spiagge della città. Il venerdì è possibile incontrare intere famiglie che occupano le rare strutture balneari della capitale. I combattenti incaricati della sicurezza della zona affollano la spiaggia e si salutano con le dita alzate quasi a dire: “Abbiamo vinto, siamo vivi, l'ora e l'oggi della guerra lasciano spazio ad un futuro appena immaginato”. Ma è di notte che torna nuovamente a farsi vivo quel senso di insicurezza, eredità di otto mesi di conflitto. Le spiagge si svuotano e rari colpi di kalashnikov ricordano che non tutto è passato. Il mare di Tripoli, caldo, placido, diventa meta di coppie in cerca di intimità. Tutti cercano nel suo orizzonte un rifugio da ciò che è stato e una promessa per ciò che sarà. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=522 Libia - Tripoli beach 2011-11-04 Greenville è a metà strada fra Memphis e New Orleans. Il suo “Blues Bar”, a due passi dal Mississippi, ogni pomeriggio offre brevi jam session ispirate a Robert Johnson e Muddy Waters. Greenville è nel cuore della Delta Blues Land, terra fertile ma povera, dove la disoccupazione è alta e chi vuole sopravvivere pesca pesci gatti nel fiume. Qui negli anni Venti gli operai neri cantavano il Delta Blues nelle segherie, nei cantieri della ferrovia, nei campi di cotone: nasceva la musica popolare americana. Risalendo oggi il Mississippi ci si accorge che da allora non è cambiato molto e che la tradizione del blues – fra murales, juke-joint e festival musicali – è più viva che mai. Soprattutto il sabato a Clarksdale, dove un ex magazzino che di giorno pare abbandonato la sera si anima di blues: il “Ground Zero”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=521 Stati Uniti - Mississippi delta blues 2011-10-25 Ellen Johnson-Sirleaf è presidente della Liberia dal gennaio 2006 e, a 73 anni, è la prima donna capo di stato della storia africana. L´hanno definita la lady di ferro, la Thatcher nera: senza enfasi. Sirleaf si è fatta da sola, grazie alla tenacia e all&#700;integrità. È stata dirigente della Banca Mondiale, ministro delle Finanze, presidente della sezione africana del programma di sviluppo delle Nazioni Unite, è stata accusata di alto tradimento, incarcerata, costretta all&#700;esilio. Oggi su di lei pesa la responsabilità di ricostruire da zero un paese devastato da 14 anni di guerra civile. E di ridare speranza non solo alla Liberia, ma all&#700;intera Africa. Il 7 ottobre 2011, in riconoscimento dei suoi primi due, straordinari mandati presidenziali, le è stato assegnato il Nobel per la Pace. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=237 Liberia - Madam President, Nobel for Peace 2011-10-13 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=87 11 Freunde - Germania - Afghanistan 2011-10-12 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=88 Vanity Fair - Italia - Moldavia 2011-10-12 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=82 VSD - Francia - Il Jackpot della Fontana di Trevi 2011-10-11 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=85 MARE - GERMANIA - GUARDIANI DEL FARO 2011-10-11 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=84 Vanity Fair - Italia - Save the Children 2011-10-10 <p>L&rsquo;Africa ha dato al mondo moderno l&rsquo;arte astratta, il ritmo esplicito e i gesti della danza. Si tratta di beni immateriali, a mezza via tra materia e spirito. Capita cos&igrave; che il viaggio in Africa sia come un movimento tra l&rsquo;elemento che i fisici chiamano la materia oscura, l&rsquo;invisibile insieme di particelle che riempie la maggior parte dell&rsquo;Universo. Non sappiamo come vederla, questa materia oscura, ma senza di essa il mondo come lo conosciamo non potrebbe esistere. I suoi segni, per&ograve;, appaiono. Nel Continente Nero ci si muove tra le presenze-assenze degli antenati (visibili nelle sculture e immanenti nelle pratiche di vita), tra la difficile mono-percezione dell&rsquo;estetica di gesto e suono (&laquo;Ascolta la danza e guarda la musica&raquo;, si dice in Congo), nella materia ricca della miseria, della carestia, della catastrofe. L&rsquo;Africa degli uomini e della cultura, al contrario di quella dei paesaggi, emana luce nera: come si riesce a puntare l&rsquo;obiettivo, regolare fuoco ed esposizione, scattare, e poi finire per scrivere con la luce &ndash; in bella &ldquo;foto grafia&rdquo; &ndash; un ritratto di uomini, gesti, suoni, abitazioni, costumi e pensieri alieni? <br /> <br /> Prossimo appuntamento: il <span style="background-color: yellow;">14 e il&nbsp;15 aprile 2012</span> a Milano.&nbsp;Docenti Alberto Salza e Bruno Zanzottera. Il costo &egrave; di 300 euro. Info: <a href="mailto:workshop@parallelozero.com">workshop@parallelozero.com</a> - Tel. 02.89281630.</p> http://www.parallelozero.it/workshops.php?workshopsid=10 Professione Reporter - Fotografia e Antropologia in Africa. La Materia Oscura: fotografare l’immateriale. Con Bruno Zanzottera e Alberto Salza 2011-10-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=83 Internazionale - Italia - Varie 2011-10-07 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=81 Longitude - Italia - Gaza 2011-10-05 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=86 ROLLING STONE - ITALIA - SMINATORI IN AFGHANISTAN 2011-10-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=80 Geolino - Germania - I vigili bambini 2011-09-26 All´università di Herat, la seconda dell´Afghanistan dopo quella di Kabul, è nata ad aprile del 2011, grazie all´intervento della cooperazione italiana, la nuova facoltà di giornalismo. Qui si stanno formando i professionisti che presto racconteranno il nuovo Afghanistan ai propri connazionali. Anzi: molti di loro, mentre studiano le basi della professione, lo stanno già facendo dai microfoni delle nuove radio private autofinanziate, o attraverso i nuovi canali televisivi del paese. E, a sorpresa, un terzo di queste nuove leve del giornalismo sono donne. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=517 Afghanistan - Herat, Journalistan 2011-09-22 <p>Si inaugura a Roma il 30 settembre la mostra collettiva di Parallelozero intitolata &quot;The Liquid Stage - Storie di Uomini e Acqua&quot;. 38 immagini dei fotografi della nostra agenzia che raccontano il rapporto fra l'uomo e l'elemento liquido. La mostra rimarr&agrave; al Palazzo delle Esposizioni, Spazio Fontana,&nbsp; fino al 23 ottobre nell'ambito del Festival della Letteratura di Viaggio.<br /> <br /> Per altre informazioni: <a href="http://www.festivaletteraturadiviaggio.it">www.festivaletteraturadiviaggio.it</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=33 The Liquid Stage - Storie di Uomini e Acqua - Roma 30 settembre - Palazzo delle Esposizioni 2011-09-20 Bombardati dalle forze Nato nel marzo del 2011, i carri armati di Gheddafi sono stati lasciati alla periferia di Bengasi come macabri trofei. Simboli di un assedio che è ormai un ricordo, rottami sopra ai quali il venerdì, giorno di festa, le famiglie libiche fanno la fila per farsi fotografare. Certo, la paura per eventuali attentati e per la possibile presenza di spie lealiste in città mantiene alta l´attenzione. Ma Bengasi sta tornando lentamente alla normalità, i negozi hanno riaperto, i ragazzi sono tornati a frequentare i caffè, le mamme portano i figli al parco. Così, mentre quella sul fronte orientale é diventata una logorante guerra di posizione, il conflitto si è spostato in Tripolitania, dove i combattimenti e i bombardamenti scuotono la capitale e la città assediata di Misurata. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=515 Libia - Rivoluzione: secondo tempo 2011-09-18 I soldati dell'esercito italiano in Afghanistan sono quasi quattromila. Sono localizzati nella parte ovest e sud-ovest del paese, dove presidiano basi avanzate come Bala Murghab, la Zirko Valley e Bala Baluk, nel cuore del terrirorio dei talebani. Lavorano sodo per mettere in pratica la nuova dottrina di controinsurrezione, basata sulla conquista dei cuori e delle menti degli afgani. Ma, nel decimo anniversario dell'inizio della guerra, sono costretti a lavorare altrettanto sodo per difendersi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=518 Afghanistan - L'Italia in guerra, dieci anni dopo 2011-09-17 <p>Poche vie di un piccolo centro dell'hinterland milanese ospitano da alcuni anni un concentrato di mondo. Dozzine di famiglie - di almeno 70 nazionalit&agrave; diverse - convivono pacificamente a Baranzate, un paese di 11 mila abitanti a pochi chilometri dal centro di Milano. L'intero quartiere &egrave; diventato un simbolo della multietnicit&agrave; lombarda, un luogo dove culture e tradizioni di diversi continenti s'incrociano in poche centinaia di metri quadrati.&nbsp; <br /> Il fotogiornalista Bruno Zanzottera per oltre un anno ne ha esplorato i contesti abitativi, realizzando un affresco corale di grande impatto visivo, che racconta una storia di immigrazione e convivenza, integrazione e rispetto. Il lavoro di Bruno Zanzottera verr&agrave; esposto in una grande mostra/installazione nell'ambito della manifestazione &quot;Il Mondo nel Quartiere&quot;, che si inaugurer&agrave; domenica 18 settembre in Piazza Giovanni Falcone a Baranzate (Mi) alle ore 18.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=32 Parallelozero presenta: "Baranzate - Il mondo in un quartiere" - Una mostra di Bruno Zanzottera 2011-09-15 Immaginate più di 3 mila hair stylist provenienti da ogni parte degli Stati Uniti, più alcune centinaia di specialisti europei. Riuniteli in uno degli alberghi più lussuosi e kitsch di Las Vegas sotto la direzione creativa di uno scozzese che sembra più il cappellaio matto che non un art director, e condite il tutto con modelle, musica, sfilate, spettacoli, workshop ed esibizioni di stilisti e designer del capello che sono vere e proprie star mondiali. E avrete forse una vaga idea di quel che succede ogni anno durante le convention della Paul Mitchell, una delle case di prodotti per la cura e la bellezza dei capelli più in vista e in voga del mondo. Per di più l'attuale deus ex machina, John Paul deJoria, è un milardario eccentrico e filantropo con la coda di cavallo che ha una ex playmate come moglie un'idea tutta sua del mondo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=516 Stati Uniti - Las Vegas Crazy Hair 2011-09-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=79 Amnesty Magazine - Germania - Gaza: fuck generation 2011-09-09 <p style="text-align: justify">La rivista americana ha assegnato al reportage sullo Stretto di Messina - in uscita sul numero italiano di Settembre 2011 - il Best Edit Award, il riconoscimento che ogni mese la redazione di Washington del National Geographic assegna al miglior servizio pubblicato fra tutte le numerose edizioni locali del magazine. E&rsquo; la seconda volta che un servizio di Alessandro Gandolfi sul National Geographic Italia riceve il prestigioso riconoscimento: il primo era stato assegnato a un reportage pubblicato sul numero di febbraio 2010 del National Geographic Italia e dedicato al sito archeologico di Hierapolis, in Turchia. &ldquo;L&rsquo;idea del servizio &egrave; quella di raccontare lo Stretto come un luogo dove l&rsquo;acqua unisce anzich&eacute; dividere&rdquo; spiega Alessandro Gandolfi, &ldquo;e dove si possono individuare forme di continuit&agrave; fra la costa della Sicilia e quella della Calabria. Autore del testo del servizio &egrave; il giornalista Francesco Merlo di Repubblica, siciliano di nascita&rdquo;. Il fotografo parmigiano esporr&agrave; il lavoro fotografico sullo Stretto mercoled&igrave; 31 agosto al Festival del fotogiornalismo di Perpignan, in Francia, dove &egrave; stato invitato dal National Gepographic a raccontare la nascita e la realizzazione del reportage. Leggete il racconto di Alessandro sul sito del National Geographic: <u><font color="#0000ff" size="3"><font color="#0000ff" size="2"><span lang="IT"><a href="http://www.nationalgeographic.it/italia/2011/09/05/foto/messina_ponte_sullo_stretto-476354/1">www.nationalgeographic.it/italia/2011/09/05/foto/messina_ponte_sullo_stretto-476354/1</a></span></font></font></u></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=31 Il National Geographic premia il fotografo Alessandro Gandolfi. 2011-09-08 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=78 Mare - Germania - Gaza Surf 2011-09-05 L´Egitto appare oggi come un paese “in sospeso”. L´ultima rivoluzione nazionale comincia con lo stesso slogan di quella del ‘52: “l´Egitto agli egiziani”. Ma il fronte rivoluzionario appare oggi meno unito. E mentre i Liberi Ufficiali - dopo Nasser, Sadat e Mubarak – sono solo un ricordo, neonate formazioni politiche contrappongono chi vorrebbe una transizione verso uno stato laico a chi spera in un maggior peso dell´Islam. Finito lo slancio emozionale dei giorni di piazza Tharir, si aprono ora i giochi che porteranno a eleggere la nuova guida del Paese, a novembre. I giovani del 25 Gennaio sentono di aver perso il controllo del processo che hanno innescato, e l´esercito è tornato al potere attraverso il Supreme Council of the Armed Forces. A fare da sfondo alla situazione di attesa, il grande evento mediatico del processo a Mubarak. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=513 Egitto - Un paese in sospeso 2011-09-01 Il Nagorno-Karabakh è una regione del Caucaso meridionale incastrata tra le montagne del Basso Karabakh e Zangezur. Nel 1991, appena dopo il collasso dell´ex Unione Sovietica, i suoi abitanti decisero di votare per l‘indipendenza politica e amministrativa. Oggi il Nagorno-Karabakh raccoglie intorno a se una comunità di 140 mila persone preoccupate più per la riuscita della loro complicata vita di tutti i giorni che dei riconoscimenti de jure della propria patria. Questo reportage - a 20 anni esatti dalla dichiarazione di indipendenza - racconta la storia di un popolo che nonostante le conseguenze di una guerra e della povertà di questa fetta dimenticata di mondo, cerca di vivere più dignitosamente possibile. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=466 Caucaso del Sud - The Limbo Nation - 20 anni dopo 2011-08-02 Le Black Ferns sono le trentadue donne della nazionale di rugby neozelandese, il corrispettivo femminile dei ben più famosi All Blacks. Composta da atlete spesso massicce, muscolose e parecchio tatuate, nonché spietate sul campo da gioco – proprio come i loro omologhi al maschile –, la squadra femminile è considerata un´istituzione al pari di quella degli uomini. Un´istituzione attorno alla quale ruota la folle, quasi isterica passione di un popolo per uno sport i cui successi o fallimenti internazionali impattano sull´economia interna in misura significativa. Eppure le Black Ferns godono in un budget minimo se comparato a quello degli All Blacks e giocano quasi senza retribuzione, allenandosi – come dicono molte di loro – “per pura passione”. La medesima passione che le ha portate a vincere quattro coppe del mondo su cinque disputate. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=512 Nuova Zelanda - Women in black 2011-07-21 La torre è la loro casa, la loro vita, spesso il loro mondo, nel quale si rinchiudono senza volerne sapere del resto del pianeta. Il loro compagno è il mare. Talvolta un cane, o un gatto. Parlano con la pioggia, con il vento e le onde. Qualcuno beve, qualcuno beve troppo, qualcuno è astemio. C´è chi crede in Dio, chi non crede più neanche nell´uomo. Tra le loro mani tengono la luce. Una luce che, anche nell´era della navigazione satellitare, scalda ancora il cuore di chi va per mare. Il loro mestiere è destinato a morire, e qualcuno di loro è morto a causa del proprio mestiere. Sono uno sparuto gruppo di donne e uomini, ciascuno, a suo modo, unico. Sono gli ultimi guardiani del faro. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=511 Europa - In una torre di pietra 2011-07-19 È la prima e finora unica tassista di sesso femminile a solcare le strade del Marocco su un grand taxi. Fatima Bennadi a Casablanca è un´istituzione: colleghi e conoscenti la salutano a ogni semaforo o alla stazione dei taxi, e la sua Mercedes bianca dell´82 fa ormai parte del paesaggio urbano. Nel 1991, quando il marito perse il lavoro, Fatima si reinventò un´esistenza per mandare avanti la famiglia. Oggi, a 66 anni, non è una rivoluzionaria ma una moglie e mamma che si divide fra le commissioni al mercato e il suo amato taxi. Una donna convinta del diritto al lavoro senza distinzione di genere. “Non mi piacciono i barbuti - dice, riferendosi agli islamisti - che pensano che le donne dovrebbero restare a casa con le braccia conserte. La donna ha bisogno di lavorare per fare le cose che vuole: uscire, viaggiare, come fate voi in Europa”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=510 Marocco - La prima tassista del Marocco 2011-07-17 Nonostante le sue radici arabe, la Siria è anche il paese di una generazione di giovani stregati dallo stile di vita occidentale. Ahmad, un ventenne che si fa chiamare “Fox”, e il suo amico Muhammad “Jack”, 18 anni, sono rappresentanti perfetti di questa nuova generazione conquistata da film e telefilm occidentali e abituata a informarsi sul web. Fox rigetta tutto del suo background arabo, dal nome di battesimo al modo di portare i capelli. Ha già vissuto da solo e lavora da quando ha 14 anni. Oggi fa il commesso in un negozio di abbigliamento di un centro commerciale fuori Damasco. “Non resterò in Siria per tutta la vita - dice -. Viaggerò negli Emirati Arabi Uniti e troverò lavoro nella moda”. Jack, invece, non rifiuta in toto la sua eredità siriana. Passa il tempo in giro con gli amici o in un cybercafè, ma non ha abbandonato l´Islam. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=508 Siria - Giovani ribelli 2011-07-09 Nei territori del Sahara Occidentale liberati dall´occupazione marocchina si sono celebrati quest´anno i 35 anni dalla nascita della Repubblica Araba Sahrawi Democratica. Ma è stata una celebrazione senza gioia perché il Marocco, che occupa militarmente dal 1976 gran parte dell´ex colonia spagnola, non sembra avere intenzione di accettare lo svolgimento del referendum, in cui i Sahrawi dovrebbero scegliere tra l´autodeterminazione e l´unione con il Marocco. Tutto questo grazie anche all´inerzia della missione ONU, che dovrebbe organizzare il referendum. In uno scenario di attesa infinita – la firma degli accordi di pace risale all 1991 –, i quadri del Fronte Polisario hanno crescenti difficoltà a controllare i giovani che, stanchi di vivere nei campi profughi algerini, prospettano un ritorno alla lotta armata. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=507 Sahara Occidentale - Sahrawi: 35 anni di solitudine 2011-07-09 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=77 Famiglia Cristiana - Italia - Sud Sudan - Il Calvario dei Nuba 2011-07-09 Una vecchia brochure degli anni Trenta invitava i turisti a scoprire le bellezze dell´“Egitto d´America”, il Nex Mexico. È qui infatti che è nata l´archeologia statunitense, sulle tracce di ciò che rimane degli Anasazi – indiani sedentari che per tredici secoli coltivarono la terra e innalzarono complessi monumentali – e con il recupero del Camino Real de Tierra Adentro, la più antica via usata dai commercianti europei nel Nuovo Continente, la prima che dal Messico salì verso gli attuali Stati Uniti. Per trecento anni i mercanti, gli avventurieri e i missionari seguirono questo sentiero di 1.500 miglia stretto fra vulcani, fiumi in piena, miniere di sale e torridi deserti. In seguito abbandonato, oggi il Camino Real è stato in parte recuperato e in Nuovo Messico è diventato “national historic trail”, con un museo che ne illustra l´epopea. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=509 Stati Uniti - New Mexico, sulle tracce del Camino Real 2011-07-05 <p style="text-align: justify">Narek is a victim but he doesn&rsquo;t see himself that way. Narek is a strong and generous man with a face and body shaped by history like the mountains of the Caucasus. Narek lives with his family along the ancient silk road in the forgotten village Zumzur: 72 inhabitants, 12 families, 2 cars and no shops. The war between Armenia and Azerbaijan from 92-94 left destruction and death in Karabakh and a territory filled with mines. Narek lost both his legs because of the war.... <br /> &quot;On August 26th his youngest son is getting married - says Franceso. Narek has also invited me and so I&rsquo;m going to join them for the wedding and will remain a bit longer to finish this documentary. Hopefully&quot;. Directed and shot by Francesco Alesi - We are looking for a producer/investor to continue and finish the documentary. See the entire clip at: <a target="_blank" href="http://vimeo.com/25668152 ">http://vimeo.com/25668152&nbsp;</a> Please contact Parallelozero for more info at <a href="mailto:francesco.alesi@parallelozero.com">francesco.alesi@parallelozero.com</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=29 Francesco Alesi - Progetto documentario in Nagorno-Karabakh 2011-06-29 <p style="text-align: justify">Franceso Alesi partecipa alla mostra collettiva &quot;Volti Nuovi&quot; che si apre venerd&igrave; 1 luglio a Torino presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libert&agrave;, Corso Valdocco 4/a alle ore 18. La mostra &egrave;&nbsp;curata da Internazionale in collaborazione con Turin Earth e rimarr&agrave; aperta sino all'11 settembre 2011. Maggiori informazioni sul sito: <a href="http://www.museodiffusotorino.it">www.museodiffusotorino.it</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=30 Mostra Fotografica "Volti Nuovi" - Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libert&agrave; 2011-06-28 Misurata è stretta d´assedio dalle truppe di Gheddafi da cinque mesi, e la sua unica via di comunicazione con la Libia libera è il mare. La popolazione di Bengasi ha organizzato, con la creatività che caratterizza la rivoluzione, un ponte di barche per rifornire la terza città del paese di cibo, medicinali e delle armi e munizioni necessarie alle milizie rivoluzionarie per proseguire l´avanzata verso Tripoli. Nonostante il porto di Misurata sia sotto costanti bombardamenti, decine di pescherecci di Bengasi, convertiti in navi da guerra armate di lanciarazzi e mitragliatrici pesanti, e comandati da capitani volontari, fanno la spola fra le due città, tornando al porto di partenza carichi di profughi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=506 Libia - Pescherecci da guerra 2011-06-25 <p style="text-align: justify">Sono pochi, selezionati e straordinariamente ben addestrati. Hanno scelto una vita di rischio, ma a differenza del protagonista del film vincitore dell&rsquo;Oscar, non hanno voglia di scherzare con la morte, che si &egrave; portata via molti loro omologhi. Il loro nome in codice &egrave; IEDD, acronimo che, tradotto, sta per &ldquo;eliminazione di ordigni esplosivi improvvisati&rdquo;: sono gli artificieri del nostro esercito, dislocati in tutto l&rsquo;Afghanistan occidentale. Considerati fra i migliori al mondo, dispongono delle tecnologie pi&ugrave; avanzate, e sono costretti ad aggiornarsi quasi quotidianamente, contro un&rsquo;insorgenza che utilizza ordigni sempre pi&ugrave; sofisticati, fantasiosi, e letali.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=9 The Hurt Lockers 2011-06-23 <p style="text-align: justify">Quante volte si pu&ograve; morire? Quante rinascere? E quante cambiare al punto da essere irriconoscibile anche ai propri cari? Mohaned, un giovane iracheno, &egrave; stato un DJ e un piccolo imprenditore, un soldato dell&rsquo;esercito iracheno, un uomo armato che in un certo periodo avrebbe potuto essere classificato come insurgent, un fattorino dell&rsquo;ambasciata italiana a Baghdad, un interprete con l&rsquo;uniforme dell&rsquo;esercito americano, un profugo in Italia, un padre e un marito divorziato e, infine, nuovamente un interprete per le truppe statunitensi. Nel 2003 era un giovane solare. Sette anni dopo &egrave; un alcolizzato con i capelli ingrigiti precocemente, che ogni notte va a letto con un Kalashnikov al fianco, terrorizzato dalla prospettiva di essere giustiziato come traditore. Questa &egrave; la storia degli ultimi sette anni della sua vita.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=8 The Interpreter 2011-06-23 La Lettonia è stata l´ultima nazione europea cristianizzata, alla fine del XIII secolo dall´Ordine dei Cavalieri Teutonici. Da allora l´antica religione lettone, incentrata su divinità della natura, è rimasta profondamente radicata nella cultura con leggende, canzoni popolari e festival: come quello di Janis (Giovanni), che celebra il solstizio d'estate ed è la ricorrenza più importante dell´anno. In questa occasione molte famiglie si recano in luoghi naturali. Intrecciano ghirlande di fiori, preparano birre, formaggi e torte, e intonano canti (ligo) intorno al fuoco. Durante la notte si può incontrare Laima, la “madre fortuna”, e le giovani coppie partono alla ricerca del fiore di felce. Tutto questo per molti lettoni va ben oltre all´elemento folkloristico, trasformandosi in un rito che richiama il paganesimo pre-cristiano. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=504 Lettonia - Tra gli dei pagani di mezza estate 2011-06-20 Quella delle vigogne è la lana dei potenti. La indossano gli uomini più ricchi della terra, gli unici che possono permettersi un cappotto da trentamila dollari. Cinque secoli fa un solo uomo al mondo ne aveva il diritto: l'Inca, il re che governava l'immenso impero andino. La lana di vigogna – la “principessa delle Ande" – è morbida, luminosa e soffice come nessun'altra, e a dispetto della sua leggerezza garantisce un calore unico. Al tempo degli Inca le vigogne erano oltre un milione, ma poi i conquistadores le sterminarono e solo da quindici anni la vendita delle pellicce di questi animali è tornata legale. Ma solo se la tosa avviene su esemplari vivi. Da questo regolamento hanno tratto beneficio le comunità locali, che sono gli unici soggetti ad avere il diritto di tosare le vigogne e venderne la lana. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=505 Perù - La principessa delle Ande 2011-06-20 Il 27 giugno del 1944 circa mille ciamurioti furono massacrati dalla truppe greche nel territorio della regione al confine con l´Albania, provocando l´esodo di massa di coloro che riuscirono a rifugiarsi nel vicino paese a maggioranza musulmana per sfuggire al genocidio. Un episodio che ha sostanzialmente fatto scomparire l´islam dalla Ciamuria e al contempo ha modificato la composizione etnica dell´Albania. Dopo sessant´anni di silenzio, oggi un politico albanese di discendenza ciamuriota, il leader del PDIU Shpetim Idrizi, sta portando avanti una campagna per riportare sotto la luce mediatica e nella memoria collettiva questa strage dimenticata dalla storia. Oltre agli stencil con cui sta tappezzando il suo paese d´adozione, a testimonianza del genocidio restano le foto dell´epoca e un cimitero costruito al confine fra Grecia e Albania. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=503 Albania - I love Ciamuria. Un nuovo esodo 2011-06-18 Tempo fa un gruppo di giovani della Striscia di Gaza ha pubblicato sul web un "manifesto". "Vaffanculo Hamas – esordiva il testo – e vaffanculo Israele, Fatah, le Nazioni Unite, l'Un\Nra e gli Stati Uniti. Siamo stanchi di Israele, di Hamas, dell´occupazione, della violazione dei diritti umani e dell'indifferenza della comunità internazionale. Vogliamo urlare e rompere questo muro di silenzio”. Il Manifesto ha provocato le ire di Hamas, mettendo in pericolo la vita dei blogger. Ma, soprattutto, ha gettato luce sulla frustrazione dei giovani di Gaza, stanchi di essere considerati terroristi o fanatici religiosi e di non poter vivere normalmente. Una generazione che ha fatto della creatività e della sfida al conservatorismo di Hamas un modo di vivere: registi, rapper, ragazze emancipate, blogger, skater, breakdancer, acrobati e graffitari. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=502 Palestina - Gaza: Fuck Generation 2011-06-17 <p style="text-align: justify">Fotografie da uno dei paesi pi&ugrave; dimenticati dell&rsquo;Africa. In collaborazione con Nazione indiana e COOPI. Dopo anni di guerre civili il Ciad sta cercando una via per rinascere. Non &egrave; facile: &egrave; afflitto da malnutrizione infantile, &egrave; messo in ginocchio da siccit&agrave; e desertificazione, &egrave; invaso da centinaia di migliaia di rifugiati centrafricani e sudanesi. La comunit&agrave; internazionale, pi&ugrave; attenta al vicino Darfur, si &egrave; dimenticata del Ciad e nel 2011 i soldati delle Nazioni Unite abbandoneranno il paese. &ldquo;Un ritiro prematuro &ndash; dicono all&rsquo;UNHCR, l&rsquo;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati &ndash; perch&eacute; &egrave; reale il rischio che Al-Qaida si infiltri nel paese&rdquo;. L&rsquo;italiana COOPI, presente in Ciad del 1976, &egrave; una delle poche ong che ancora porta avanti progetti di aiuto e sostegno in un paese dove sono stati scoperti di recente enormi giacimenti di petrolio. Ma la ricchezza non &egrave; ridistribuita e l&rsquo;80 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povert&agrave;. &ldquo;In Ciad - ha detto una volta il regista ciadiano Mahamat Saleh Haroun - ci sentiamo spesso abbandonati senza sapere perch&eacute;&hellip;&rdquo;<br /> &nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p> <div style="text-align: justify">&nbsp;</div> <div style="text-align: justify">&nbsp;</div> <div style="text-align: justify">&nbsp;</div> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=28 Forgetting Chad - Mostra Fotografica di Alessandro Gandolfi - Dal 17 al 19 giugno 2011 al circolo Arci Bellezza di Milano 2011-06-15 <p style="text-align: justify">Fr&egrave;re Jean Pierre era il monaco-portiere all&rsquo;epoca del rapimento e dell&rsquo;uccisione dei sette monaci di Tibhirine, in Algeria, nel marzo 1996. Insieme a fr&egrave;re Am&eacute;d&eacute;e, furono gli unici due sopravvissuti di quella strage, che dopo quindici anni &egrave; tuttora avvolta nel mistero. Ma la memoria di Tibhirine e dei monaci assassinati va ben oltre le vicende politiche della guerra civile e del terrorismo islamista. Sopravvive grazie a libri e film, ma soprattutto attraverso i racconti dell&rsquo;unico testimone ancora vivo: fr&egrave;re Jean-Pierre, appunto. Che ha lasciato - con Amed&eacute;e, deceduto due anni fa -&nbsp;il territorio&nbsp;algerino per continuare la vita monastica sulle alture dell&rsquo;Atlante marocchino, dove i trappisti hanno trasferito il loro monastero&nbsp;di Notre Dame de l&rsquo;Atlas. Jean Pierre &egrave; l&rsquo;ultimo legame tra questi due luoghi, carichi di storia e ricordi.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=12 L’ultimo sopravvissuto di Tibhirine 2011-06-15 I villaggi del Western Equatoria che si trovano a ridosso della frontiera con la Repubblica Democratica del Congo e con la Repubblica Centrafricana sono spesso vittima di brutali attacchi da parte dei ribelli del Lord´s Resistance Army. Gli abitanti dei villaggi più sperduti, spaventati, abbandonano le loro case e si radunano nei centri principali, meglio difesi dall´esercito. Ma la presenza militare non è sufficiente a garantire la sicurezza nella regione, motivo per cui molti giovani si sono riuniti in gruppi di autodifesa. Hanno scelto il nome di Arrow Boys perché le loro armi principali sono vecchi fucili, archi e frecce avvelenate. Perfetti conoscitori della foresta che li circonda, gli Arrow Boys si sono rivelati un´arma indispensabile alla difesa dei villaggi e spesso guidano i militare attraverso un territorio a loro ignoto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=500 Sud Sudan - Arrow Boys 2011-06-13 <p style="text-align: justify">Il 17 febbraio &egrave; scoppiata la rivoluzione libica. Parallelozero ha coperto l'evento con il suo fotografo Alessandro Gandolfi realizzando una serie di reportage fotografici. Oltre al servizio online sono disponibili storie con testo e foto dedicate alle donne della rivoluzione, ai nuovi media, alla villa di Gheddafi a Bengasi, alla fuga dei lavoratori stranieri dalla Libia e alla raffineria petrolifera di Ras Lanuf, oggi teatro di nuovi bombardamenti da parte dell'esercito fedele a Gheddafi, fotografata in esclusiva all&rsquo;interno per la prima volta.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=10 Libia - Revolution! 2011-06-09 <p style="text-align: justify">Tecnologia, moda, immagine. Questi fattori sono ormai diventati fondamentali nell&rsquo;approccio occidentale ad alcune discipline sportive, facendo passare spesso in secondo piano i valori pi&ugrave; &ldquo;fisici&rdquo; ed &ldquo;emozionali&rdquo;. Sono i surfisti di Gaza o i calciatori di Kabul che ci ricordano come per vivere lo sport, in qualsiasi situazione, anche la pi&ugrave; disagiata, ci&ograve; che conta sia la passione. 10 giugno 2011 - Four Roses Gallery Via Lepontina 8 Milano &ndash; 18.30/21.30. A cura di Gianmarco Maraviglia, con la collaborazione di Mad e Four Roses Gallery.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=27 MOSTRA FOTOGRAFICA - “No Frills Sport” di Alessandro Gandolfi e Sergio Ramazzotti - Milano - 10 giugno 2011 2011-05-25 Le chiamano "revolutionary sisters". Sono le sorelle Bugaighis, Salwa e Iman, il volto femminile del governo provvisorio. Una avvocato, l'altra medico. Una impegnata nel consiglio che guida Bengasi, l'altra nell'organizzazione logistica e nei rapporti con i media. Due donne indipendenti, con studi esteri alle spalle, che non indossano il velo e non temono di esporsi in prima persona. In un governo ad interim che non sembra aver trovato un vero leader, Salwa e Iman sono diventate il simbolo di una protesta che a Bengasi è rappresentata soprattutto dalle donne. Sono loro le più attive nelle manifestazioni, sono loro a scrivere articoli per i nuovi media e a sorreggere mariti e figli. "Eravamo disperati, pensavamo che nulla sarebbe successo – dice Iman – ma oggi abbiamo un sogno. E stiamo tutti lavorando affinché diventi realtà". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=495 Libia - Le donne della rivoluzione 2011-05-19 Isolato dal resto del mondo, immerso nel delta del fiume Gange e in una foresta di mangrovie, l´arcipelago delle Sundarbans è un mondo a sé nella regione del West Bengala. Gli abitanti delle oltre 50 isole di cui si compone l´arcipelago, dichiarato patrimonio dell´Unesco, vivono per lo più in condizioni di povertà. Il loro isolamento è interrotto soltanto dalle comunicazioni via barca e dalle navi-ospedale che vi attraccano periodicamente per fornire cure sanitarie. Le imbarcazioni — quattro di grandi dimensioni e altre più piccole — fanno parte di un progetto sanitario nato nel 1979 e battezzato Southern Health Improvement Samity (Shis), che va avanti grazie a medici volontari. La prima imbarcazione è stata inaugurata nel 1997: da allora, queste barche-ospedale sono l´unica risorsa sanitaria per gli abitanti delle isole Sunderbans. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=497 India - Le barche-ospedale del delta del Gange 2011-05-19 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=76 MAX - AFGHANISTAN, SKATER A KABUL 2011-05-17 Le tribù Dongria e altri popoli di etnia Kondh stanno combattendo una battaglia contro i progetti della multinazionale Vedanta, per impedire che le montagne Niyamgiri vengano trasformate in una grande miniera di bauxite. &#8232;I popoli Dongria e Kondh già subiscono le conseguenze della raffineria di bauxite costruita dalla Vedanta alle pendici del Niyamgiri. &#8232;In tutto 8mila persone, i Dongria Kondh sono fra le tribù più isolate del continente indiano. Vivono in piccoli villaggi sui pendii delle colline di Niyamgiri, un territorio ricco di foreste, che serve loro anche per coltivare prodotti agricoli. &#8232;Per secoli hanno protetto queste terre, dandosi il nome di Jharnia, “protettori dei torrenti”. &#8232;La realizzazione della miniera porterebbe alla devastazione di foreste e fiumi, nonché all´annientamento dell´identità dei Dongria Kondh. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=494 India - La lotta dei Dongria contro la miniera di bauxite 2011-05-17 <p>Durante il Festival della Fotografia Etica di Lodi che si svolger&agrave; dal 19 al 22 maggio, Gianmarco Maraviglia, direttore della nostra agenzia, sar&agrave; a disposizione dei fotografi che vorranno prenotarsi presso la segreteria del festival, per alcune letture portfolio. Info e prenotazioni scrivendo a <a href="mailto:portfolio@festivaldellafotografiaetica.it">portfolio@festivaldellafotografiaetica.it</a>.<br /> &nbsp;</p> <p>Nelle giornate di venerd&igrave; 17, sabato 18, e domenica 19 Giugno 2011 invece si terr&agrave; presso la Reggia di Colorno (PR), la seconda edizione del festival fotografico COLORNOPHOTOLIFE durante il quale&nbsp;Alessandro Gandolfi e Gianmarco Maraviglia faranno delle letture portfolio ai fotografi che ne faranno richiesta. L'appuntamento &egrave; per Domenica 19 giugno a partire dalle ore 10.30. Prenotazioni obbligatorie sul sito <b><a href="http://www.colornophotolife.it/">www.colornophotolife.it</a>&nbsp;</b></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=26 PARALLELOZERO - Letture Portfoli - maggio e giugno 2011-05-11 Dalla caduta del regime di Ben Ali, la Tunisia è quasi fuori controllo. Polizia e guardia costiera hanno smesso di pattugliare i porti e le acque territoriali, e molti tunisini, così come i profughi libici, hanno tentato e ancora stanno tentando di raggiungere l´Italia via mare. Una situazione di cui si stanno approfittando pesantemente alcune organizzazioni di stampo mafioso di trafficanti di esseri umani, con base nella città portuale tunisina di Zarzis. Queste organizzazioni mandano in Europa ogni mese decine di migliaia di disperati, disposti a pagare 1.200 euro per una pericolosa attraversata diretta a Lampedusa, un isolotto che segna il punto più meridionale d´Italia. Ci siamo infiltrati in una di queste organizzazioni, capitanata da un trafficante di nome Osama, che fino al 2010 lavorava come animatore in un villaggio turistico. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=491 Tunisia - Nella rete dei trafficanti 2011-05-09 <p style="text-align: justify">Ogni anno, almeno 50 mila ragazze partono dalla Nigeria, e in particolare da Benin City, una delle citt&agrave; pi&ugrave; arretrate del paese, alla volta dell&rsquo;Europa: un trafficante di uomini, con l&rsquo;aiuto di un prete vud&ugrave;, le ha convinte che nella terra promessa le attende un lavoro. Il viaggio spesso &egrave; allucinante: in camion attraverso il deserto libico, in gommone fino alle coste della Spagna o dell&rsquo;Italia. Molte muoiono di stenti, di sete, o affogate, prima di raggiungere la meta. E quelle che ci riescono presto scoprono che il lavoro promesso non c&rsquo;&egrave;: dopo il sequestro dei documenti, vengono spedite sulla strada a prostituirsi. Intanto, in Nigeria, qualcuno lotta per liberare le schiave del XXI secolo: dai loro padroni, ma soprattutto dall&rsquo;ingenuit&agrave; che le rende cos&igrave; vulnerabili.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=11 Nigeria - Storie di ordinaria schiavit&ugrave; - Serie TV 2011-05-08 “Non è che non ci sia libertà di stampa, il problema è che non amano essere criticati. In fondo sono quasi tutti ex militari che non hanno ancora sviluppato un vero concetto di governo. Siamo tutti legati alle strutture tradizionali delle tribù e dei capi. E oggi che questo sistema sta collassando ancora non esiste una vera alternativa”. Nihal Bol è uno dei giornalisti più in vista di Juba, nonché uno dei più caustici detrattori del potere in Sud Sudan. I suoi articoli, spesso critici nei confronti della nascente leadership locale, gli hanno valso tre incarcerazioni senza nessuna accusa formale. Il suo “The Citizen” è l´unico quotidiano del Sudan meridionale, nonché l´unico giornale stampato all´interno del Paese: una voce indispensabile per la nascita di una nazione che voglia definirsi democratica. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=501 Sud Sudan - Citizen, il primo e unico quotidiano sud sudanese 2011-05-06 Nord arabo e musulmano, Sud nero e cristiano. È questo lo schema con cui il mondo ha spesso catalogato il conflitto sudanese. Ma la realtà è molto più complessa e ricca di sfumature. È vero, tuttavia, che la Chiesa cattolica è stata un punto di riferimento fondamentale - soprattutto grazie alle sue strutture educative e sanitarie - per le popolazioni meridionali durante il conflitto civile, dal 1982 al 2005. Quando quasi tutti — politici, diplomatici e analisti — erano scettici sulla possibilità di far svolgere il referendum sulla secessione, poi tenutosi lo scorso 9 gennaio, la Chiesa si è impegnata fino in fondo e sin nelle regioni più remote per aiutare i sud sudanesi a credere in questa grande opportunità di libertà e giustizia. E oggi si appresta a giocare un ruolo importante nella nascita del nuovo Stato. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=499 Sud Sudan - I cristiani del Sud Sudan 2011-05-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=74 Die Zeit - Germania - Libia: Missione Segreta 2011-04-21 La rivoluzione libica in Cirenaica è partita e si è propagata &#8213; come in Egitto e in Tunisia &#8213; grazie soprattutto ai social network come Facebook e Twitter. A Bengasi sono stati i giovani ad aver alimentato il fuoco della protesta e oggi sono ancora loro a gestire un sistema di nuovi media indipendenti che in Libia non esisteva più da decenni. Il primo quotidiano libero del paese è nato nelle settimane scorse, si chiama “Libya Al Horreya” (“Libia Libera”) e la sua redazione in un palazzo in piazza Mahkama, lo stesso che ospita anche i piccoli studi della nuova tv libica libera visibile solo online. È dalla nuova radio libera, invece, che arrivano gli strali più potenti contro il regime di Gheddafi, la cui figura è sottoposta a ogni forma di satira sui muri della città. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=493 Libia - I nuovi media dei ribelli 2011-04-16 <p style="text-align: justify">Parallelozero si caratterizza nel panorama internazionale per la forza&nbsp;espressiva e narrativa, con reportage realizzati in tutto il mondo da fotogiornalisti di lunga esperienza. Nella fotografia in aree di crisi come in quella antropologica e geografica, il racconto dei luoghi &egrave; legato agli individui che li abitano, alla realt&agrave; urbana, alle comunit&agrave; sociali, alle vite dei singoli: in una parola, alle storie. Parallelozero &egrave; stata anche una delle prime realt&agrave; editoriali a produrre reportage multimediali. &ldquo;Il mezzo &egrave; il messaggio&rdquo;&nbsp;ha scritto Marshall McLuhan. Un&nbsp;concetto che si adatta perfettamente alla visione multitasking di Parallelozero. I nostri reportage di approfondimento sono costruiti con testi, foto, contributi video e audio, musiche e atmosfere documentaristiche. Sono&nbsp;prodotti di comunicazione&nbsp;realizzati a partire dalle immagini, di cui si mantiene tutta la potenza visiva ed espressiva, la forza dell&rsquo;istante, unite per&ograve; alla fluidit&agrave; narrativa del linguaggio video, e alla carica emotiva dei suoni.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=2 The Vision - Agency Showreel 2011 2011-04-14 Il 17 febbraio è scoppiata la rivoluzione libica. Parallelozero ha coperto l'evento con il suo fotografo Alessandro Gandolfi realizzando una serie di reportage fotografici. Oltre al servizio online sono disponibili storie con testo e foto dedicate alle donne della rivoluzione, ai nuovi media, alla villa di Gheddafi a Bengasi, alla fuga dei lavoratori stranieri dalla Libia e alla raffineria petrolifera di Ras Lanuf, oggi teatro di nuovi bombardamenti da parte dell'esercito fedele a Gheddafi, fotografata in esclusiva all´interno per la prima volta. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=482 Libia - Revolution 2011-04-11 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=73 Internazionale - Italia - Lampedusa 2011-04-08 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=72 Avvenire Iitalia - Sergio Ramazotti & Sky - Sos Lampedusa 2011-04-07 <p>Dopo la serie di documentari sull&rsquo;Afghanistan del 2010, il fotogiornalista di Parallelozero Sergio Ramazzotti e il giornalista di Sky Italia Fabio Caressa sono tornati insieme a raccontare il dramma dei migranti di Lampedusa, l&rsquo;isolotto invaso da migliaia di boat people provenienti dalle coste nordafricane. Mentre Caressa, a Lampedusa, descrive il caos che da settimane regna nell&rsquo;isola, Ramazzotti, al confine fra Libia e Tunisia, riesce a infiltrarsi nella rete dei trafficanti di uomini e racconta nei dettagli la filiera dello sfruttamento della migrazione. Un eccezionale documentario in onda gioved&igrave; 7 aprile alle 22.05 su Sky Uno.&nbsp;Per vedere il promo della trasmissione clicca <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/04/06/sos_lampedusa_fabio_caressa_sky_uno_diario_video.html">qui</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=25 Sos Lampedusa: Parallelozero e Sky Italia insieme per raccontare il dramma dei migranti 2011-04-06 L´india è uno fra i paesi più interessati dal problema dei rifiuti elettronici, prodotti sia a livello nazionale e sia importati. Nonostante le leggi emanate dal governo indiano in materia, la quasi totalità delle attività di riciclo è svolta manualmente, senza un´organizzazione dall´alto né misure di sicurezza per i lavoratori. Il governo ha vietato l´importazione di rifiuti elettronici, ma ogni settimana tonnellate di e-waste continuano ad arrivare nel paese. Chi smantella computer e altri apparecchi elettronici fa parte, quasi sempre, di imprese illegali e a conduzione familiare, in cui si lavora senza misure di prevenzione del rischio. Alcune aree della città di Delhi sono dedicate allo smantellamento fisico degli apparecchi, mentre in quartieri più periferici i diversi componenti elettronici vengono sciolti nell'acido. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=490 India - E-Waste, il riciclaggio illegale dei computer a Delhi 2011-04-02 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=71 L'Europeo - Italia - L'avventura quotidiana - Speciale Ettore Mo e Luigi Baldelli 2011-04-02 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=75 YACHT CAPITAL - SOMALIA ANTIPIRATERIA 2011-04-01 San Paolo, una delle città più caotiche del Brasile: 11 milioni di abitanti, sette milioni di veicoli, ogni giorno centinaia di incidenti ed episodi di criminalità violenta che lasciano feriti sull&#700;asfalto. Il traffico spaventosamente congestionato rende impossibile, per un&#700;ambulanza convenzionale, intervenire sul luogo di un&#700;emergenza in tempi accettabili. E così il corpo dei vigili del fuoco, che gestisce anche il servizio di pronto intervento sanitario, ha trovato una soluzione geniale: ha convertito in ambulanze le motociclette. La loro agilità e la capacità di essere sul luogo di un'emergenza entro dieci minuti è un supporto vitale agli elicotteri di evacuazione medica della polizia e alle ambulanze tradizionali su quattro ruote. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=484 Brasile - Due ruote, un'ambulanza 2011-03-29 Il generale Khatool Mohammadzai ha 45 anni, è un paracadutista con 572 lanci, e indossa l´uniforme dell´esercito afgano da 30 anni. Soprattutto, è una donna. Durante la sua carriera, ha rischiato più volte la morte, è stata segregata in casa per anni durante il regime dei talebani, ha dovuto seppellire il marito, ucciso durante la guerra contro i russi. Eppure è riuscita a diventare l´unica donna generale del paese. Oggi la generalessa ha un incarico d´ufficio al Ministero della Difesa di Kabul. Quando torna a casa, ogni pomeriggio, indossa abiti civili, mette il velo, va al vicino bazar per comprare riso e verdure, e cucina per il figlio ventenne e i nipoti. Ha fatto il suo ultimo lancio nel 2006, durante una parata militare a Kabul, e da allora sogna il giorno “in cui potrò finalmente lanciarmi su una terra sicura”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=485 Afghanistan - La doppia vita del generale 2011-03-21 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=70 BRIGITTE GERMANIA - AFGHANISTAN, LA DOPPIA VITA DEL GENERALE 2011-03-14 <p>MiCamera, via Medardo Rosso 19, Milano - Ore 19.<br /> <br /> Parallelozero &egrave; orgogliosa di presentare i cinque nuovi fotografi entrati a far parte della sua squadra nel 2010. Francesco Alesi, Luigi Baldelli, Simone Cerio, Adelaide Di Nunzio e Marco Gualazzini sono stati scelti per il loro stile, per l&rsquo;attenzione giornalistica, per la capacit&agrave; di narrare una storia per immagini con la sensibilit&agrave; e la potenza comunicativa che hanno sempre caratterizzato il lavoro di Parallelozero. Vi invitiamo a vedere in anteprima i loro migliori lavori e a conoscerli di persona marted&igrave; 22 marzo alle ore 19 alla galleria MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano. Alla serata parteciperanno anche Gianmarco Maraviglia, general manager di Parallelozero, e Sergio Ramazzotti, uno dei fondatori dell&rsquo;agenzia, che illustreranno tra l'altro le linee guida per sottoporre le candidature alla selezione nuovi fotografi del 2011.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=24 PARALLELOZERO PRESENTA I SUOI NUOVI FOTOGRAFI - marted&igrave; 22 marzo 2011, ore 19 2011-03-11 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=68 Die Zeit - Germania - Rivolta in Libia 2011-03-09 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=69 Famiglia Cristiana - Italia - Libia: Se cade il muro 2011-03-09 Quella degli Irish Travellers è una delle comunità cattoliche più radicate nel mondo. Originariamente gli Irish Travellers erano un gruppo legato da relazioni parentali che commerciava cavalli e attrezzi con i contadini. Con la meccanizzazione del paese, il loro status economico cambiò e spostarsi divenne più difficile. Da qui la loro identità sempre più stanziale e uno stile di vita che iniziava ad adattarsi alla nuova condizione. Per i Travellers la religione ha sempre giocato un ruolo cruciale e anche oggi la loro aderenza alla morale cattolica è fra le più rigide al mondo. L´esperienza di fede dei Travellers è tutto fuorché riservata, poiché nemmeno la moderazione cristiana frena la loro vitalità ed esuberanza. Questo reportage è il frutto di un´intera estate passata in Irlanda, fra campeggi e chiese, pozzi sacri e santuari. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=480 Irlanda - God bless ya 2011-03-03 Italian troops in Afghanistan amount to almost four thousand. They are basically located in the western and south-western part of the country, and man strongholds such as Bala Murghab, the Zirko Valley and Bala Baluk, in the heart of Taliban land. They work hard to put into practice the new counterinsurgency doctrine. But they have to work just as hard to defend themselves. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=477 Afghanistan - Esercito italiano in Afghanistan 2011-02-28 Lago Agrio, nella foresta Amazzonica del Nord dell´Ecuador, è la capitale della provincia di Sucumbíos. Terra di indios Cofan e Siona Secoya, a metà degli anni ‘60 vi sono stati scoperti grandi giacimenti di greggio. Subito le compagnie petrolifere, prima la Chevron e poi la Texaco, hanno iniziato le trivellazioni. L´effetto della costruzione selvaggia di pozzi e dell´estrazione intensiva, dal 1970, è stato terrificante: inquinamento di fiumi e terre, tumori diffusi, sradicamento degli indigeni dai villaggi. Dopo un lungo processo, il 15 febbraio 2011 la Texaco è stata condannata a risarcire con 8,6 miliardi di dollari 30mila abitanti della provincia di Sucumbíos, autoappellatisi Los Afectados, gli Ammalati. Secondo il loro avvocato, Pablo Fajardo, a oggi sono oltre 2mila i decessi per tumori correlati all´estrazione petrolifera. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=479 Ecuador - Lago Agrio, dove il petrolio avvelena l'Amazzonia 2011-02-28 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=67 SPORTWEEK-AFGHANISTAN: PALLANUOTO IN HELMAND 2011-02-26 Frère Jean Pierre era il monaco-portiere all´epoca del rapimento e dell´uccisione dei sette monaci di Tibhirine, in Algeria, nel marzo 1996. Insieme a frère Amédée, furono gli unici due sopravvissuti di quella strage, che dopo quindici anni è tuttora avvolta nel mistero. Ma la memoria di Tibhirine e dei monaci assassinati va ben oltre le vicende politiche della guerra civile e del terrorismo islamista. Sopravvive grazie a libri e film, ma soprattutto attraverso i racconti dell´unico testimone ancora vivo: frère Jean-Pierre, appunto. Che ha lasciato - con Amedée, deceduto due anni fa - il territorio algerino per continuare la vita monastica sulle alture dell´Atlante marocchino, dove i trappisti hanno trasferito il loro monastero di Notre Dame de l´Atlas. Jean Pierre è l´ultimo legame tra questi due luoghi, carichi di storia e ricordi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=473 Marocco - L´ultimo sopravvissuto di Tibhirine 2011-02-21 Castel Volturno è una città di 25 mila abitanti, 40 chilometri a nord di Napoli. Vanta un primato unico: è il comune con la più alta percentuale di africani in Europa. Le statistiche stimano che il 10 per cento degli abitanti è di origine africana, mentre la Caritas stima le presenze effettive in almeno 10/15 mila. Prevalentemente sub-sahariani, maschi, giovani, poveri e clandestini, vivono nei sobborghi degradati della città. Si svegliano alle 4,30 per prendere il primo bus, sperando che qualcuno li assoldi per 25 euro al giorno. Per il Governo italiano sono solo dei clandestini da rimpatriare, mentre lo scrittore Roberto Saviano li ritiene una ricchezza per l´Italia. Nel 2008 la cantante sudafricana Miriam Makeba moriva proprio a Castel Volturno alla fine del suo ultimo concerto. “E´ morta in Africa” commenteranno i suoi familiari. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=472 Italia - Campania d´Africa 2011-02-16 <p>Francesco Alesi,&nbsp; fotografo recentemente entrato a far parte di Parallelozero, &egrave; nella shortlist dei tre autori selezionati per il premio &ldquo;Visas de l'ANI 2010&rdquo;, conferito dall'Associazione Nazionale Iconografica francese. La giuria (composta da Fr&eacute;d&eacute;rique Babin : LE MONDE MAGAZINE Mathieu Charon : FNAC&#8232;Dominique Deschavannes : CONTACT PRESS Ferit Duzyol : SIPA PRESS Agn&egrave;s Gr&eacute;goire : PHOTO Elizabeth Hering : PICTO Barbara Herrmann : STERN Karine Larue : RSF) annuncer&agrave;&nbsp; il vincitore finale del premio il 31 agosto a Perpignan, durante la 23esima edizione del festival Visa pour l'Image.Il suo lavoro &ldquo;Campania d'Africa&rdquo; sar&agrave; esposto a settembre al Bar Flor&eacute;al&nbsp; a Parigi. <br /> <br /> Per altre informazioni e immagini: <a href="http://www.ani-asso.fr/les-laureats-des-visas-de-lani-2010/#more-956">www.ani-asso.fr/les-laureats-des-visas-de-lani-2010/#more-956</a> &ndash; Sito della Galleria - <a href="http://www.bar-floreal.com">www.bar-floreal.com</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=23 Francia - Fancesco Alesi finalista al premio “Visas de l'ANI 2010” 2011-02-14 Un minuscolo paese schiacciato fra la montagna e il mare. L´appartenenza alla ex Jugoslavia, e l´eredità politica difficile da cancellare. Gli anni di sanzioni economiche e di embargo commerciale. La bancarotta dello stato. La lunga e infelice alleanza con la Serbia. Finalmente, nel 2006, la dichiarazione d´indipendenza. Il ritratto di una repubblica neonata, che da un quinquennio si sforza di camminare con le proprie gambe, e aspira disperatamente all´Europa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=514 Montenegro - Montenegro, cinque anni d'indipendenza 2011-02-10 <p>Un&rsquo;immagine di Alessandro Gandolfi scattata in Brasile, lungo la costa del Sertao, sar&agrave; esposta a &ldquo;I colori del mondo&rdquo;, la mostra che il National Geographic Italia organizza a Roma, a Palazzo delle Esposizioni (Spazio Fontana), dal 12 febbraio al primo maggio 2011. In esposizione 95 fotografie scattate da 48 fotografi, quattro dei quali italiani. <br /> <br /> Ingresso libero. Info line 06.39967500. Orari: marted&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave;: 10 &ndash; 20; venerd&igrave;, sabato: 10 &ndash; 22.30; domenica: 10 - 20; luned&igrave;: chiuso</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=22 Foto di Alessandro Gandolfi alla mostra del National Geographic a Roma. 2011-02-09 La città di Vrindavan, nello stato di Uttar Pradesh, è un luogo sacro legato al culto di Krishna, ed è considerato il posto ideale dove passare gli ultimi anni di vita. Ma Vrindavan è anche conosciuta come la “città delle vedove”, poiché qui vivono in totale povertà oltre 5mila donne senza più marito. Nella tradizione hindu, una donna che rimane sola perde ogni diritto e viene mandata via di casa dai suoi stessi figli. Le vedove di Vrindavan vivono in rifugi di fortuna o negli ashram, luoghi di meditazione e romitaggio della tradizione indiana. Qui le donne pregano Krishna con canti e balli, ricevendo in cambio alcune rupie e ciotole di riso.Gli abiti bianchi di queste 5mila vedove si mescolano, nel panorama cittadino, ai pellegrini hindu o arrivati da tutto il mondo, che visitano Vrindavan il luogo dove Krishna trascorse l'infanzia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=487 India - Vrindavan, la città delle vedove 2011-02-08 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=66 Figaro Magazine - Francia - L'ultimo sopravvissuto di Thiberine 2011-02-07 Urubichà è un piccolo paese che si trova nel Nord Est della Bolivia dove vivono circa 6000 persone di etnia Guarayos, ed è conosciuto come il paese della musica. Qui si trova l´Orchestra barocca di Urubichà, un´orchestra composta da più di 50 giovani che suonano le musiche di Bach e Vivaldi e un coro gioanile. L´orchestra e il coro sono nati nel 1996 grazie ad un padre francescano, Walter Neuwirth, ma più che una nascità fu un ritorno, perché già intorno al 1700 furono i missionari gesuiti a scoprire la passione dei Guarayos per la musica barocca. Nelle aule della scuola di musica, i giovani di Urubichà imparano a suonare la musica sacra e barocca, mentre camminando per le strade polverose di Urubichà si possono trovare artigiani liutai che costruiscono strumenti ad arco conosciuti ed apprezzati anche fuori dalla Bolivia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=467 Bolivia - Urubichà, l´orchestra barocca dei Guarayos 2011-02-03 Luis Humberto Soriano è un maestro elementare di 38 anni che vive a La Gloria, una piccola cittadina nel nord est della Colombia. Dal lunedì al venerdì Soriano fa lezione nella scuola rurale di La Gloria. Mentre da più di 10 anni, tutti i finesettimana, carica sopra i suoi due asini, Alfa e Beto, i libri di matematica, di storia, di geografia, di grammatica e di racconti e parte per fare lezione ai bambini che vivono nelle fattorie disseminate sulle colline intorno a La Gloria e che non hanno la possibilità di andare a scuola a cause della distanza e delle condizioni economiche delle famiglie. E´ nata così la Biblioburro, la scuola itinerante, dove il maestro Soriano e i suoi due asini, portano l´insegnamento ai bambini delle fattorie isolate. Una istituzione in questa parte della Colombia http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=468 Colombia - La scuola itinerante a 4 zampe 2011-02-03 Volete andare a sciare in Cina? Per prima cosa liberatevi dall'idea dei luoghi comuni come Chamonix o Cortina D´Ampezzo. Gli ski-resort che proliferano intorno a Pechino prevedono impianti di risalita lenti, equipaggiamenti e infrastrutture di bassa qualità e piste abitualmente imbiancate da neve artificiale. Chi ha disegnato queste località ha fatto il possibile per convincervi che siete in un luogo che assomiglia alle Alpi, ma al di là dello stile e dell´atteggiarsi da fuoriclasse, sulle piste le scene sottolineano il carattere amatoriale e raffazzonato dei discesisti con gli occhi a mandorla. Le ultime indagini di mercato hanno sottolineato quanto i potenziali sciatori cinesi siano parsimoniosi e attenti e soprattutto che il previsto boom degli sport invernali in quel paese, tanto decantato, è ancora molto lontano dal realizzarsi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=465 Cina - China Skiing 2011-02-02 La capitale delle Filippine è una città sorprendente. Ha una vita sociale, culturale ed economica vivissima ed è in piena crescita. Centri commerciali giganteschi nascono come funghi nelle 16 aree metropolitane che compongono la megalopoli (15 milioni di abitanti censiti e in costante aumento), mentre nuovi grattacieli e aree residenziali esclusive vengono costruite e progettate ogni mese. Moda, bellezza, finanza sono alcuni dei pilastri socio-economici che fanno girare la vita nella capitale. Nuovi designer, artisti, investimenti stranieri e locali, insieme ad un establishment antico e solido composto da ricchissime e influenti grandi famiglie filippine e da un più recente gruppo di imprenditori cinesi e asiatici, fanno della città un immenso cantiere e calderone di prospettive di crescita a lungo termine. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=546 Antartide - Manila Glam 2011-01-11 La popolazione mondiale è arrivata a sette miliardi alle 23.55 del 30 ottobre 2011: in quel momento, la piccola Danica May Camacho, figlia di Florante Camacho e Camille Dalura, è nata in un ospedale di Manila. Secondo le Nazioni Unite, è lei l´essere umano numero sette miliardi: i suoi genitori, che hanno ricevuto una modesta somma di denaro in premio, vivono in una baracca e formano la tipica famiglia filippina della classe meno abbiente. La madre, disoccupata dopo aver perso il lavoro in un call center, ha 23 anni ed è al suo quarto figlio. Il padre, della stessa età, lavora tre pomeriggi la settimana come autista. Ed entrambi, anche se felici, sono ora terribilmente preoccupati per il proprio futuro: come buona parte dei 19 milioni di abitanti di Manila. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=545 Antartide - Seven Billion Baby 2011-01-10 Lasciamo Bengazi su una barca diretta ad Ovest, non distante dalla costa della Cirenaica. Poche ore dopo, riusciamo ad approdare al porto di Misurata: per quanto pesantemente devastato dai carri armati di Gheddafi troviamo lo spazio per un ancoraggio sicuro. E' notte e siamo nella terza città più grande della Libia – isolata e sotto attacco da ormai sei mesi- provando a dare supporto ai ribelli che continuano a combattere contro l'esercito del Rais. Scarichiamo dozzine di casse di legno: né armi né cibo all'interno, ma denaro. La barca trasporta milioni di euro. Come spiega il ministro Tarhouni: “ Sono ormai settimane che le persone qui non ricevono il loro stipendio. Gheddafi vuole paralizzare questa città. Ma noi vogliamo riportarla alla sua vita di tutti i giorni e per farlo, non abbiamo solo bisogno di armi ma anche di denaro”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=543 Libia - Viaggio a Misurata 2011-01-09 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=65 GENTE - AFGHANISTAN: GENERALESSA MOHAMMADZAI 2011-01-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=63 Sette/Corriere della Sera - Italia - Ciad 2010-12-22 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=64 ZENITH GERMANIA - ICRC KABUL 2010-12-20 Gerusalemme non è solo il Me'a She'arim, il quartiere ebraico fermo all´Ottocento. Tra le capitali del turismo mondiale, città sacra per le tre grandi religioni, Gerusalemme accoglie i visitatori con il suo nuovo ponte di Calatrava, che ad alcuni ricorda l'arpa di re David, ad altri l'ambizione dell´ex sindaco Ehud Olmert ma altro non è che il simbolo di una modernizzazione inarrestabile. Se Tel Aviv è rimasta una città provinciale, cinica, a volte esagerata, Gerusalemme dimostra - con i suoi oltre 700mila abitanti, un terzo dei quali arabi - di essere più matura e cosmopolita. Dopo la fine della seconda intifada la capitale è tornata vivace, i suoi giovani popolano fino a tardi le vie e i locali nei nuovi quartieri alla moda, e fra gli stessi ortodossi c'è chi se ne sta fuori fino a tardi. Con il suo elegante Borsalino piegato di lato. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=462 Israele - La rinascita di Gerusalemme 2010-12-19 Lo stragismo di Cosa Nostra degli anni Novanta, che ha permesso alla criminalità calabrese di accedere ai vertici del potere nazionale, sembra lontano. Eppure le ultime notizie di cronaca (fughe di boss, gesti intimidatori verso i magistrati), fanno presupporre che nel profondo sud calabrese l´attività mafiosa non si ferma mai. La ‘ndrangheta oggi è considerata l´organizzazione mafiosa per eccellenza, una realtà che si insinua sempre più nel nostro tessuto economico e sociale, traendo forza dai propri indissolubili legami familiari. “Crimine”, l´indagine antimafia più importante dell´ultimo decennio, ha portato alla luce la vera natura della mafia calabrese. Un´azione di polizia sostenuta anche da un popolo che non ha mai smesso di combattere e che oggi contrappone la normalità della vita quotidiana all´intimidazione e alla paura. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=531 Italia - N.D.R: Note Di Resistenza alla 'Ndrangheta 2010-12-16 E´ a Trieste l'unica azienda italiana (e una delle poche esistenti) in grado di ricostruire i dinosauri. Si chiama Zoic, l'ha fondata Flavio Bacchia, la guida sua figlia Giorgia e può vantare esemplari in esposizione al British Museum di Londra, al National di Tokyo e al Museum of Science di Boston. La Zoic ha restaurato anche “Antonio”, oggi al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, l'Adrosauro più vecchio e completo d´Europa. Milioni di anni fa l´Italia era un mare poco profondo dove passavano di continuo i dinosauri. Lo dimostrano le orme del Giurassico inferiore trovate in Trentino, in Friuli, in Lazio, in Puglia. E la scoperta più clamorosa: quella di Ciro, il primo dinosauro italiano, trovato in una discarica di rocce a Pietraroja. E´ uno dei meglio conservati al mondo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=547 Italia - Ciro e i suoi fratelli, dinosauri 2010-12-13 Il golfo di Tadjoura è un imbuto geografico, una distesa d'acqua bollente che s'immette nel Ghoubet, un mare interno schiacciato tra Eritrea, Etiopia e Somalia. Un mondo liquido dove gli squali balena vengono ad accoppiarsi ogni inverno, tra colate laviche, tonnellate di plancton, spiagge deserte e temperature infernali. La Repubblica di Gibuti è un francobollo di polvere e vento che ancora sopravvive tra la fine del Mar Rosso e il Corno d'Africa. Un luogo mitico, dimenticato dal mondo, in cui l'epopea coloniale, il commercio marittimo e le atmosfere di frontiera, resistono ancora. Tra basi militari , carovane di autoarticolati in arrivo dall'Etiopia e unità di protezione delle rotte mercantili, si può partire alla scoperta di laghi salati, isolotti rocciosi, depressioni drammatiche (qui inizia la Rift Valley africana) e fiordi profondi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=452 Gibuti - A vela con gli squali balena 2010-12-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=62 Qui Touring - Italia - Repubblica Dominicana 2010-12-08 Ciad orientale, confine con il Darfur. Negli ultimi anni i rifugiati e gli sfollati sono arrivati qui a decine di migliaia fuggendo dalla guerra. Non hanno un lavoro, non hanno da mangiare, non hanno cibo per i figli. Fra i pochi punti di riferimento in quest´area immensa ci sono i centri terapeutici curati dall´ong italiana Coopi nei villaggi di Goz Beida e Koukou. I rifugiati sudanesi e gli sfollati ciadiani portano qui i loro figli malnutriti e li fanno visitare dai medici. Ma attorno a questi centri sì è stabilita una comunità di persone disperate che non sa dove andare. I malati, i genitori dei bambini malnutriti e coloro che hanno bisogno di una cura rimangono qui. Dormono dove capita, cucinano ciò che riescono a trovare, lavano i vestiti e puliscono i cortili. Rimangono qui. Perché i centri Coopi sono diventati la loro nuova casa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=458 Ciad - The Refugees Hotel 2010-12-08 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=60 Io Donna - Italia - Lao Pop Culture 2010-12-06 Austin, Texas è la capitale della musica del vivo. Non esiste una città con un così alto numero di locali con musica dal vivo. E te ne accorgi appena sbarchi in aereo: in tre spazi diversi dell'aeroporto gruppi suonano blues e country a rotazione. Ad Austin ogni sera si suona dal vivo in quasi tutti i bar. Si suona il punk, il folk, l'indie rock, il jazz. Così in un Texas arido, conservatore e un po' ingessato, questa città con una delle più grandi università americane è il faro del progressismo eclettico statunitense. Qualche anno fa, Money Magazine ha nominato Austin "miglior luogo dove vivere": ha solo tre omicidi per ogni 100mila abitanti. "Austin?” dice un ragazzo, “dopo la California e la East Coast è la ‘third coast´, la terza costa americana…". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=535 Stati Uniti - Austin, live music capital of the world 2010-12-06 Il quartiere di Kangbashi nacque come progetto di lavori pubblici in Ordos, una ricca città mineraria nella Mongolia Interna. L'area è stata occupata da torri di uffici, centri amministrativi, edifici governativi, musei, teatri, bungalows e duplex. Studiato come casa per un milione di persone, il quartiere di Kangbashi cinque anni dopo la costruzione è pressochè deserto. Nello sviluppo locale si pensava che i nuovi ricchi di Ordos comprassero queste strutture per essere più vicini ai centri di potere, ma non possono effettivamente spostarsi in una città dove non esiste alcun tipo di economia. Ciononostante l'amministrazione di Ordos continua a pianificare l'espansione di Kangbashi: migliaia di ville e torri di appartamenti che si stendono sull'orizzonte. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=457 Cina - Ordos, una città fantasma 2010-12-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=59 National Geographic Italia - Terramare 2010-12-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=61 Focus - Italia - Ray Bouba - Camerun 2010-12-01 Tremila uomini dell´esercito italiano presidiano alcune fra le zone più calde dell´Afghanistan: la valle di Musahi, Farah, Bala Baluk, Bala Murghab, roccaforti della resistenza talebana. Ufficialmente la loro è una missione di pace: la realtà è che, per mantenere la pace, o anche semplicemente per supportare l´esercito afghano impegnato in una distribuzione di aiuti umanitari, spesso è necessario difendersi sparando. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=353 Afghanistan - Italia al fronte 2010-12-01 Il Kanun è un codice albanese di leggi e consuetudini la cui prima comparsa è riconducibile alla metà del 1400, codificato da Alessandro Dukagjini, eroe della tradizione albanese nella lotta contro i Turchi. Il Kanun è crudele e violento, e regola molti aspetti della vita del popolo albanese. L'articolo 125 recita: “ Tutti i maschi della famiglia dell'omicida, anche se sono in fasce, i cugini e i nipoti più prossimi, ancorché divisi, possono incorrere nella vendetta. Sangue per sangue: se è stato assassinato un componente della famiglia, per onorarla è necessario vendicarsi sull'omicida o sui suoi parenti maschi . L'omicida può girar di notte, ma dovrà nascondersi lì dove lo coglie la luce del giorno.” Oggi ci sono più di 300 famiglie coinvolte nelle faide. Chi è sottoposto al codice ha un solo modo per salvarsi, recludersi in casa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=455 Albania - Il codice Kanun 2010-11-25 <p>Il fotogiornalista di Parallelozero Sergio Ramazzotti ha vinto per la seconda volta il prestigioso premio giornalistico &quot;Enzo Baldoni&quot;, istituito dalla Provincia di Milano in memoria dei giornalisti italiani caduti sui fronti di guerra. Il premio &egrave; stato assegnato al libro fotografico &quot;Afghanistan 2.0&quot;, edito da Leonardo International. La giuria era composta da Natalia Aspesi (collaboratrice di Repubblica), Maurizio Belpietro (direttore di Libero), Ferruccio De Bortoli (direttore del Corriere della Sera), Paolo Ruffini(direttore di Rai3), Giovanni Morandi (direttore de Il Giorno), Giorgio Mul&egrave; (direttore di Panorama), Enrico Mentana (direttore di TGLA7) e Gianni Riotta (direttore de Il Sole 24 ore). <a href="http://www.provincia.milano.it/news/premio_baldoni/index.html">www.provincia.milano.it/news/premio_baldoni/index.html</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=21 Il premio Enzo Baldoni assegnato a Sergio Ramazzotti 2010-11-22 Il simbolo è Tel Aviv, città vecchia cent´anni che ha fatto del divertimento la sua missione. Ma affacciati sul Mediterraneo ci sono anche i porti che hanno unito l'Europa al Medioriente. Come la mitica Cesarea, costruita da Erode il Grande. Come Akko, l'antica San Giovanni d'Acri, con le sue mura imponenti e la città sotterranea, che nei secoli ha accolto legioni romane e mercanti veneziani. O come Haifa, una delle capitali economiche d´Israele, dove oggi si cena nei ristorantini della german colony a due passi dai favolosi giardini del Baha'i. I bus scaricano su queste spiagge turisti da tutto il mondo, attratti dal clima temperato e dall´aria rilassata. E dopo le notti pazze trascorse negli ex magazzini di Tel Aviv trasformati in discoteche, l'unico modo per riposarsi è puntare alla più celebre spa naturale che esista: il Mar Morto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=463 Israele - Mediterranean style 2010-11-19 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=58 Famiglia Cristiana - Italia - Le Erbe di Fra' Fiorenzo 2010-11-17 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=56 Slow Food Magazine - Italia - Colombia 2010-11-16 Dopo anni di guerre civili il Ciad sta cercando una via per rinascere. Non è facile: è afflitto da malnutrizione infantile, è messo in ginocchio da siccità e desertificazione, è invaso da centinaia di migliaia di rifugiati centrafricani e sudanesi. La comunità internazionale, più attenta al vicino Darfur, si è dimenticata del Ciad e nel 2011 i soldati delle Nazioni Unite abbandoneranno il paese. “Un ritiro prematuro – dicono all´UNHCR – perché è reale il rischio che Al-Qaida si infiltri nel paese”. Il Ciad resta comunque una nazione con un potere rafforzato dai proventi delle estrazioni petrolifere. Ma la ricchezza non è ridistribuita e l´80 per cento della popolazione vive sotto la soglia di povertà. “In Ciad - ha detto una volta il regista ciadiano Mahamat Saleh Haroun - ci sentiamo spesso abbandonati senza sapere perchè” http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=451 Ciad - Dimenticarsi del Ciad 2010-11-04 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=57 Slow Food Magazine - Italia - USA: Sulle Tracce degli Anasazi 2010-11-03 Seoul, città sinonimo di crescita urbana incontrollata, sta crescendo in chiave ecologica. Di fianco al Cheonggyecheon recentemente restaurato, la città ha da poco sviluppato la Seoul Forest, ed un sistema di comunicazione verde sta inducendo gli abitanti ad abbandonare le automobili. "Stiamo cercando di raggiungere un equilibrio tra le esigenze urbane e l'ambiente" afferma il sindaco Lee. Queste intenzioni aperte al futuro hanno trasformato la Corea del Sud da una delle più povere nazioni asiatiche in un'avanzata economia hi-tech, dove risiedono i maggiori brand tecnologici come Samsung e LG, insieme alla popolazione più esasperata del pianeta. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=448 Corea del Sud - Seoul Trendy 2010-10-29 “Sorpassi, sportellate, staccate al limite, dieci macchine in meno di un secondo. E quelle volate sul traguardo che in Formula Uno ormai si sognano…”. Il manager Vincenzo Lamaro sintetizza così il fascino della Superstars, la corsa automobilistica che sta raccogliendo sempre più appassionati in tutto il mondo. “Qual è la differenza con la Formula Uno? Che in Superstars corrono mezzi derivati da auto di serie, in vendita nelle concessionarie, le stesse auto che guidano i nostri tifosi”. Ma non è solo questo. Per essere ancora più spettacolari le gare di Superstars, alle quali partecipano nove diverse marche automobilistiche e piloti provenienti anche dalla Formuna Uno, durano solo venti minuti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=449 Francia - Superstars, la nuova Formula Uno 2010-10-25 <p>Sergio Ramazzotti, fotogiornalista di Parallelozero, e Fabio Caressa, celebre telecronista di Sky, sono i protagonisti di un eccezionale documentario sulla missione italiana in Afghanistan prodotto da Sky Italia. I due cronisti hanno trascorso alcune settimane aggregati con il nostro esercito, visitando tutte le basi e gli avamposti, da Herat a Farah, a Shindand, a Bala Murghab e Bala Baluk, per documentare la vita dei militari italiani impegnati nel paese. Il risultato &egrave; un documentario in otto puntate, mai realizzato prima in Italia, che, alternando momenti di straordinaria intimit&agrave; ad altri di grande tensione, racconta in profondit&agrave; i risvolti della nostra difficile, e spesso tragica, missione in Afghanistan. In onda a partire dal 28 ottobre 2010, tutti i gioved&igrave; alle 22 su Sky Uno.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=20 Sergio Ramazzotti e Fabio Caressa insieme in Afghanistan per un documentario Sky sulla missione italiana 2010-10-22 <p>Si intitola Afghanistan 2.0 l&rsquo;ultimo libro del fotogiornalista di Parallelozero Sergio Ramazzotti, appena arrivato in tutte le librerie per i tipi di Leonardo International. In 144 pagine di immagini e di testo, l&rsquo;autore, che viaggia regolarmente in Afghanistan da un decennio, ha raccolto dieci eccezionali storie che, con grande delicatezza e un fortissimo impatto narrativo, raccontano un paese sorprendente e molto diverso da come siamo abituati a immaginarlo. Il volume presenta, come in un catalogo inedito, una serie di barlumi di speranza che scardinano in modo potente gli stereotipi del mondo occidentale nei confronti dell&rsquo;Afghanistan, e formano il quadro di un paese dove non tutto &egrave; perduto, dove le speranze di un futuro normale sono ancora possibili, e la cui popolazione chiede disperatamente aiuto perch&eacute; queste divengano realt&agrave;</span></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=19 Afghanistan 2.0 di Segio Ramazzotti arriva nelle librerie 2010-10-22 Il calcio è uno degli sport più popolari in Afghanistan. Tuttavia, come per le altre discipline, fino a poco fa il paese non ha avuto né la forza né il tempo di costruire una generazione di atleti: nell'ultimo trentennio, l'attività che la popolazione ha praticato, o subito, più intensamente è stata la guerra. Ma oggi le cose sono cambiate: allo stadio Ghazi di Kabul, sullo stesso campo un tempo usato dai Talebani per le pubbliche esecuzioni, la futura nazionale afgana seleziona i propri campioni. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=476 Afghanistan - Calcio in Afghanistan 2010-10-20 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=55 Espresso - Italia - Guerra in Afghanistan 2010-10-15 Hanno cominciato dal nulla, negli anni ‘50. E sono diventate tra le più ricche del loro Paese, il Togo. Sono le Nana Benz, le venditrici dei tipici tessuti africani. E in particolare dei pregiati wax stampati in Olanda. Hanno fatto fortuna, hanno viaggiato in tutto il mondo diventando un punto di riferimento per il commercio dei tessuti in Africa Occ. e Centrale. Sono state le prime ad acquistare quello che all´epoca era un vero e proprio status symbol: la Mercedes Benz. Da cui il loro nome. Oggi il loro mito si è un po´ stinto. E la crisi economica incide pesantemente anche qui. Le cifre d´affari sono precipitate, ma loro sono sempre lì, insieme alla loro figlie - le Nanette -, cui hanno passato le consegne. Le trovate al Grand Marché di Lomé o nelle boutique sparse per la città. A presidiare il loro business e a perpetuare il loro mito http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=446 Togo - Nana Benz, un´epopea africana 2010-10-07 A Bangkok la prostituzione è un'attività fiorente. Una stima pubblicata nel 2003 valuta un mercato del sesso in Thailandia pari a 4.3 miliardi di dollari all'anno, circa il tre percento dell'economia nazionale. I "sex workers" sarebbero tra gli 80.000 ed i due milioni, divisi tra uomini e donne. Il turismo straniero, principale cliente di questo mercato, è cresciuto in maniera sbalorditiva da 80.000 a tre milioni di clienti in soli 25 anni. Tutto iniziò durante il conflitto del Vietnam, quando l'improvvisa richiesta di giovani donne balzò alle stelle. Dopo la fine della guerra qualcuno valutò che la stessa infrastruttura di hotel, ristoranti, bar e bordelli che rese così confortevole la vita ai reduci americani, potesse accogliere dozzine di turisti occidentali impazienti di sole e sesso. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=445 Tailandia - Bangkok Attraction 2010-10-05 Con i suoi 5.109 m, il Rwenzori è la terza montagna d'Africa per altezza, ma è il sistema montuoso africano più complesso ed articolato. E' composto da sei diverse cime ognuna con un proprio ghiacciaio che rappresentano un'enorme riserva d'acqua dolce capace di alimentare anche il bacino del Nilo come sosteneva Tolomeo oltre 2.000 anni fa. Il suo nome significa ‘creatore di pioggia´ e le sue cime sono perennemente avvolte nelle nebbie che ne aumentano fascino e mistero. Il massiccio venne identificato con i mitici Monti della Luna alla cui ricerca si avventurarono gli esploratori intenzionati a trovare le sorgenti del Nilo. Per il suo ecosistema unico al mondo è stato inserito tra i Patrimoni dell´Umanità dall´UNESCO. Venne conquistato il 18 giugno 1906 da Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi Foto e testo Bruno Zanzottera http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=447 Uganda - Il Re della pioggia 2010-10-05 <p>Parallelozero sar&agrave; presente al FotoGrafia, il Festival internazionale di fotografia di Roma che si terr&agrave; presso il Macro Testaccio dal 23 settembre al 24 ottobre 2010 con due importanti progetti d'agenzia. Il primo &egrave; un toccante reportage realizzato da Alessandro Gandolfi sugli atleti palestinesi di Gaza (mutilati o semiparalizzati dalle mine antiuomo e dal conflitto israelo-palestinese) che si stanno preparando nelle varie discipline per partecipare alle Paraolimpiadi di Londra del 2012. Il secondo &egrave; un libro fotografico che, forte di un innovativo progetto grafico concepito dai designer di Parallelozero, racconta in 300 pagine di grande formato un viaggio al limite del metafisico in Corea del Nord, compiuto in incognito dal nostro fotogiornalista Sergio Ramazzotti. Maggiorni info su: <a target="_blank" href="http://www.fotografiafestival.it">www.fotografiafestival.it</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=14 Parallelozero al Festival di Fotografia di Roma - 23 settembre/24 ottobre 2010 2010-09-30 Era il maggio 1996. Nei pressi di Medea (Algeria) vengono ritrovate le teste mozzate di sette monaci trappisti, rapiti dal Gia tre mesi prima, nel vicino monastero di Tibhirine. Una strage coperta ancora di molti misteri, nonostante il governo francese abbia deciso recentemente di desecretare importanti documenti. Malgrado il peso di una simile tragedia, oggi il monastero - l´unico in un Paese quasi esclusivamente musulmano come l´Algeria - continua a vivere, grazie soprattutto alla presenza di un prete francese, Jean Marie Lassausse, che insiste nel coltivare quella terra insieme alle stesse persone che lavoravano con i monaci. Un segno di fedeltà a quel luogo e a ciò che simbolizza: una possibilità di incontro e di dialogo con il mondo musulmano, che avviene attraverso gli strumenti semplici e quotidiani del lavoro e della preghiera. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=407 Algeria - Monastero di Tibhirine, la Vita dopo il Terrore 2010-09-26 Tra Nguyen, 63 anni, lavorava per la P&J Oyster Company di New Orleans: è stata licenziata! Oscar Virgil, 39 anni, pescava le ostriche insieme ad altri honduregni: non ha più lavoro! Omar Jassa, 20 anni, pescava anche lui nel Golfo del Messico: licenziato! Fino ad oggi nella zona colpita dal più grave disastro ambientale americano hanno perso il lavoro oltre diciassettemila persone. Lo scoppio della piattaforma petrolifera al largo delle Louisiana, il 20 aprile 2010, ha riversato in mare una quantità di petrolio mai vista prima, danneggiando per sempre il più grande mercato ittico statunitense. “Il petrolio non si vede ma è tutto sul fondo del mare” spiega Kindra Arnesen: “per quanti anni i nostri uomini non potranno più pescare ostriche, gamberi e granchi? Nessuno lo sa…”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=439 Stati Uniti - BP oil spill: ma è davvero tutto finito? 2010-09-24 I Saharawi sono un popolo arabo, musulmano sunnita al cento per cento. Ma il loro modo di vivere la religione, è molto più libero rispetto a quello di altri popoli. Forse perché molto più ‘femminile´. L´organizzazione dei campi è in buona parte sulle loro spalle, donne coraggiose e dinamiche. Donne come Nuena, fuggita nel 1976 dal Sahara, sotto le bombe marocchine. Suo marito rimase ucciso e lei arrivò nei campi senza nulla. ‘Io e le altre donne abbiamo dovuto strappare i veli per coprire i nostri figli´ racconta. Nuena perse anche il secondo marito in guerra e un terzo è stato ferito. Ciononostante è ancora una donna estremamente energica. ‘Noi donne abbiamo accettato la sfida di assumerci grandi responsabilità nelle strutture del nuovo Stato, per dare un futuro ai nostri figli e trasmettergli l´orgoglio di appartenere a questo popolo´. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=436 Sahara Occidentale - Donne in prima linea 2010-09-09 Nei quattro secoli successivi alla scoperta delle Americhe, tra i 10 ed i 15 milioni di esseri umani vennero strappati all´Africa e caricati come animali su vascelli negrieri, per essere venduti come schiavi nel Nuovo Mondo. Le coste del Golfo di Guinea, videro un commercio di dimensioni tali da meritarsi il nome di Costa degli Schiavi. Qui portoghesi, olandesi, danesi, brandeburghesi ed inglesi costruirono un´incredibile serie di forti e castelli, che per secoli furono le uniche strutture europee stabili sul continente. Si tratta di una concentrazione di fortificazioni unica al mondo per densità, che oggi rappresentano la memoria storica di quel periodo in cui, le ‘civili´ nazioni europee, compirono uno dei peggiori crimini contro l´Umanità nei confronti delle popolazioni africane. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=438 Golfo di Guinea - La costa degli schiavi 2010-09-07 A cavallo tra il mondo anatolico e quello mediterraneo, Hierapolis era splendida con i suoi templi in marmo e quelle colate bianche in travertino che paiono cascate di neve. Sono in realtà frutto della fuoriuscita di acqua calda, ricca di carbonato di calcio. Perchè qui al centro della Turchia la terra è sismica e instabile, e gli antichi erano attratti da questi fenomeni. Ne intravedevano il divino, veneravano i gas velenosi, innalzavano templi all´oracolo. Oggi vi giungono centinaia di pellegrini (si dice che qui sia sepolto Filippo l'apostolo) e un milione e mezzo di visitatori all'anno. Curiosi di assistere al lavoro della missione archeologica tutta italiana che da mezzo secolo sta ricostruendo pezzo per pezzo questo meraviglioso patrimonio Unesco. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=434 Turchia - Hierapolis la santa 2010-09-06 L´odissea del popolo saharawi dura dal 1976, quando la Spagna lasciò il Sahara Occ. e il Marocco lo occupò. In attesa di un referendum promesso da vent´anni e mai realizzato, la situazione è così surreale e stagnante che si fatica a intravederne la via di uscita. I Saharawi perseguono con fierezza la via del negoziato e dell´azione non violenta. Forse proprio per la mancanza di azioni terroristiche che scuotano il mondo, la comunità internazionale non sembra preoccuparsi di trovare una soluzione al problema. Così ad occuparsi dei Saharawi sono solo ass. umanitarie che oltre agli aiuti alimentari, organizzano eventi culturali e sportivi. Ed è proprio a questo scopo che annualmente si svolge la Sahara Marathon, una vera e propria maratona tra i campi profughi nel deserto algerino a cui partecipano atleti di varie parti del mondo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=437 Sahara Occidentale - Una maratona nel Sahara 2010-09-05 La Cape Canaveral africana? E´ a Malindi, in Kenya, a pochi gradi dall´equatore, fra spiagge bianche e palme da cocco. Qui negli anni Sessanta l´Italia ha spedito in orbita il primo satellite europeo e fino a una ventina di anni fa ha continuato a lanciare missili nello spazio. Poi sono arrivate la crisi, la chiusura dell´impianto, il rischio di fallimento. Ma qualche anno fa la base di Malindi è stata riaperta: troppo importante a livello strategico, addirittura fondamentale per il controllo da terra dei satelliti e dei vettori europei, cinesi, russi, indiani. Oggi ci lavorano una ventina di italiani e duecento kenioti ma nel futuro prossimo la base si allargherà di molto. Perchè il Kenya è il luogo ideale per lanciare missili in orbita, e c´è già chi pensa ad una rampa di lancio per i futuri missili delle nascenti potenze africane. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=431 Kenya - African Cape Canaveral 2010-08-21 Una visione deformata di una città che, nel corso degli ultimi dieci anni, ha rivoluzionato la propria immagine, la percezione dei ritmi e delle dimensioni metropolitane. Un´interpretazione degli spazi urbani che tenta di sottolineare la geografia, i contrasti architettonici, le influenze storiche, lo sviluppo urbanistico attraverso immagini che alterano le proporzioni tra uomo e ambiente, destabilizzando, come in un gioco di miniature, le prospettive. Un work-in-progress metafisico scattato con tecniche di defocus, tilt shifting e post-produzione pensate per focalizzare l´attenzione su dettagli e soggetti significativi. Un modo come un altro di porre l´attenzione sulla città che per tutto il prossimo anno, sarà al centro di una serie di eventi legati alle celebrazioni dei 150 anni di Torino/Capitale. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=435 Italia - Torino piccola capitale 2010-08-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=54 Sportweek - Italia - Surfing Gaza 2010-07-28 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=52 Il Venerd&igrave; di Repubblica - Kenya: base spaziale 2010-07-21 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=51 IO Donna - Italia - Pescatori del Kenya 2010-07-19 L'appuntamento alla spiaggia è al pomeriggio, quando i ragazzi smettono il lavoro. C'è il fornaio, il muratore, il pescatore di sardine e lo studente dell'Al-Azhar University. Camminano sorridenti con la tavola sottobraccio come fossero a Biarritz o in California. Ma siamo a Gaza, capitale della più martoriata striscia di terra del mondo. "Le onde però sono uguali qui come venti chilometri più a nord, in Israele" spiegano i ragazzi del Gaza Surf Club mentre passano con le loro vecchie tavole, riparate con nastro adesivo e colla da scarpe. A Gaza la situazione è disperata, l'isolamento li ha tagliati fuori dal mondo e i palstinesi della Striscia sono prigionieri in casa propria. "Per questo il surf è la nostra via di fuga" spiegano, "l'unico messo che abbiamo per sognare la libertà". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=428 Palestina - Surfing Gaza 2010-07-18 Ho da poco sviluppato fotografie di sconosciuti, scattate tutte nello stesso posto a Baghdad, nel 2003. Il posto era il ristorante panoramico in cima alla Torre Internazionale Saddam. Ci andai pochi giorni dopo lo scoppio della guerra. La torre era intatta, ma l´edificio alla base era stato sventrato dalle bombe. In una stanza che doveva essere quella del fotografo ufficiale del ristorante, trovai molti rullini fotografici ancora da sviluppare. Ne presi una manciata e li misi in tasca. Nelle foto c´era tutta la buona borghesia irachena. A giudicare dai sorrisi di quella gente, la prospettiva della guerra doveva essere lontana. Eppure, se il fotografo non aveva fatto in tempo a sviluppare le foto, le prime bombe dovevano essere cadute di lì a poco. Chissà per quanti di loro, quel momento di spensieratezza è stato l´ultima cena fuori. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=433 Iraq - Baghdad - L'ultima cena 2010-07-16 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=53 Sette - Corriere della Sera - Gente di Gaza 2010-07-13 <p>Parallelozero sar&agrave; presente al festival di fotografia di Savignano Immagini, che si apre il 10 settembre nella localit&agrave; romagnola, con un evento dedicato&nbsp; ai giovani fotografi. Nell'ambito della ricerca di nuovi talenti per la propria sezione Nominees, la nostra agenzia effettuer&agrave; letture portfoli nei giorni 11 e 12 nella piazza del paese insieme ad altri noti esponenti del mondo dell'editoria e della fotografia internazionale. Per informazioni e iscrizioni visitare il sito: <a target="_blank" href="http://www.savignanoimmagini.it">www.savignanoimmagini.it</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=17 Parallelozero al festival di Savignano Immagini - Lettura portfoli - 10/12 settembre 2010-07-13 “Vogliono ridurci a vittime. Ma dopo le bombe io ricostruisco tutto, pulisco, rimetto in sesto. Voglio che a Gaza la vita continui, sempre”. L´industriale Maamon Khozendar, 56 anni, è il simbolo della Gaza benestante che non ci sta a soffrire e basta. La Gaza che non si piange addosso e che – nonostante l´embargo e l´ingiustizia – non rinuncia al divertimento, allo sport, alla bella vita. “Trascorrere le giornate normalmente è la nostra via di fuga alla disperazione” racconta Ahmed Ferwana, 20 anni, mentre fuma il narghilè in un bar: “sono pieno di rabbia, certo, ma qui a Gaza ho tutto quello che mi serve per vivere bene”. Durante il bombardamento del 2009 Ammar Al Yazegi, 27 anni, ha perso parte della sua azienda: “sono fortunato, c´è chi ha perso tutto. Ma dai miei studio a Londra ho capito una cosa: ogni crisi nasconde un´opportunità. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=426 Palestina - Gaza daily life 2010-07-12 <p>Parallelozero sar&agrave; presente al Festival di Fotografia Open Wound, che si aprir&agrave;ufficialmente il 27 luglio 2010 nel borgo di Santo Stefano al Mare (Imperia), con la proiezione in anteprima di The Interpreter, il nuovo reportage multimediale di Sergio Ramazzotti. La storia, ambientata in Iraq, racconta in 33 minuti pieni di adrenalina gli ultimi sette anni di vita di un giovane iracheno, costretto a sopravvivere e reinventare ogni giorno la propria esistenza in un paese rivoluzionato dall'intervento militare alleato. La proiezione sar&agrave; in piazza Scovazzi, al centro del borgo, il 30 luglio alle ore 21.30.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=16 Parallelozero all'Open Wound Festival di Santo Stefano al Mare (Imperia) 2010-07-12 <p>Dal 28 di agosto al 5 di settembre i fotografi della nostra agenzia saranno presenti all'edizione 2010 del festival di fotogragfia pi&ugrave; importante d'Europa, il Visa Pour l'Image di Perpignan. Incontreranno i partner delle agenzie internazionali con cui colaborano, i photo editor a mostreranno i loro ultmi lavori. Per appuntamenti per favore scrivete a: <a href="mailto:info@parallelozero.com">info@parallelozero.com</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=15 I fotografi di Parallelozero al Visa Pour l'Image di Perpignan 2010-07-12 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=50 D/La Repubblica delle Donne - Speciale Viaggi 2010-07-03 <p>&nbsp;</p> <p>L'agenzia fotografica Parallelozero seleziona portfoli per la sua nuova sezione Nominees Photographers. I fotogiornalisti selezionati avranno un contratto di un anno con Parallelozero.<br /> Durante questo periodo saranno a tutti gli effetti fotografi rappresentati da Parallelozero e dalle sue agenzie partner in tutto il mondo. Allo scadere dei dodici mesi, Parallelozero si riserver&agrave; il diritto di proporre ai candidati l'ingresso a pieno titolo nell'organico dell'agenzia.<br /> Potete inviare le vostre candidature alla sezione Nominees Photographers all'indirizzo: <a href="javascript:location.href='mailto:'+String.fromCharCode(115,117,98,109,105,115,115,105,111,110,64,112,97,114,97,108,108,101,108,111,122,101,114,111,46,99,111,109)+'?subject=SUBMISSION'">submission@parallelozero.com</a>. Allegare portfolio, biografia, sito web, pubblicazioni ed eventuali progetti in corso.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=13 Parallelozero seleziona candidature per la sua nuova sezione nominees phoographer 2010-06-28 Nel dicembre del 2009 l´ION film festival, una manifestazione cinematografica itinerante sbarca a Port Harcourt, la capitale del petrolio nigeriano. Il festival aveva l´intenzione di unire le esperienze dei 3 maggiori centri di produzione cinematografica mondiali: Hollywood, Bollywood e Nollywood oltre al tentativo di dare una nuova immagine alla martoriata regione del delta del Niger, nota nel mondo per il degrado ambientale provocato dalle attività petrolifere e per la presenza di gruppi guerriglieri che rivendicano una più equa distribuzione della ricchezza portata dal petrolio. Sull´onda del successo di questo festival il governo del Rivers State ha deciso di creare a Port Harcourt l´Africa International Film Festival, un appuntamento annuale che funga da vetrina alle produzioni cinematografiche del continente http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=430 Nigeria - Africa International Film Festival 2010-06-21 Il lago Tanganica è il secondo lago d´Africa ed anche il più profondamente inciso nel cuore della Great Rift Valley. Dalle sue rive passarono Burton e Speeke in cerca delle sorgenti del Nilo. Qui avvenne anche l´incontro tra Linvingstone e Stanley, che nell´occasione pronunciò la celebre frase ‘Doctor Livingstone I presume´. Ma sulle acque del lago, vi è un altro pezzo di storia d´Africa altrettanto sorprendente. La m/n Liemba che fu costruita in Germania nel 1913 smontata a Dar Es Salaam e trasportata in treno a Kigoma, riassemblata e posta in servizio sul lago. Affondata durante la I° guerra mondiale, fu recuperata dagli inglesi nel 1924. Da allora, come una ‘fenice´ risorta dalle ceneri, è l´unico mezzo ad assicurare il trasporto di persone e merci attraverso il lago ed è probabilmente la più antica nave al mondo tuttora in servizio http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=432 Tanzania - Regina d´Africa sulle acque del lago Tanganica 2010-06-21 Wahed - lancio del disco - ha perso una gamba durante l'operazione Piombo Fuso. Omar - cento metri piani - ha perso la vista durante lo scoppio di una granata. Abdul - nuoto - ha perso la gamba in un incidente in macchina. Mohamed - giavellotto - è paraplegico dalla nascita. Wahed, Omar, Abdul, Mohamed e altri dieci atleti palestinesi si stanno preparando per le prossime paraolimpiadi del 2012, a Londra. Ma non sanno se potranno mai parteciparvi. Perchè vivono nella Striscia di Gaza, uno dei luoghi più disastrati della terra, sotto embargo da tre anni e letteralmente isolato dal resto del mondo. Come tutti gli abitanti di Gaza, anche gli atleti non possono uscire. Possono sperare di ricevere un (impossibile) permesso da Israele. O di imboccare illegalmente i tunnel egiziani... http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=429 Palestina - Paralympic dream 2010-06-18 “Dio non esiste, ma Maria è Sua madre”, scrisse George Santayana. Dall´Europa all´Estremo Oriente, dall´Africa, alle Americhe, al mondo musulmano, ecco la straordinaria trasversalità dell´immagine della Madonna, nei luoghi di culto, sui tessuti in vendita nei mercati africani, sulle bancarelle di souvenir, nei monumenti delle piazze, sui lunotti dei taxi. La Vergine, venerata anche dall´Islam come madre di uno dei profeti di Allah, o dai cinesi che nell´ultimo decennio hanno scoperto il Cattolicesimo come moda occidentale prima che come dottrina religiosa, compare così in svariati contesti, alcuni dei quali sorprendenti e assolutamente incongruenti, e rivela tutta la potenza e l´incredibile globalità della Sua figura. E forse anche un certo senso dell´umorismo fra i Suoi seguaci. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=427 Mondo - Madonna World Tour 2010-06-13 In Corea del Nord il tasso di mortalità alla nascita è tra il 60 e il 90 per mille, dieci volte più elevato di quello europeo. Gli ospedali non hanno riscaldamento in inverno, né climatizzazione in estate, quando la temperatura supera i 40 gradi. Porte e finestre non possono essere chiuse. E, a peggiorare la situazione, i medicinali scarseggiano. Dopo la devastante carestia degli anni 90, la popolazione è cronicamente malnutrita, ed è facile preda di ogni tipo di patologie. Secondo le statistiche ufficiali, il 17 per cento delle partorienti pesa meno di 45 chili, una condizione definita pericolosa dall´Organizzazione Mondiale della Sanità. Fonti indipendenti sostengono che questa percentuale potrebbe essere tre volte più elevata. Una situazione ben peggiore di quella dell´Africa subsahariana. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=425 Corea del Nord - Maternità in Nord Corea 2010-06-11 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=47 GEOLINO GERMANIA - MUSICA IN AFGHANISTAN 2010-06-05 Luca Avellini era un brooker della city di Londra. Viaggi, auto e hotel di lusso facevano parte della sua vita quotidiana. Poi un giorno fu ‘folgorato sulla Via di Damasco´. Lasciò il lavoro e si trasferì a New York per iniziare una nuova vita come insegnante in una classe di una scuola elementare del Bronx con il 74% di ragazzi ispanici ed il 24% afroamericani. ‘Ho pensato che dopo l´11 settembre, solo ripartendo dai bambini, si potrà sperare di costruire un mondo più giusto e tollerante´ racconta Luca ormai entrato a pieno titolo nel ruolo di educatore di un gruppo di piccole pesti dal volto angelico convinte che la loro città si divida in 5 quartieri : ‘Bronx, New York, New Jersey, Miami e Sud America´ http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=422 Stati Uniti - Un maestro italiano nel Bronx 2010-06-03 Per secoli le perle di vetro realizzate a Murano ed in altre città europee vennero portate in Africa dai mercanti che le utilizzavano come merci di scambio per procurarsi oro, avorio e schiavi. Oggi le murrine sono sparse in tutta l´Africa, ma una popolazione in particolare, i Krobo del Ghana, ne ha fatto un vero e propria culto. Ogni clan Krobo conserva le perle più antiche come un tesoro da mostrare solo in occasioni rituali. La principale di queste è il Dipo festival, l´iniziazione delle ragazze che segna il passaggio all´età adulta. Il clou della festa avviene quando le ragazze, ricoperte di collane di perle di vetro che rappresentano tutta la ricchezza della propria famiglia, danzano per la città mostrando la propria bellezza e quella dei loro tesori di vetro. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=423 Ghana - Il gioco delle perle di vetro 2010-06-03 Lontano dalle spiagge cementificate e dal chiasso dei vacanzieri all inclusive c´e&#768; un paese vergine e spontaneo, fatto di foreste, laghi, cascate e tratti di costa dove non e&#768; mai stato piantato un ombrellone. La vicinanza di Haiti e&#768; palpabile: le potenti tradizioni afroamericane dell´altra meta&#768; dell´isola permeano la cultura del sud ovest dominicano, gli haitiani lavorano nelle saline e nelle miniere di larimar, il commercio con i villaggi oltreconfine e&#768; fiorente. La Repubblica Dominicana presenta un volto inedito. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=424 Repubblica Dominicana - Il sud ovest alle porte di Haiti 2010-06-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=48 VSD FRANCIA - I MARTIRI DI TIBHIRINE 2010-06-02 <p>Sports Illustrated, il pi&ugrave; prestigioso settimanale statunitense di sport, ha scelto una foto del reportage di Parallelozero &quot;Calcio d'inizio&quot; per illustrare la copertina di fine maggio. Il reportage, che racconta con delicatezza la passione degli africani per il calcio, ed &egrave; distribuito negli Usa dal nostro partner Aurora, &egrave; uno dei molti lavori collettivi della nostra agenzia, realizzato in tutto il continente africano da cinque nostri fotogiornalisti durante numerosi assignment.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=11 Una foto del reportage di Parallelozero "Calcio d'inizio" per la cover di Sports Illustrated 2010-05-25 <p>Parallelozero sar&agrave; presente alla terza edizione di Art&egrave;foto Festival, uno dei pi&ugrave; prestigiosi festival internazionali di fotogiornalismo in Italia, che si tiene dal 28 maggio al 6 giugno 2010 nella splendida cornice dei Castelli di Jesi, nelle Marche. Tre gli appuntamenti con i fotogiornalisti della nostra agenzia: una presentazione in anteprima del nuovo libro fotografico di Sergio Ramazzotti Afghanistan 2.0, in uscita a settembre 2010 per Leonardo International, una video proiezione dedicata all'agenzia indiana Trikaya, che Parallelozero rappresenta in esclusiva in Italia, e la mostra del nostro fotogiornalista Bruno Zanzottera &quot;Saharawi: il muro della vergogna&quot;, che l'autore racconter&agrave; al pubblico il 30 maggio. Per info su location e orari degli appuntamenti, <a href="http://www.artefotofestival.org">www.artefotofestival.org</a>.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=10 Parallelozero alla terza edizione di Art&egrave;foto festival 2010-05-24 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=49 VSD Francia - Surfing Gaza 2010-05-24 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=46 SPORTS ILLUSTRATED USA - CALCIO IN AFRICA 2010-05-23 La Mauritania è il solo paese africano dove vige la pratica del gavage, letteralmente ingozzamento: a partire dai sei anni di età, le bambine vengono costrette dalle madri a mangiare e a bere fino alla nausea, spesso per l´intera notte. Secondo il ministero della sanità, almeno una donna su dieci ha subito o continua a subire la sovralimentazione forzata a base di cous-cous e latte di dromedario o, in mancanza di questi, di prodotti chimici a base di ormoni. Lo scopo è il matrimonio: per gli uomini mauritani, una donna che si rispetti non può pesare meno di cento chili. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=419 Mauritania - Il mio grosso, grasso matrimonio 2010-05-21 Surfare a due passi da Milano, in piena Pianura Padana? Si può. Perchè a Turbigo - settemila abitanti, il Naviglio Grande che scorre a fianco del paese - la centrale termoelettrica crea un'onda quasi perfetta. "Una pacchia per noi surfisti italiani" esordisce Francesc Thilo Sili, rider ufficiale dell'azienda West Surfing, "che ci ritroviamo a surfare di tutto, anche i fiumi". L'onda di Turbigo nasce grazie all'acqua sparata fuori dalla diga ad alta velocità e nel corso degli ultimi anni ha attirato molti sportivi, sia canoisti che surfisti locali. Come Giovanni Cucchetti, che abita a Inveruno e spiega come "qui a Turbigo si pratichi il surf da aprile a metà settembre mentre negli altri mesi il canale viene svuotato per la manutenzione. Ma abitando a due ore dal mare Turbigo è per tutti noi appassionati un'ottima palestra. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=417 Italia - Cavalcando l'onda dei Navigli 2010-05-21 Nel Mare delle Andamane, al confine fra Thailandia e Myanmar, vivono gli ultimi settemila zingari del mare. Un tempo erano completamente nomadi, ma il progresso li sospinge rapidamente verso la sedentarizzazione. I due paesi nelle cui acque territoriali essi vivono e pescano si rifiutano di concedere loro la cittadinanza. Lo tsunami del 2004 ha tolto loro molte delle terre ancestrali, dove trascorrevano la stagione dei monsoni in villaggi temporanei di palafitte: è stato il pretesto perfetto per i gruppi immobiliari che volevano costruire nuovi resort su quelle spiagge. Nonostante i problemi che li affliggono, però, gli zingari del mare vivono ancora in splendida simbiosi con il mare che li circonda, e dal quale non possono concepire di stare lontani. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=418 Thailandia - Lo Zen e l'arte di essere zingari del mare 2010-05-21 Quixadà è una sperduta cittadina del Sertão, la regione più arida e sottosviluppata del Brasile. A due ore di auto da Fortaleza, Quiixada è afflitta da problemi come la criminalità, l'alto tasso di omicidi, il consumo diffuso di alcol e droga, la presenza di enormi sacche di povertà. Ma molto è cambiato da quando un italiano - don Adelio Tomasin - è stato nominato vescovo nel 1988. Perchè se Quixada era allora un inferno, questo prete illuminato l'ha fatta risorgere. Realizzando progetti di assistenza e di sviluppo, e arrivando perfino a creare una fra le migliori università del Brasile. L'ateneo ha creato sviluppo, il nuovo ospedale è diventato un punto di riferimento per i poveri dell'intera regione, l'economia è cresciuta e con lei il livello di vita di molti abitanti. Che oggi guardano al futuro con maggiore speranza. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=415 Brasile - Que viva Quixadà! 2010-05-20 La lotta tradizionale è una disciplina sportiva praticata in tutta l´Africa centro occidentale. Il regolamento deriva da quello della lotta greco-romana: vince chi per primo riesce a mettere l´avversario a terra. I lottatori entrano nell´arena al ritmo dei tamburi djembé, indossando costumi magici carichi di feticci e amuleti. Nessun atleta ingaggerebbe un combattimento senza prima aver effettuato i necessari riti propiziatori. L´accompagnamento dei djembé dura per l´intero evento, come sottofondo e al tempo stesso come incoraggiamento per i lottatori. Nei paesi musulmani i suonatori sono affiancati da donne che durante gli incontri recitano i versetti del Corano. La lotta tradizionale è di gran lunga più popolare del calcio, tanto che in Senegal la borsa del campione nazionale è di diverse centinaia di migliaia di euro a incontro. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=420 Senegal - Lotta con Corano 2010-05-14 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=45 ADESSO - Germania - Isola di Carloforte 2010-05-12 <p>Ramallah cambia volto. Nella prima citt&agrave; della Cisgiordania si riversano fiumi di denaro, investiti dai palestinesi della diaspora. Spuntano centri commerciali, ristoranti e palazzi dove un appartamento arriva a costare 12 mila dollari al metro quadro. Per le strade compaiono auto di lusso. E la vita artistica &egrave; in fermento grazie a nuovi gruppi musicali, scuole di danza, e all&rsquo;ultima generazione di disc jockey e graffitari. Nonostante il muro eretto da Israele, che racchiude la citt&agrave; e la rende, come la definiscono i suoi abitanti, &ldquo;una prigione a cielo aperto&rdquo;. Amministrata da un sindaco molto speciale. Di religione cristiana. E donna.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=7 Ramallah rebirth - Serie TV 2010-05-03 Nel tradizionalista impero del petrolio iniziano a vedersi timidi segnali di cambiamento. Abdullah bin Abdul Aziz al Saud, l'ultimo re saudita salito al trono nel 2005, sta tentando di aprire il Paese ad occhi esterni e ‘infedeli´. Conscio che la ricchezza fondata sulla sola estrazione petrolifera non sarà eterna, l´illuminato sovrano sta invitando i suoi sudditi ad un maggior dinamismo economico che porti l´Arabia Saudita a diventare uno stato in odore di modernità, sul modello degli Emirati Arabi. Così anche i principi, che finora avevano pensato solo a come spendere il denaro del petrolio, si stanno trasformando in imprenditori che investono in vari campi tra cui la nascente industria turistica. Di pari passo si fanno faticosamente strada alcune riforme, come l´assoluta novità dell´elezione a ministro di una donna. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=410 Arabia Saudita - Aria nuova dall´Impero del Petrolio 2010-04-29 E´ l´altro Brasile, l´anti-Amazzonia, la regione più arida e povera dell´America Latina. E´ il Sertão, l´outback brasiliano, grande due volte l´Inghilterra: un po´ mare, un po' deserto e un po´ steppa, dove la vita è dura e la miseria si accumula ai margini delle strade. Il cinquanta percento della popolazione più povera della nazione sudamericana si concentra qui, nel Sertão, l´angolo dimenticato del Brasile. Terra di fatica, di allevatori e contadini che incrociano le dita sperando non arrivino due cose: la siccità, poi il diluvio d´acqua che tutto distrugge e tutto porta via. Quindici milioni di sertanejos vivono in questo mondo umile e arretrato, ma non per questo rassegnato. Il Sertão è diventato negli anni una metafora epica. Metafora di lotta contro la morte, di resistenza all´isolamento, di ostinata costruzione del domani. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=413 Brasile - Nel Sertão dimenticato 2010-04-28 A 50 anni dalla loro nascita, il mito dei ragazzi di Liverpool non vuole proprio scomparire. Ogni anno, alla fine di agosto, nella loro città d´origine si danno appuntamento decine di band fotocopia dell´inossidabile quartetto. Negli innumerevoli locali della città, tra cui il celeberrimo Cavern Club (demolito e ricostruito a furor di popolo) che vide le prime esibizioni dei Beatles, ci troviamo di fronte un elevatissimo numero di John, Paul, George e Ringo provenienti da tutto il mondo che ripetono all´infinito il repertorio dei loro idoli. C´è chi si porta i propri fans fin dal Giappone con tanto di kimono, o chi arriva con i genitori che si lanciano in sfrenati rock´n roll in omaggio alla propria giovinezza contemporanea dei Beatles. Il tutto in un tripudio di atmosfere vintage e grandi ubriacature di birra. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=408 Gran Bretagna - Liverpool 1960. Nascono i Beatles 2010-04-27 Negli ultimi 500 anni sono scomparse circa la metà delle lingue del mondo e non ce ne siamo nemmeno accorti. Il 4% della popolazione parla il 60% delle lingue del mondo e queste piccole isole linguistiche sono perlopiù ammassate nelle regioni tropicali. In questo quadro la grande isola di Nuova Guinea si presenta come una vera e propria Babele con circa 860 lingue parlate da soli 4 milioni di abitanti con un rapporto tra lingue e persone di 1 a 5.000. Se venisse riprodotto questo rapporto negli Stati Uniti si parlerebbero 50.000 lingue. Ogni abitante della Nuova Guinea parla una media di circa lingue diverse ed è una garanzia per la sopravvivenza di una biodiversità linguistica per molti aspetti in pericolo. Nel servizio sono state prese in considerazione le tribù Asmat, Dani e Yali. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=409 Papua Ovest - Una Babele ai confini del mondo 2010-04-27 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=44 FINANCIAL TIMES DE - ANTOINE BERNHEIM 2010-04-26 Tra India e Pakistan, nella sperduta regione del Kashmir, la setta dei sufi mantiene vive alcune fra le più affascinanti tradizioni dell´Islam, risalenti alla conquista islamica della regione, avvenuta nel XIV secolo. Prima e dopo la preghiera i sufi, musulmani devoti, hanno l´abitudine di recitare per lungo tempo una serie di mantra basati sulle sure coraniche, entrando in uno stato di semitrance che favorirebbe la comunione con Allah. Tale pratica mistica, derivata dalla recitazione dei mantra induisti, è vista con sospetto dal mondo musulmano ortodosso. Tuttavia nel Kashmir, dove la popolazione paga il caro prezzo di uno stato di tensione che perdura ormai da sessant´anni, essa sembra assolvere con efficacia la funzione di consolare lo spirito. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=406 India - Sufi, i mistici dell'Islam 2010-04-26 Sebbene la ricchezza creata dal petrolio abbia cambiato l´aspetto esteriore della nazione da cui l´Islam è partito alla conquista del mondo, l´Arabia Saudita è rimasta legata alle sue tradizioni più antiche di un popolo di beduini nati e cresciuti nel deserto. Il suo territorio è formato in massima parte da giganteschi deserti di sabbia come il famigerato Rub´ al-Khali, l´ ‘Empty Quarter´ dell´esploratore inglese Tesigher, a cui si alternano gli spettacolari canyon di arenaria della Hisma Valley. Tra sabbie e rocce affiorano i resti di antiche città rese floride dal commercio dell´incenso. Città come Hegra, avamposto meridionale del regno nabateo, e luoghi dalla memoria storica più recente come le stazioni ed i vecchi locomotori della linea ferroviaria Damasco-Medina, resa celebre dagli assalti delle truppe di Lawrence d´Arabia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=411 Arabia Saudita - Antiche città nei deserti d´Arabia 2010-04-25 Il litorale bahiano meridionale, che prende il nome dai milioni di palme elaeis guineensis da cui si estrae un prezioso olio usato in cucina e in cosmesi, è un paese irreale, soave, frutto delle più sorprendenti coincidenze naturali latinoamericane. L´intera costa - ovvero 400 chilometri di foreste, spiagge, comunità di pescatori e riserve naturali affacciate sull´Atlantico - è una sub-regione magnifica. Canali e sistemi fluviali scendono pacifici dalla Sierra di nord-est verso baie scintillanti e lagune dove il mare incontra la giungla e si fonde con il cielo. Una frontiera marina che corre dai sobborghi di Salvador de Bahia sino a Ilheus, scivolando lungo la baia de Todos os Santos e il letto del Rio de Contas. Itacarè, Maraù, Camamù, Ilha de Tinharè, diventano la quintessenza del tropico. Veri viaggi nell´altrove. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=414 Brasile - La costa del Dendè 2010-04-20 Nell'era post-moderna, la nostra cultura secolare ha smarrito la concezione del sacro. I Kuravas sono una di quelle comunità che considerano buona parte della vita come sacra: concepimento, nascita, caccia, sogni, raccolto, legami di parentela, … Il rituale è l'incrocio tra sacro e profano. Il rito del sacrificio dell'animale serve a creare un senso di comunità tra i membri rafforzando i loro valori comunitari ritenuti collante della comunità. I kuravas sono tra i nomadi più antichi dell'India, migrati dalle regioni occidentali dell'India allo stato di Tamil nel sud nel settimo secolo. Il loro sistema di caste ed il cerimoniale è profondamente diverso dalle pratiche comuni Tamil. Al momento del rituale, il prete e il capo della famiglia bevono il sangue del bufalo e il popolo Kurava riceve la benedizione dal prete insanguinato. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=404 India - Il sacrificio dei Kurava 2010-04-18 Per 50 anni, una guerra ha imperversato nel Sud-Est Asiatico. Una brutale battaglia tra le tribù dell'etnia Karen e il potente esercito della giunta birmana, che ha lasciato i Karen duramente colpiti. I Karen, grazie alla pura determinazione, riescono a resistere. I 7 milioni di Karen in Birmania sono discendenti dei primi colonizzatori del paese migrati dalla Mongolia. Durante la colonizzazione britannica, i Karen si sono schierati con i britannici contro i birmani. Dopo la loro partenza, le autorità birmane si sono scatenate contro il “nemico” Karen. Negli ultimi 20 anni, con il completo controllo dei militari, la giunta ha condotto campagne per lo sterminio dei Karen. L'incessante battaglia dei Karen riveste poca importanza nel mondo: potrebbe non durare ancora molto prima che la giunta riesca a estirpare un'intera etnia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=403 Myanmar - Karen: 60 anni di guerra 2010-04-18 Pechino: gli arredi sono stati trasferiti fuori dagli edifici destinati alla demolizione, in Long Fang Toutiao. Qianmen o Front Gate, una volta il cuore della capitale, sono stati completamente distrutti. Molte strade e centinaia di cortili sono stati demoliti, lasciando spazio a strade a quattro corsie; decine di migliaia di residenti sono stati delocalizzati, enormi porzioni di terra sono state ripulite. Il centro della città durante l´ultima dinastia imperiale - un antico distretto residenziale, commerciale e di divertimento, dimora di commercianti, case da tè e dell´Opera di Pechino - ha visto subire alle vie principali una conversione verso ciò che già era: una strada dedicata allo shopping foderato da edifici tradizionali, una replica della Pechino che fu. Ma il rinnovo non è ancora completato, le demolizioni avanzano implacabili http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=405 Cina - Old Beijing blues 2010-04-17 Ogni anno l'Ashura celebra il martirio dell'Imam Hussain, nipote del profeta Maometto, ucciso nel deserto di Kerbala dal califfo sunnita Yazid. Per gli sciiti l'osservanza dell'Ashura consiste nell'espressione pubblica del martirio e del dolore, con lo scopo di unirsi alla sofferenza di Hussain, e nell'auspicio della salvezza nel giorno del giudizio. In Bangladesh è osservato dai Biharees, discendenti dei musulmani che abitavano la provincia del Bihar prima del 1947. Durante l'Ashura diversi sciiti compiono pellegrinaggi al Mashad al Hussain, il sacrario di Karbala, Iraq, tradizionalmente la tomba dell'Imam. Il pubblico martirio in onore alla sofferenza di Hussain è interpretato come simbolo di lotta contro ingiustizia, tirannia e oppressione. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=398 Bangladesh - Celebrando il martirio di Hussain 2010-04-12 Le notti di Pechino sono lunghe ed affollate. Soltanto vent'anni fa le uniche opportunità notturne erano l'opera o gli spettacoli circensi. Oggi la "bella gente" può scegliere tra musica dal vivo, discoteca, e karaoke, mentre tra gli ultimi hutong che sopravvivono il popolo si accontenta di una passeggiata e di poche parole; transessuali e "drag queen" si incontrano nelle stanze segrete mentre in improvvisati saloni di bellezza giovani prostitute attendono nuovi clienti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=399 Cina - Pechino dopo il tramonto 2010-04-12 Fertili sono le pianure del Kashmir, così come I ricordi di sangue e di massacri nelle memorie dei suoi abitanti. Quasi fertili come i report “ufficiali” che attribuiscono la violenza - dopo diciotto anni di occupazione dell´esercito indiano - a casi fortuiti, nonostante i Kashmiri esplodano in protesta contro l´esercito dei loro “protettori”. Di solito la giustificazione di una guerra è che essa si concluda con uno stato di pace e di equilibrio, ma il conflitto tra India e Pakistan sulla questione del Kashmir ha portato ad un nuovo conflitto, quello tra il popolo e l´esercito indiano. Mentre le autorità utilizzano un´artiglieria sofisticata, i civili rispondono con le uniche armi che conoscono: le pietre e l´appassionato grido rivolto all´Azid (libertà). http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=401 India - Coprifuoco in Kashmir 2010-04-12 L'istruzione in Cina è pressoché gratuita, ma in aree remote come le montagne del grande Miao - nella regione meridionale del Guanxi - anche le piccole spese considerate generiche sono troppe per garantire la scuola a migliaia di bambini. Alcuni di loro possono ottenere un'istruzione elementare grazie a un programma di ONG straniere. L'area è popolata dalla minoranza Miao e Dong. I Miao, nove milioni in tutta la Cina, sono rimasti in coda alla crescita economica degli ultimi decenni e gli adulti spesso emigrano verso il Guangdong, dove si industriano per trovare piccoli lavori nel cuore della Cina industriale. Molte famiglie in Guanxi vivono grazie a un'economia di sussistenza rurale, preferendo indirizzare i figli al lavoro nei campi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=400 Cina - Piccoli Miao vanno a scuola 2010-04-11 Bhiwani è una delle tante piccole città dell´India settentrionale, sottosviluppata, con strade fangose e piene di buche. Ora, a poco tempo dalle Olimpiadi di Pechino, la città ha monopolizzato l´attenzione del paese grazie a quattro pugili che hanno partecipato ai giochi, dove tre di loro hanno raggiunto i quarti di finale. Tra essi Jitender Kumar, decorato con la medaglia di bronzo. Per i ragazzi di una piccola città si tratta di un grande balzo, sebbene non siano estranei ad altre vittorie di prestigio: Vijender Kumar è stato premiato agli Asian Doha Games, e Dilbagh Singh e Jitender già trionfarono agli Asia Meet. Senza dubbio è la loro passione e la perseveranza del dinamico coach Jagdish Singh che permettono di sfornare campioni olimpici nonostante la mancanza di sofisticati programmi di allenamento. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=397 India - Bhiwani Boxing Club 2010-04-11 Il calcio in Africa non è solo sport e divertimento. E´ anche una diversa prospettiva per il proprio futuro. I riflettori dei media sono tutti puntati sulle stelle africane del calcio internazionale, la cui popolarità è tale da oscurare quella dei leader politici. E´ seguendo questi sogni di gloria che milioni di giovani africani rincorrono ogni giorno palloni malconci su campi improvvisati. Dal Cairo a Città del Capo, le partite che contano paralizzano interi Paesi. Una passione inversamente proporzionale ai soldi che ci possono investire. E così anche il football è colpito da quella sorta di maledizione abbattutasi sul continente africano, condannandolo all´esportazione delle proprie ‘materie prime´. Oggi il calcio africano è una miniera d´oro che sforna campioni e favole sportive. Ma anche delusioni e spietati fallimenti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=396 Africa - Calcio d'inizio 2010-04-09 Un popolo senza terra, uno Stato senza nazione. E un muro, lungo 2.700 chilometri di pietre e sabbia, che da quasi 35 anni divide un territorio (il Sahara Occidentale) dal suo popolo (quello saharawi). È come una ferita questo muro di muri: quattro, cinque, sei cumuli che corrono paralleli nel deserto del Sahara, disseminati di oltre cinque milioni di mine e sorvegliati da 160 mila militari marocchini. L´hanno costruito negli anni Ottanta, per impedire gli attacchi dei miliziani saharawi e il ritorno dei profughi. Oggi questo popolo vive in gran parte in esilio, così come il suo governo. Un pasticcio della decolonizzazione spagnola, seguita dall´invasione marocchina. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=395 Sahara Occidentale - Sahrawi, il muro della vergogna 2010-03-25 Nella terra dei Gullah, gli ultimi afro-americani. Gli ultimi veri africani d'America vivono in un angolo umido di Stati Uniti a cavallo tra Florida e Africa. Sono i gullah, i discendenti degli schiavi sbarcati nel South Carolina, fuggiti nelle paludi dove ricrearono una società di stampo africano. La comunità gullah si è integrata con il resto del paese ma è sempre rimasta legata al patrimonio nativo. E' a maggio che Beaufort si anima con il suo festival gullah, invenzione di Rosalie Pazant, 92 anni, memoria storica della cultura gullah. "Fino agli anni Ottanta - spiega - si occupavano di noi gullah solo antropologi e linguisti. Poi nel 1986 mi venne l'idea del festival e oggi arrivano ogni anno oltre settantamila persone". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=394 Stati Uniti - Carolina del Sud, nella terra dei Gullah 2010-03-20 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=40 Gioia - Italia - Istanbul 2010-03-15 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=42 YACHT CAPITAL - CILE, CACCIATORI DI ALGHE 2010-03-10 Alla periferia di Delhi, tra l´autostrada e le rotaie del treno, sorge la comunità di Shadipur Depot, dove circa 30 anni fa si formò una colonia di artisti di nazionalità indiana, composta da maghi, burattinai, musicisti, giocolieri e acrobati. Oggi qui vivono 3.400 nuclei familiari, 700 dei quali sono formati da artisti: mangiatori di spade, cantanti, suonatori di tamburo, ballerini e ammaestratori di orsi, arrivati qui da tutte le parti dell´India nella speranza di trovare migliori opportunità di vita. Questi artisti di strada un tempo erano le attrazioni principali di matrimoni, feste private e religiose, mentre oggi le loro esibizioni si sono ridotte di numero e importanza. Tra le cause, anche la diffusione del cinema, che ha spinto gli artisti tradizionali ai confini della società. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=481 India - Shadipur Depot, il quartiere circo 2010-03-04 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=37 Lufthansa Magazine - Italia - Cremona 2010-03-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=41 CHRISMON GERMANIA - SKATE A KABUL 2010-03-01 Nello stato brasiliano del Mato Grosso, il Pantanal è un´immensa palude di oltre 200 mila chilometri quadrati di estensione, allagata solo per sei mesi l´anno durante le piene del fiume Paraguay. Qui si concentra un´impressionante varietà di piante e animali, in uno degli ambienti più ricchi del pianeta dal punto di vista della biodiversità. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=550 Brasile - Pantanal, la spugna dell'America Latina 2010-03-01 La maggior parte di loro sono semi-legali, molti illegali, tutti sono sottopagati: si tratta dei milioni di operai immigrati, fuggiti dalla disperazione della povertà delle campagne per costruire la nuova Pechino, la città che nel 2008 ha ospitato i Giochi Olimpici. Lavorano giorno e notte negli 8.000 cantieri della capitale. Una volta terminata la frenesia della costruzione saranno destinati a tornare ai loro villaggi, ed alla povertà http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=389 Cina - Gli operai dei tre turni 2010-02-27 Tierra Santa è un parco a tema non lontano dal centro di Buenos Aires. Molto popolare tra le famiglie, è un luogo unico al mondo: il suo tema è la fede. Per 30 pesos, il visitatore vive un'esperienza variegata che include, fra le altre cose, l'assistere alla Creazione, partecipare all'Ultima Cena col Messia e gli apostoli, pregare ai piedi di una riproduzione in scala uno a uno del Muro del Pianto e ammirare cinque resurrezioni giornaliere di un enorme Gesù Cristo che ascende al cielo. Ed è solo una piccola parte della vasta gamma di attrazioni del parco, di fronte alle quali molti argentini si comportano come se fossero in un vero luogo sacro, accendendo candele votive e inginocchiandosi a pregare. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=474 Argentina - Nel nome del parco 2010-02-22 L'Afghanistan ha una lunga tradizione di cultura e di passione per i libri. Prima dell'arrivo al potere dei talebani, Kabul era celebre per le sue numerose librerie, e Joishir Ketabfrushi, la via delle librerie, era una vera miniera di testi rari dove gli studenti universitari e l'intellighenzia cittadina si radunavano per leggere, scovare titoli difficili da reperire e trascorrere le giornate bevendo tè fra gli scaffali. Durante il regime talebano, le librerie furono costrette a chiudere, ma molti dei loro proprietari rischiarono la vita per nascondere i libri e salvarli dalla distruzione. Oggi sono finalmente tornati, in (quasi) tutto il loro splendore. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=475 Afghanistan - Kabulpedia 2010-02-20 Nel Cinquecento il fiume Guadalquivir era il centro del mondo e a Siviglia - puerto y puerta de Indias - le navi piene d´oro in arrivo dal Nuovo Mondo sfilavano a centinaia. Erano stati gli arabi a chiamarlo così, Guadalquivir, wadi al-Kabir, il “grande fiume”. Colonna vertebrale dell´Andalusia, il Guadalquivir compie a Siviglia una brusca svolta verso sud e da lì fino all´Oceano sono ottanta chilometri di tratto navigabile. Seguire il suo corso in questa terra piatta, metafisica, tra paludi salmastre, risaie e latifondi ancora nelle mani dei nobili locali apre uno squarcio sulla “cantina e stalla della Spagna”, la regione a sud di Siviglia abitata da pescatori, da vinai, da andalusi anarchici che allevano i migliori tori da corrida. E da fedeli che partecipano al pellegrinaggio più famoso di Spagna: quello alla vergine bianca di El Rocío http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=393 Spagna - Pellegrinaggio sul grande fiume andaluso 2010-02-20 Le acque dello Stretto di Magellano e della Terra del Fuoco, al largo di Capo Horn, sono considerate le più pericolose del pianeta per la navigazione. Tuttavia i paesaggi, la fauna e le luci sono spettacolari, talvolta quasi innaturali. Mentre fino a non molto tempo fa questi luoghi erano accessibili solo a esperti marinai, oggi chiunque può vivere in prima persona la loro magia a bordo di una comoda nave da crociera esplorativa. Questa è la cronaca di una navigazione molto speciale a bordo della nave cilena Stella Australis. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=478 Cile - Patagonia e Terra del Fuoco in navigazione 2010-02-20 Viaggiando sul treno da Sousse a Sfax il Colosseo appare improvviso fra le palme e le dune di sabbia. Quello di El Jem è solo uno fra i numerosi siti romani che popolano la Tunisia, l'antico granaio dell´impero, il luogo dell'Africa Proconsolare dove venivano a svernare i veterani dell´esercito e nel quale convergevano le carovane provenienti dal cuore del Continente Nero. Dopo avervi distrutto per sempre la pericolosa Cartagine, i romani fondarono in Tunisia grandiose città come Bulla Regia, Sbeitla, Dougga, Utica, Bizerte. Circondate da ampi latifondi, impreziosite da ville scavate sottoterra e decorate con mosaici stupendi, oggi raccolti nel museo nazionale del Bardo a Tunisi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=388 Tunisia - Nel cuore romano d'Africa 2010-02-19 “Certo, non è la neve, ma sciare sulla sabbia è indimenticabile!”. Marco si è appena tolto gli scarponi e risale a piedi la duna: una discesa non gli basta. Da lassù si vede il lago azzurro di Gebraoun, sulla sinistra. Siamo nel cuore del Fezzan, Libia meridionale al confine con l´Algeria, in uno dei laghi di Ubari. Qui a Gebraoun però non ci si limita a bere tè o acquistare souvenir. Sheikh – il tuareg che gestisce il campeggio – ha avuto un´idea geniale: affittare sci o snowboard, trasformando Gebraoun nella Courmayeur del Sahara. L´affitto costa 5 euro, li puoi tenere tutto il giorno ma compresa nel prezzo c´è una sola salita: si caricano sci e scarponi sul fuoristrada e si viene accompagnati sulla duna che domina il villaggio. La pendenza è notevole, la discesa dura pochi minuti ma si può risalire la duna a piedi finché si vuole. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=470 Libia - Fezzan ski club 2010-02-15 Stretta tra il deserto del Takamaklan e le vette del Pamir, lo Xinjiang è tra le province più grandi della Cina. Abitata dagli Uiguri - un gruppo etnico musulmano di lingua turca - vanta una grande quantità di materie prime, tra cui petrolio, carbone, gas ed uranio. Milioni di cinesi Han sono arrivati nel "selvaggio west" migrando da remote province, con la conseguenza che i nove milioni di Uiguri sono ora una minoranza nella loro terra natìa, concentrati soprattutto nello Xinjiang occidentale, nei pressi di Kashgar, una città di frontiera che fu la principale oasi lungo la Via della Seta. Molti lamentano che gli Uiguri siano stati marginalizzati senza essere in grado di beneficiare del rapido sviluppo della provincia. Malgrado l'abbondanza di risorse naturali gli uiguri si classificano tra le etnie più povere della Cina. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=390 Cina - Le frontiere Islamiche della Cina 2010-02-15 Quindici anni di guerra, violenze, tensioni, instabilità. Quattro milioni e trecentomila morti. E una lista infinita di abusi, ingiustizie, ipocrisie. Il Kivu, oggi, continua ad essere luogo di morte e di sfruttamento. Di miseria infinita e di risorse enormi. Povero perché ricco. È una delle tante contraddizioni di questa regione orientale della Repubblica Democratica del Congo, dove si giocano le sorti di una vasta fetta d´Africa (e si concentrano molti interessi planetari, dall´Occidente alla Cina). Un reportage dal cuore di un´Africa martoriata, tra minatori ed esorcisti, trafficanti o galeotti, abitanti di bidonville che tuttavia trovano con coraggio e caparbietà la forza di andare avanti. E di vivere. Nonostante e contro tutto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=387 Rep. Dem. del Congo - Polveriera Kivu 2010-02-13 Mentre il resto della Cina combatte contro le conseguenze economiche e sociali di due decadi di riforme, la città di Nianje, un villaggio di 3.000 abitanti nella provincia dell'Henan, ha preferito guardare indietro nel tempo. Nell'era del libero mercato e della privatizzazione ha trovato la sua fortuna rispolverando le regole ferree del maoismo. I ristoranti di lusso - così come i karaoke bar, il mahjongg e le discoteche - sono proibiti, ma il segreto del diffuso benessere è il capitalismo. Due dozzine di imprese della zona producono ogni sorta di merce - noodles, birra, medicine - ed un tour operator locale promuove con successo il "turismo rosso". Gli operai delle fabbriche hanno un'assistenza sanitaria vitalizia ed una piccola casa garantite: a stento guadagnano 30 dollari al mese, ma Presidente Mao rimane la divinità locale. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=391 Cina - Nanjie, ritorno al comunismo 2010-02-12 Circa 50 milioni di anni fa, gigantesche conifere che ricoprivano la zona attorno all´attuale Mar Baltico, iniziarono un lentissimo processo di fossilizzazione. Con i legni si fossilizzarono anche grandi quantità di resine dando origine ad un materiale vetroso semitrasparente dai toni particolarmente caldi. Questa resina fossile fu chiamata ambra e iniziò subito ad affascinare gli uomini, che le attribuirono poteri soprannaturali, sin dal Pleistocene. L´influenza magnetica dell´ambra continuò nel tempo e gioielli in ambra furono indossati da Assiri, Egizi, Etruschi, Greci e Romani. Proprio per l´importanza assunta nella storia da questa resina fossile, le vie commerciali attraverso i paesi Baltici, dove l´ambra era raccolta dragando i bassi fondali delle lagune o setacciando le spiagge dopo le mareggiate, presero il nome di Via dell´Ambra http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=385 Europa del nord - La Via dell´Ambra 2010-02-09 Ramallah cambia volto. Nella prima città della Cisgiordania si riversano fiumi di denaro, investiti dai palestinesi della diaspora. Spuntano centri commerciali, ristoranti e palazzi dove un appartamento arriva a costare 12 mila dollari al metro quadro. Per le strade compaiono auto di lusso. E la vita artistica è in fermento grazie a nuovi gruppi musicali, scuole di danza, e all´ultima generazione di disc jockey e graffitari. Nonostante il muro eretto da Israele, che racchiude la città e la rende, come la definiscono i suoi abitanti, “una prigione a cielo aperto”. Amministrata da un sindaco molto speciale. Di religione cristiana. E donna. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=386 Palestina - Ramallah rebirth 2010-02-09 Dalla mummificazione di Tutankhamon, ai riti nei templi assiri per il dio Baal, dalle offerte della regina di Saba a Salomone, ai funerali di Poppea, dove Nerone ne consumò l'intera produzione di un anno della penisola arabica, l'incenso fu il messaggero prediletto dagli uomini per comunicare con le divinità. Questa resina della Boswellia sacra, un arbusto che cresceva spontaneamente nella regione del Dhofar in Oman, veniva così trasportata per oltre 2000 km di vie carovaniere. Il controllo di queste vie commerciali ed il monopolio del traffico, rese prosperi una serie di regni sud-arabici, le cui ricchezze vennero esaltate dagli storici dell'epoca come Plinio il Vecchio. Oggi possiamo ripercorrere l´antica Via seguendo il profumo dell´incenso che tanto faceva sognare gli antichi sin da essere inserito tra i principali doni portati a Gesù http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=384 Medio Oriente - La via dell'incenso 2010-02-08 Un popolo ribelle nel cuore del Sahara. Ventimila soldati romani in marcia nel deserto del Fezzan. E la conquista a sorpresa di Garama, mitica capitale dei Garamanti, padroni assoluti del commercio transahariano. Un´impresa dimenticata nei libri di storia che riaffiora camminando fra i siti archeologici di Germa, punto di partenza per esplorare uno degli angoli più remoti e affascinanti della Libia. Fra laghi azzurri che emergono dalle dune, rocce dalle forme bizzarre, carovane di dromedari e antichissime gallerie d´arte rupestre. Protette dall´Unesco, studiate dall´italiano Fabrizio Mori, le incisioni e le pitture su roccia ci raccontano di un tempo lontano durante il quale nell´Acacus vivevano struzzi, elefanti, bufali, giraffe e un popolo che si spostava usando bighe trainate da cavalli. Erano i Garamanti, gli antenati dei Tuareg. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=469 Libia - Fezzan Art Gallery 2010-02-03 Nei giorni delle celebrazioni della Coscienza Negra, nel nord-est del Brasile si moltiplicano i riti e le possessioni da parte degli spiriti. Al Quilombo de los Palmares si celebra l´epopea di Zumbi, un ex schiavo che nel XVII sec. guidò la resistenza contro i portoghesi, creando un grande stato di gente libera, una ‘Terra Promessa´ per i molti schiavi in fuga dalle piantagioni di canna da zucchero. Alla fine Zumbi fu catturato e decapitato a Recife nel 1655, ma divenne un simbolo per tutti gli abitanti di origine africana, soprattutto per i seguaci dell´Umbanda e del Candomblé. In questo periodo gli adepti di queste religioni, nate dal sincretismo tra i culti africani, vietati dai proprietari terrieri allo scopo di annientare anche culturalmente gli schiavi, ed il cattolicesimo si ritrovano nei luoghi di Zumbi per grandi cerimonie. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=382 Brasile - Orishas…vi stiamo aspettando 2010-02-02 Nel 1897, gli italiani iniziarono la costruzione della ferrovia Massawa-Asmara. Il percorso per superare un dislivello di oltre 2.000 m, richiese la costruzione di 20 viadotti, 65 ponti e 30 gallerie. Negli anni ´70, durante la guerra tra eritrei ed etiopi, la ferrovia fu smantellata. Rotaie e traversine servirono per la costruzione di bunker e trincee. Dopo la liberazione gli anziani ferrovieri hanno rimesso in funzione l´amata ferrovia, diventata un simbolo di orgoglio nazionale. Grazie ad un enorme sforzo collettivo sono stati risistemati i binari, restaurate 4 locomotive a vapore e la littorina Fiat del 1935. Così oggi è nuovamente possibile viaggiare a bordo del vecchio treno, solo a scopo turistico, ma il governo ha in progetto di riutilizzare la ferrovia anche per il trasporto delle merci dal porto di Massawa fino alla capitale. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=383 Eritrea - Il treno dei desideri 2010-02-02 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=34 GEO Germania - Zanskar 2010-02-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=35 Geographical UK - Zanskar 2010-02-01 Nei mesi che hanno preceduto i Giochi Olimpici del 2008 Pechino ha attraversato un boom edilizio durante il quale la grigia capitale comunista di un tempo ha visto la costruzione di icone architettoniche degne delle copertine patinate delle migliori riviste di design. Sfortunatamente, una volta chiuso il grande show, la gran parte di queste aree è rovinata in un declino commerciale. Diversamente da città come Sidney, che utilizzò l'onda lunga delle Olimpiadi per sfruttare il turismo ed il commercio, i leader cinesi hanno adottato una politica del "costruisci e poi si vedrà", senza preoccuparsi del futuro delle strutture. I 43 miliardi di dollari investiti per le Olimpiadi hanno così sortito effetti più fotogenici che pratici. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=392 Cina - Le vuote icone di Pechino 2010-02-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=38 Adesso - Germania - Siracusa 2010-02-01 <p>Il servizio di Alessandro Gandolfi sul sito archeologico di Hierapoilis pubblicato sul numero di febbraio 2010 del National Geographic Italia si &egrave; aggiudicato il Best Edit Award, il riconoscimento che ogni mese la redazione di Washington del National Geographic d&agrave; al miglior servizio pubblicato fra tutte le numerose edizioni locali della prestigiosa rivista americana. Nella zona archeologica romana di Hierapolis, in Turchia, i lavori di restauro e ricerca sono da oltre cinquant'anni in mano a una missione italiana. &quot;Grazie alla disponibilit&agrave; del professor Francesco D'Andria, responsabile della missione - spiega Alessandro Gandolfi - mi sono state aperte le porte del sito e ho potuto fotografare angoli nascosti della zona archeologica, dove la tradizione vuole sia sepolto l'apostolo Filippo&quot;. <a target="_blank" href="http://www.nationalgeographic.it">www.nationalgeographic.it</a></p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=5 Alessandro Gandolfi vince il National Geographic Magazine Best Edit Award 2010-01-31 <p>Da questo mese Parallelozero ha siglato un accordo di rappresentanza in esclusiva per l'Italia del collettivo Metrography, la prima e unica agenzia irachena che copre interamente&nbsp;i 18 governatorati dell'Iraq, da Al-Basra a Zakho. Come reporter vengono usati fotografi locali che hanno una conoscenza imbattibile della regione e hanno accesso a ogni area del paese:&nbsp;sono cos&igrave; in grado di aprire ogni porta per raccontare nuove storie e notizie.&nbsp;L'agenzia pu&ograve; contare su ben&nbsp;65 collaboratori fotografici sparsi per ogni dove che parlano arabo, curdo, inglese e turkmeno insieme ad altre dozzine di dialetti. Sono cos&igrave; in grado di coprire news, approfondimento, avvenimenti locali e di&nbsp;raccontare ogni giorno il tessuto sociale, economico e politico di un paese in complicata trasformazione. Non solo guerra dunque. Parallelozero ha deciso di rappresentare unque questo gruppo di giovani fotografi, sperando di arricchire la nostra conoscenza dell'Iraq e di contribuire a rendere&nbsp;accessibile anche ai fotografi iracheni&nbsp;un mestiere difficile e appassionante.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=9 Una nuova agenzia dall'Iraq 2010-01-30 <p>Aurora negli Stati Uniti, EK Pictues in Polonia e Contacto Photo in Spagna da questo mese hanno cominciato a distribuire il lavoro di Parallelozero nei rispettivi paesi, siglando un importante rapporto di collaborazione con la nostra agenzia. Reportage, stock e storie prodotte dai nostri fotografi troveranno cos&igrave; un canale distributivo prestigioso in tre nuovi mercati.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=7 3 nuove agenzie ci rappresentano nel mondo 2010-01-29 Tripoli? “La nuova Dubai d´Africa”. In un momento di grandi cambiamenti per i paesi del Maghreb il figlio di Gheddafi, Seif al-Islam, ha un sogno. Trasformare la capitale libica in un ricco e stabile rifugio per investitori, in una sorta di “Abu Dhabi sul Mediterrano”. La ricetta? Una radicale modernizzazione del paese, nuove leggi, meno tasse, privatizzazioni. E la garanzia del benessere diffuso fra i cittadini. Oggi la città è un cantiere aperto e alti palazzi crescono come funghi mentre nei quartieri di lusso come Gargaresh e Hay Al-Andalus gli appartamenti costano più che a Milano. La città dei corsari che nel medioevo terrorizzavano l´Europa è oggi – finito l´embargo - una capitale sicura, piacevole, con una classe media crescente. Ma Dubai è un obiettivo ambizioso e - come ha sottolineato Seif - “reinventarsi un paese è difficile”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=464 Libia - Tripoli, la nuova Dubai 2010-01-27 Sette anni fa Medellin era ancora la città che aveva vissuto il narcotrafficante Pablo Escobar: pericolosa, corrotta, invivibile. E oggi? E' tutto cambiato, grazie soprattutto all'opera di un sindaco illuminato, un matematico prestato alla politica che ha reso questa città una delle più avanzate e gradevoli del Sudamerica. Medellin - adagiata in una vallata a 1500 metri d'altezza, "città dell'eterna primavera" - aiuta i suoi poveri costruendo loro funivie, centri sociali, scuole e biblioteche. E così è aumentato anche il turismo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=381 Colombia - Medellin reborn 2010-01-26 New York è un capolavoro di postmodernità: disorienta, non dorme mai, corre di continuo inseguendo le sue anime. Ogni fermata di metrò svela le facce di una città dove le minoranze straniere sono diventate maggioranza. New York è la capitale dell'impero, domina i mondi affascinanti dell'arte, della pubblicità, dell'editoria, del cinema intellettuale. In questa paradossale città senza industrie ogni cosa viene ideata, prodotta, lanciata ed esportata su scala mondiale. "Molto di ciò che si può fare a New York è gratuito" dice un amico che vive qui. Come dice Tom Wolfe, questa è una città che si fonda sull'emozione: il fatto di essere qui è di per sé un'emozione. Passeggiare a Central Park, o tra i mercatini di Union Square, salire sul battello che ogni mezz'ora salpa verso Staten Island, sono emozioni che non costano un centesimo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=380 Stati Uniti - Newyorkland 2010-01-26 Patrimonio Unesco e meta classica di chi vuole sposarsi in sudamerica, la città amata da Gabriel Garcia Marquez è un mondo a parte. Una città fiabesca e magica totalmente nuova rispetto a pochi anni fa, quando la situazione politica rendeva pericoloso viaggiare in Colombia. Oggi quello che un tempo era il porto spagnolo più importante nel Nuovo Mondo offre hotel storici da poco rinnovati, ristoranti di alta qualità, locations per film hollywoodiani, spiagge caraibiche e un nuovissimo quartiere dei divertimenti - Getsemani - pieno di locali dove trascorrere la notte bevendo mojitos e ascoltando ottima salsa dal vivo. Mescolandosi a una popolazione sempre allegra e sorridente. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=379 Colombia - Cartagena in love 2010-01-26 Quale sarà l'Arabia del futuro? Quella riformista e aperta di re Abdullah, al potere da quattro anni, o quella austera e conservatrice degli Ulema musulmani? Ho cercato di capirlo viaggiando nell'ultimo regno proibito del mondo, fra mercati di cammelli e lussuosi alberghi cinque stelle, dalla capitale Riyadh al deserto nabateo del nord e ancora giù fino alla Tel Aviv del Mar Rosso, Jeddah, una delle città più cosmopolite della terra. Dove si sta sperimentando un'Arabia diversa, più tollerante e meno legata all'economia del petrolio. "L'oro nero finirà presto e il futuro del nostro paese passa attraverso il turismo" mi ha spiegato un funzionario della Casa Reale, "per questo l'Arabia deve aprirsi sempre di più all'occidente. Ma il re sa bene che qualunque cambiamento qui va negoziato con il potere religioso". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=377 Arabia Saudita - Bye bye petrolio 2010-01-26 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=31 Qu&igrave; Touring - Italia - Seychelles 2010-01-20 Le isole incarnano ancora oggi il sogno della vacanza tropicale ideale, tra spiagge immacolate, palmeti, lagune e tramonti da cartolina. Ma atterrare a Male di questi tempi, in attesa di migrare su una delle 90 isole adibite a villaggi turistici, o prima di partire per una delle crociere che ormai propongono infiniti itinerari tra i 26 atolli e le 1200 isole dell´arcipelago, significa anche rendersi conto dell´enorme trasformazione in atto. La capitale è al collasso: è un intrico urbano e marino affollato e poco rilassante che ospita più di 80 mila persone. Tanto che sono già iniziati i lavori per la costruzione di Male 2 e Male 3, mentre qualcuno parla già di trasferirsi in altre parti del mondo. Molto meglio dunque salpare alla svelta verso lidi più tranquilli per godersi ancora silenzi e beatitudini equatoriali. Finchè dura http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=291 Maldive - In crociera nell´arcipelago 2010-01-20 <p>Alessandro Gandolfi &egrave; uno dei quattro fotografi italiani scelti per esporre alla mostra del National Geographic Italia &quot;Il nostro mondo&quot;, a Roma a Palazzo delle Esposizioni, dal 6 febbraio al 4 maggio 2010 (ingresso libero; aperto il&nbsp; marted&igrave;, mercoled&igrave;, gioved&igrave; e domenica dalle 10 alle 20, venerd&igrave; e sabato dalle 10 alle 22.30). La fotografia&nbsp; di Gandolfi &egrave; stata scattata in Malawi durante un servizio sul problema dell'aids nel paese africano e ritrae neonati affetti dal virus in un ospedale della capitale malawiana. La rassegna &quot;Il nostro mondo&quot; vuole raccontare, attraverso le immagini inedite dei migliori fotografi della National Geographic, la vita degli esseri umani illustrando situazioni che ne caratterizzano l'esistenza: la famiglia umana, la vita in citt&agrave;, l'uomo e la natura, il lavoro. &quot;Questi 48 scatti - <br /> ha spiegato Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia e curatore della mostra - ci aiutano non solo a vedere ma a capire, condividere, partecipare, solidarizzare. Questi scatti accendono il nostro sguardo sul mondo e ci fanno sentire, nella buona e nella cattiva sorte, pi&ugrave; vicini agli altri&quot;.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=6 Aids in Malawi - Nostre immagini in mostra a Roma con il National Geographic Magazine 2010-01-20 Milioni di persone, nelle baraccopoli di tutto il mondo, sono costrette a vivere al buio anche in pieno giorno. Le case sono spesso prive di finestre, o così affastellate una sull´altra che la luce non riesce a penetrarvi, mentre la corrente elettrica è troppo cara, o semplicemente inesistente. Ma un geniale brasiliano ha trovato il modo di trasformare, con pochi e semplicissimi ingredienti, una bottiglia di plastica in una lampada che, di giorno o al chiaro di luna, emette una luce pari a 55 watt. E una fondazione filippina ha fatto propria l´idea e l´ha distribuita negli slum di Manila, portando la luce nella vita di migliaia di persone. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=551 Antartide - Un litro di luce 2010-01-18 Nel carcere provinciale di Cebu, nelle Filippine, ogni quarto sabato del mese succede qualcosa di straordinario: i cancelli si aprono, centinaia di persone vengono fatte entrare nel cortile, e qui passano il pomeriggio assistendo allo spettacolo offerto (gratuitamente) da un corpo di ballo pressoché unico al mondo. Lo formano quasi novecento detenuti, molti dei quali condannati per reati gravi, dallo stupro al traffico di droga, all´omicidio. È un programma di recupero creato quasi per gioco, e diventato un modello cui molte carceri del mondo stanno guardando con interesse, nonché uno show di qualità elevatissima. Non a caso: a metterlo in piedi ha contribuito personalmente anche il coreografo di Michael Jackson. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=553 Antartide - Dirty Dancing 2010-01-18 Le Filippine sono rimaste l´ultimo paese al mondo dove il divorzio è illegale: qui, un matrimonio può essere sciolto soltanto dalla morte. Purtroppo, il problema va di pari passo con le violenze domestiche: secondo le statistiche, l´80 per cento delle donne filippine subisce abusi dal proprio marito. Da anni, gruppi di attivisti, fra cui parlamentari, si battono perché la legge in materia venga modificata. Ma la Chiesa cattolica, che nelle Filippine esercita una fortissima influenza sulla vita politica del paese, si oppone con fermezza. Intanto chi vuole disperatamente il divorzio cerca soluzioni creative: qualcuno è arrivato addirittura a convertirsi all´Islam. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=552 Antartide - Finché morte non ci separi 2010-01-18 La grande depressione della Dancalia segna l´inizio della Great Rift Valley la più larga, lunga e cospicua frattura della crosta terrestre. Qui il magma sotterraneo è più vicino alla superficie di qualsiasi altro luogo del pianeta. Al centro della depressione il vulcano Erta Ale si presenta come un grande lago di lava in continua eruzione. La parte settentrionale è ricoperta da una gigantesca crosta salina, residuo dell´antico mare che occupava tutta questa regione. Sopra una superficie totalmente piatta per centinaia di km, alcune centinaia di uomini spezzano lastre di sale armati di picche e bastoni come i loro antenati neolitici. Sono gli Afar, una stirpe di guerrieri nomadi particolarmente temuti da tutti. Sono anche i soli che riescono a lavorare in questo inferno dantesco, con temperature che spesso superano i 50°. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=372 Etiopia - Dancalia, la terra del diavolo 2010-01-12 In mancanza di altri spazi, a Kabul gli atleti si allena- no nello stadio olimpico, tristemente famoso durante il regime dei taliban per essere utilizzato per le pub- bliche esecuzioni. Nella struttura dove venivano lapidate le adultere e fucilati gli oppositori del regime, oggi gli atleti di molte specialità condividono i pochi ambienti disponibili e li usano a rotazione. Fra le discipline c´è anche il calcio, tanto maschile quanto femminile, ma, come fa notare un allenatore di kickboxing, “non è popolare come in Europa: noi afgani preferiamo le specialità che prevedono il confronto fisico”. E a combattere sono anche le donne: da poco il comitato olimpico nazionale ha cominciato ad allenare una dozzina di ragazze, nella speranza di trasformarle in pugilesse professioniste. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=375 Afghanistan - Mens sana in corpore afgano 2010-01-12 Il delta del Niger è il cuore dell´estrazione petrolifera della Nigeria. Per le devastanti condizioni di inquinamento del territorio e la mancanza di contropartite a favore delle popolazioni locali, negli scorsi anni il MEND (Movimento per l´Emancipazione del Delta del Niger), ha iniziato una serie di operazioni militari contro le multinazionali del petrolio ed il governo nigeriano. In questo modo l´organizzazione raccoglieva il testimone della lotta di Ken Saro Wiwa, il poeta che alzò la sua voce in difesa della gente del delta, impiccato nel 1995 con la falsa accusa di terrorismo, trasformandola in opposizione armata. Negli ultimi anni, il governo federale ha lanciato un piano per un maggior coinvolgimento degli abitanti nei proventi del petrolio ed ha iniziato la costruzione di una serie di infrastrutture quali scuole e centri medici. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=374 Nigeria - Una nuova era nel delta? 2010-01-12 Nello Stretto di Magellano, uno dei tratti di mare più insidiosi del pianeta, la preda dei pescatori è un´alga: la Gigartina Skottsbergii, da cui si estrae una sostanza importante per la lavorazione di prodotti alimentari e cosmetici. Ma la Gigartina cresce ancorata alle rocce del fondo, e così i predatori cileni di Punta Arenas, la città più australe del continente americano, devono immergersi nelle acque gelide dello stretto per strapparla al suo habitat, con attrezzature di fortuna, barche rabberciate e nessuna preparazione tecnica sulla fisiologia dell´immersione subacquea. Una caccia disperata, durin alcol nei rari e solitari giorni trascorsi a terra. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=371 Cile - I cacciatori di alghe 2010-01-11 <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB">Just like the aoidos (bards) in ancient <st1:country-region w:st="on"><st1:place w:st="on">Greece</st1:place></st1:country-region>, they narrate the exploits of heroes. They call them griots, the aoidos of Black Africa. A caste who create magic with words, sounds and songs. Masters of a strictly oral tradition handed down from father to son. Instead of narrating episodes from the Odyssey, they sing the saga of Sundjata Keita, the &ldquo;Lion King&rdquo;, founder of the <st1:country-region w:st="on"><st1:place w:st="on">Mali</st1:place></st1:country-region> empire. Sundjata didn't conquer <st1:city w:st="on"><st1:place w:st="on">Troy</st1:place></st1:city>, but he won the battle of Kirina in 1235 B.C., against the evil sorcerer king, Soumaoro Kant&eacute;, thus creating one of the vastest and richest African empires in history. The importance of the griots is summarised in the famous quote by the historian, Amadou Hamp&acirc;t&eacute; B&acirc;, &lsquo;Every griot who dies, is a library which disappears&rsquo;.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt"><span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB"><o:p></o:p></span></p> <p>&nbsp;</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=4 Mali - Griots, memorie africane 2010-01-05 Al posto della cetra hanno uno strumento a 12 corde, la kora. Come gli aedi (cantori) dell´antica Grecia raccontano le gesta degli eroi, di villaggio in villaggio, durante le cerimonie. Li chiamano griots e sono gli aedi dell´Africa nera. Una casta di maghi della parola, del suono e del canto. Maestri di una tradizione rigorosamente orale che si tramandano di padre in figlio. Invece di raccontare i passi dell´Odissea, cantano la saga di Sundjata Keita, ‘Il Re Leone´ fondatore dell´impero del Mali. Sundjata non espugnò Troia, ma vinse la battaglia di Kirina nel 1235 d.C. contro il malvagio re stregone Smourou Kante, creando così uno degli imperi africani più vasti e ricchi che la storia ricordi. L´importanza dei griots è sintetizzata nella celebre frase dello storico Amadou Hampâté B⠑Ogni griots che muore è una biblioteca che svanisce´ http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=370 Mali - Gli storici con il tamburo 2010-01-05 <p>A Napoli, la citt&agrave; con il pi&ugrave; elevato tasso di criminalit&agrave; d'Italia, ogni anno vengono commessi settanta omicidi, quattromila rapine ai danni dei turisti e migliaia di furti. Per combattere i malviventi, che spesso si annidano in un intrico di vicoli nei quali penetrare in automobile &egrave; impossibile, la polizia ha creato i Falchi, una squadra pressoch&eacute; unica: agenti in borghese che pattugliano le strade a bordo di potenti moto da enduro con il compito di reprimere, e quando possibile prevenire, la criminalit&agrave;. Una missione rischiosa, che non di rado li porta a scontrarsi con la camorra e che fa di loro, come essi stessi si defi niscono, &ldquo;bersagli mobili a due ruote&rdquo;.</p> http://www.parallelozero.it/multimedia.php?multimediaid=5 Falchi contro la camorra - Serie TV 2010-01-05 <p>Da gennaio 2010 ha preso il via la collaborazione tra Parallelozero e Apeiron photos. La pi&ugrave; importante agenzia fotogornalistica ellenica distribuir&agrave; i nostri lavori in tutta la Grecia.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=3 Parallelozero e Apeiron photos 2010-01-04 <p>Dopo il successo della mostra di Sergio Ramazzotti Culto_Anti_Culto, esposta a Milano dalla galleria <a href="http://www.micamera.com" target="_blank">Micamera</a> a ottobre 2009, le stampe fine art sono state messe in vendita in tiratura limitata di dieci esemplari sul <a href="http://www.micamera.com/fineart/index.htm" target="_blank">sito della galleria</a>. La serie scelta per la tiratura &egrave; quella delle gigantografie di Saddam Hussein, deturpate dagli iracheni nei modi pi&ugrave; fantasiosi dopo l'invasione del 2003 e fotografate da Ramazzotti in tutto il paese.&nbsp; </p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=4 Culto_Anti_Culto, le stampe in vendita 2010-01-04 <p>Nuova veste grafica e nuovi contenuti nel restyling del sito della nostra agenzia. Da oggi potrete trovare alcuni servizi multimediali consultabili online gratuitamente, collaborazioni con nuove agenzie internazionali, reportages di nuovi fotografi sparsi in varie parti del mondo che stanno entrando a far parte della nostra agenzia, appuntamenti mensili con i nostri workshop e una sezione per consultare alcune delle nostre innumerevoli pubblicazioni sui media di tutto il mondo.</p> http://www.parallelozero.it/news.php?newsid=1 Parallelozero lancia il nuovo sito 2010-01-04 'La mia giornata è finita; lascio l'Europa. L'aria marina mi brucerà i polmoni; i climi lontani mi abbronzeranno…. 'Una Stagione all'Inferno' Nel 1880 Arthur Rimbaud rinuncia alla poesia e parte per l'Africa dove si dedicherà al commercio di caffè, pelli e armi, nel vano tentativo, di arricchirsi. Ancor più delle sue opere o della stagione vissuta con Verlaine, è questo gesto che continua a scandalizzare ancora ai nostri giorni. Come fosse possibile ad un poeta far tacere la propria voce, voltare le spalle alla sua musa nel momento stesso in cui gli apre le porte verso il cuore della poesia, è una cosa che resta oscura. Ripercorriamo le tappe del periodo africano di Rimbaud: da Harar dove fu commerciante di caffè per finire lungo i monti del Cercer allora sconosciuti a qualsiasi europeo, in viaggio con l'esploratore Jules Borelli. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=373 Etiopia - Rimbaud, una stagione all'inferno 2010-01-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=14 Days Japan - Parallelozero Portrait 2010-01-01 Da zero a 828 metri in poco più di un secolo può non sembrare un granché come record di velocità, ma se i metri in questione sono in verticale ed esprimono l´altezza di un grattacielo, sorto dove in principio c´era solo sabbia, la faccenda assume tutto un altro aspetto. È la sintesi degli ultimi cent´anni di storia dell´emirato Dubai, gestito dalla dinastia al-Maktoum come l´azienda di famiglia: dal povero e insignificante villaggio di pescatori di perle alla Manhattan del Golfo Persico. O alla sua Montecarlo. In termini economici: un miracolo, pagato con soldi fatti non col petrolio, ma con altri soldi. E, proprio per questo, messo in ginocchio in pochi giorni dalla crisi economica globale. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=364 Dubai - La caduta degli Dei 2009-12-20 Il fenomeno della pirateria nel Golfo di Aden e al largo della costa somala è la peggiore piaga che affligge la navigazione mercantile. I danni al commercio mondiale ammontano a centinaia di milioni di dollari l´anno, e sono causati da un manipolo di criminali che, spinti soprattutto dalla fame e dalla povertà, si lanciano all´arrembaggio di enormi navi mercantili a bordo di barchini di pochi metri, armati di rampini, mitragliatori arrugginiti e di una volontà quasi suicida. Per contrastare questo fenomeno, la NATO ha messo in acqua un´imponente flotta di navi da guerra, che pattuglia costantemente le acque del Golfo di Aden, oggi fra le più pericolose del mondo. L´operazione si chiama Ocean Shield: uno scudo possente contro una spada spuntata, eppure incredibilmente minacciosa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=459 Somalia - Navy vs. pirates 2009-12-10 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=39 Adesso Germania - Napoli 2009-12-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=33 Bucher - Germany - Literature workshops 2009-12-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=43 DIARIO ECONÓMICO PORTOGALLO - KABUL CITY TOUR 2009-12-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=9 National Geographic Italia - Aids in Malawi 2009-12-01 Camp Shorabak è una base avanzata dell´esercito afgano nel sudovest del paese, in territorio ostile, dove gli scontri a fuoco con l´insorgenza talebana e le esplosioni di ordigni improvvisati lungo le strade sono all´ordine del giorno. D´estate la temperatura massima sfiora i 60 gradi, il paesaggio è desertico, una polvere persistente penetra ovunque, l´acqua scarseggia e 99 persone su cento non sanno nuotare. Proprio qui, un ex sergente dell´esercito statunitense ed ex pallanuotista, ha voluto di tentare l´impossibile: all´interno della base, dove si trova l´unica piscina nel raggio di qualche centinaio di chilometri, ha deciso di selezionare e allenare, tra i soldati afgani, gli atleti della nuova, inedita nazionale di pallanuoto che (forse) si presenterà alle prossime Olimpiadi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=456 Afghanistan - Helmand, acque agitate 2009-11-25 A ovest del Nilo si apre un oceano di sabbia e roccia chiamato Deserto Occidentale egiziano. E' una delle più aride regioni della terra, un luogo dove piove ogni quattro anni. Dove dune infinite e bianche rocce calcariche si alternano a incredibili mummie dorate, scoperte a Bahariyya nel 1996. Milioni di anni fa un oceano lo era davvero, il Deserto Occidentale: oggi i suoi fondali marini sono diventati depressioni che conservano il più grande giacimento di balene fossili al mondo. Chi si avventura in questa terra misteriosa lo fa da sempre con timore e rispetto: i faraoni la consideravano dimora di Seth, il dio del male, mentre l´esploratore László Almásy vi ha cercato per anni la mitica oasi di Zerzura. Fu lui, il conte Almásy, a ispirare la figura del “paziente inglese”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=454 Egitto - Nel deserto delle balene perdute 2009-11-18 Berlino è stata per anni il fulcro della guerra fredda tra occidente e mondo comunista. Il muro che dal 1961 al 1989 divise la città divenne il simbolo del dramma vissuto dal popolo tedesco dopo il nazismo e la tragedia della 2° guerra mondiale. Nel 2009 si celebra il ventennale della caduta del muro. Per l´occasione siamo andati ad incontrare personaggi che hanno vissuto la storia del muro in prima persona: dagli artisti che dipinsero km di muro realizzando una delle più estese opere d´arte collettive, ai mauersprecht (picchi da muro) che si precipitarono ad abbattere parti di muro all'indomani della caduta, speaker radiofonici del primo giorno di apertura e abitanti di Berlino Est perseguitati politici o affittuari di case nei pressi del muro. Ognuno con una sua storia da raccontare http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=290 Germania - Le Voci del Muro 20 anni dopo 2009-11-15 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=36 Focus Italia - Gli storici con il tamburo 2009-11-01 Il carcere di Bukavu, capoluogo della provincia del Kivu meridionale, soffre dei mali di molti carceri africani e non solo, sovraffollamento, condizioni igieniche spaventose, alimentazione quasi inesistente (se non portata dalle famiglie dei carcerati) e via dicendo. Ma la cosa che rende la situazione di Bukavu abbastanza peculiare sono le condizioni di vita delle guardie carcerarie. Condizioni del tutto simili a quelle dei carcerati. Stipendi miserabili che spesso neanche arrivano. Abitazioni fatte di stracci e teli di plastica, alzate con corde sotto la tettoia di un capannone che si allaga regolarmente durante le piogge. Qui le guardie vivono con le proprie famiglie tra i rottami di mezzi militari aspettando la beneficenza di qualche suora. Ci si potrebbe chiedere cosa sia meglio nella Rep. Dem. del Congo: essere guardie o ladri? http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=361 Rep. Dem. del Congo - Guardie e Ladri 2009-10-20 Andrea Mosconi ogni mattina sale le scale del comune, apre la finestra che guarda il duomo e suona un violino. Uno a caso, non importa, può essere il Cremonese di Stadivari o l´Hammerle di Nicolò Amati, o il Quarestani di Giuseppe Guarneri. Lo suona per sette minuti e le note si disperdono nella piazza ancora assonnata. Cremona si sveglia così, con la musica di quegli antichi strumenti a corda dei quali la città lombarda è raffinato centro di produzione. Eppure Cremona - fondata dai romani due secoli prima di Cristo - era e rimane una città agricola, vitale, laboriosa. Popolata di contadini che paiono quelli ritratti mille anni fa nei fregi del duomo, e di bravi liutai che vengono anche da lontano, arrivati qui per studiare "a bottega" e rimasti poi a vivere. Invogliati da due specialità locali: la mostarda e il torrone. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=376 Italia - Cremona e i violini del Po 2009-10-19 Secondo le stime più caute, in Afghanistan ci sono 180 mila tossicodipendenti. Fino a ieri nessuno si è mai preso cura di loro: abbandonati a se stessi, aspettavano la morte in strada. Ma oggi il loro destino non è più scontato. Per la prima volta nella storia del paese, a Kabul funziona un centro di disintossicazione, ospitato in una ex fabbrica semibombardata, e gestito da uno staff di assistenti sociali e medici. I medici si limitano a somministrare metadone, aggiungendovi di quando in quando lezioni di dottrina islamica, e spiegando come l´uso di droghe sia condannato dal Corano. A prima vista niente di che: il centro è in grado di ospitare una cinquantina di pazienti alla volta. Però, come dice il dottor Walid Ullah, responsabile del programma di disintossicazione, “rispetto alla totale indifferenza dimostrata dallo Stato fino a ieri http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=461 Afghanistan - TAK: Tossicodipendenti Anonimi Kabul 2009-10-13 Come in ogni paese musulmano, il venerdì è giorno di festa in Afghanistan. E se c´è un posto nel paese dove la gente trovi la voglia di festeggiare, questo è Kabul. Nonostante gli attentati suicidi, che si susseguono con deprimente intensità, e lo stato di perenne tensione che aleggia sulla città, gli abitanti della capitale, soprattutto i giovani, non si fanno mancare gli svaghi. Dal golf al biliardo, alla cultura fisica praticata in modo quasi ossessivo, alle piscine, all´hashish, ecco come gli afgani trascorrono il loro fine settimana. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=460 Afghanistan - Thank God it's friday 2009-10-13 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=10 GEO Italia - Africa: Il Viaggio delle perline di vetro 2009-10-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=23 Courrier Japan - Masai ecochic 2009-10-01 "Sentivamo l´ansimare dei lottatori" scrisse Barzini jr nel 1938, "il tonfo dei corpi che cadevano per terra, lo schiaffo delle mani aperte contro la carne”. Erano i campioni del Naadam, le “tre gare degli uomini”, l´olimpiade nomade che è sublime rappresentazione della caccia, della guerra e della sua arte (la lotta, la corsa a cavallo, il tiro con l´arco). Fu forse lo stesso Gengis Khan a inventarlo in Naadam, per accogliere l´estate e forgiare guerrieri invincibili. Gli stessi che nel tredicesimo secolo, mentre la piccola Europa si consumava in sterili battaglie di potere, costruivano un impero che andava dal Mar Nero al Mar della Cina. Dopo qualche generazione la Mongolia tornò ad essere res nullis, terra di nomadi e di pascoli infiniti. La è ancora oggi, grande cinque volte l´Italia e popolata da meno di tre milioni di persone. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=363 Mongolia - L'ansimare di una nazione nomade 2009-09-28 Dietro al regime religioso c'è un mondo vivo, giovane, curioso, che guarda al futuro. A volte con ottimismo. Te ne accorgi viaggiando dalla capitale Teheran - una metropoli piena di ristoranti e auto di lusso - al profondo sud del Golfo Persico. Te ne accorgi a Isfahan dove i ragazzi guardano sul maxischermo le partite di calcio e le coetanee passeggiano truccate all´occidentale, con un leggero velo che copre i capelli cotonati. A Yazd, terra di zoroastriani stretta fra due deserti, dove l´aria fresca viene ancora catturata da alti bagdir guardati a vista da ragazzi in motocicletta. A Mahan, dove nel mausoleo di un derviscio sufi le ragazze col velo indossano lenti a contatto colorate. O a Bandar-e Abbas, dove il mondo persiano si mescola a quello arabo fra le luci di nuovi centri commerciali e le commesse ti invitano alla chiacchiera. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=362 Iran - Velo, sorrisi e lenti a contatto azzurre 2009-09-28 "La shuka? E' rossa perchè così, combattendo, non vedrai il tuo sangue. E non ti spaventerai". Sorride il coraggioso guerriero Masai. Sorride un po' meno la giovane manager tedesca appena sbarcata sugli altipiani di Laikipia, duecento chilometri a nord di Nairobi. Dove ha sede la nuova scuola per Masai, dove si impara a fare il fuoco e a pascolare le vacche, a cercare l'acqua e a togliersi le zecche, a dormire all'aperto, a curarsi con le erbe e a costruire un recinto. "Non è un gioco, anche se può sembrarlo" spiega Laura che ha aperto da qualche mese il training camp: “arrivano manager, professionisti, uomini d'affari, tutti abituati a vivere in modo frenetico e ansioso. Scoprendo che dai ‘selvaggi´ Masai in realtà c´è molto da imparare...". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=440 Kenya - Masai Training School 2009-09-24 L´Albania è a una svolta. Dopo le recenti elezioni generali, vinte dal partito democratico di Berisha, non senza una corsa sul filo del rasoio dovuta al grande successo dei socialisti di Rama, il paese ha bisogno di ritrovare spinte economiche, stabilità sociale e rilancio d´immagine. Finiti, per ora, i tempi dei gommoni carichi di clandestini in viaggio verso l´Italia, l´Albania tenta il suo ingresso in Europa e nella Nato - non senza dissidi interni - ma con una dose di civiltà e risorse senza precedenti. Le sue coste meridionali, che offrono mare incredibilmente pulito, sono pronte a diventare la nuova Croazia, anche se servizi, pulizia e organizzazione sono ancora tutte da inventare, mentre Tirana si fa bella, con la sua nightlife elegante e i suoi sogni di vera capitale europea. Andateci ora, per vedere cosa sta succedendo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=343 Albania - Shqiperia 2.0 2009-09-23 Nel Maharashtra la storia si mescola alle leggende. Come quella di Shivaji, l´Alessandro Magno indiano, che nel '600 cacciò i musulmani dal Deccan unificando la regione. Il Deccan è un altopiano che si estende in gran parte nello Stato del Maharashtra (significa “sud” e indicava il vasto territorio a sud di Delhi) e lo percorro a bordo del Deccan Odyssey, uno dei treni più lussuosi dell´India. Dalla vecchia Bombay il Deccan ti guida nel cuore del subcontinente fra i lottatori di Kolhapur e i contadini del Ghati occidentale, fra i ballerini di kuchipudi e i sacerdoti del tempio hindu di Swayambhu. Fino alle grotte di Ellora e di Ajanta, che custodiscono statue e dipinti di dei e cavalli alati, di amori tormentati e avventurosi naufragi. Sono vecchi di oltre 2000 anni e li ha riscoperti un inglese nel 1819, mentre andava a caccia di tigri. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=354 India - Il Deccan svelato in prima classe 2009-09-22 L´ultima volta che si è parlato di loro è stato per le atrocità commesse alcuni anni fa dai miliziani di Jean-Pierre Bemba, protagonisti di orribili atti di cannibalismo nella regione congolese dell´Ituri. Le vittime, i pigmei bambuti, continuano ancora oggi a vivere nelle remote e impervie foreste tropicali, nel cuore del Congo. Una vita in bilico, tra la foresta e la strada, fra usi e costumi frutto di una saggezza antichissima e il contatto forzato con una “modernità”, che spesso si traduce in abusi e sfruttamento. Il richiamo della foresta resta comunque fortissimo: un mondo di ombra e di vita, dove i pigmei si fondono istintivamente e mirabilmente con la natura. E da qui, attingono tutto l´essenziale della loro esistenza. Anche le cortecce con cui realizzano dipinti dai disegni geometrici. Un unicum tra i pigmei di tutta l´Africa http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=360 Rep. Dem. del Congo - I piccoli grandi uomini 2009-09-22 Scilla, Calabria. Davanti allo stretto di Messina incrociano da maggio a novembre le ultime 16 “passerelle” del mondo: barche speciali per la caccia al pescespada, dotate di un traliccio d´avvistamento alto più di venti metri e di una passerella a prua lunga fino a quaranta. Il pesce viene arpionato a mano da esperti lanciatori, con la stessa tecnica descritta 2200 anni fa dallo storico Polibio: per l´appunto caccia, come dicono qui, non pesca. Un mestiere in via di estinzione, che non rende più il necessario per vivere, ma che al tempo stesso condanna i pescatori, che non sanno fare altro, a continuarlo per il resto della vita. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=358 Italia - Pescespada blues 2009-09-22 Tre giorni di trekking e Choquequirao si scorge in cima alla montagna, preceduto da ripidi terrazzamenti: decine di balconi che spuntano qua e là, e si capisce subito che il sito archeologico è in gran parte ancora sotto la giungla. Dagli anni Novanta ne hanno riscoperto un trenta per cento di questa cittadella adagiata su un crinale a tremila metri d'altezza, che un tempo ospitava parte dell'élite Inca e che poi offrì rifugio alla resistenza ai conquistadores. Hiram Bingham la visitò nel 1909 ma due anni dopo scoprì Machu Picchu e la dimenticò. Choquequirao continuò a vivere nel suo isolamento fino a pochi anni fa, quando il governo peruviano ha deciso di iniziare a scavare. Ancora oggi a questa "nuova Machu Picchu" ci si arriva solo a piedi, cinque giorni di cammino fra andata e ritorno seguendo i vecchi sentieri dell'impero Inca. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=356 Perù - Choquequirao, la nuova Machu Picchu 2009-09-22 Quarant'anni fa l´Oman si liberava di Said bin Taimur, un despota che aveva vietato gli occhiali da sole, le sigarette, la radio, il telefono. Questo spigolo di terra incuneato fra Golfo Persico e Oceano Indiano era tagliato fuori dal mondo e l´unica speranza era riposta nel giovane Qaboos, il figlio di Said. Qaboos aveva studiato in Inghilterra ma tornato in patria il padre lo aveva rinchiuso nei palazzi di Salalah. Fu lui, con l'aiuto degli inglesi, a detronizzarlo e ad autoincoronandosi sultano. E pensare che l'Oman era stato il paese di Sindbàd, di eroici marinai che con i loro i dhow in legno erano arrivati perfino in Cina. Oggi la nuova borghesia omanita viaggia per il mondo in aereo, naviga su internet e usa i telefoni satellitari. “Sono talmente precisi e ordinati - mi spiegano - che li chiamano i tedeschi del Golfo". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=355 Oman - Fra i tedeschi del Golfo. 2009-09-22 Ora in Afghanistan combattono le donne. Il comitato olimpico nazionale afgano ha cominciato ad allenare una dozzina di ragazze, nella speranza di trasformarle in pugilesse professioniste e di spedirle alle Olimpiadi. A supervisionare il training, che si svolge due volte la settimana in una palestra angusta e poveramente attrezzata presso lo stadio di Kabul un tempo usato dai talebani per le pubbliche esecuzioni, sono due ex campioni della boxe afgana. Entrambi maschi. Ma una donna del comitato olimpico è sempre presente, e vigila che il copricapo delle atlete non si allenti troppo nella foga dell´allenamento. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=359 Afghanistan - Zero dollar baby 2009-09-18 Quando splende il sole lo scafo del Delfin si confonde con l´acqua olivastra del Rio delle Amazzoni. Il barcone naviga in questo angolo di Perù dove ci si perde a contare gli affluenti e le lunghe canoe dirette a Iquitos, la “Timbuctù dell´Amazzonia Occidentale”. Un labirinto di foreste pluviali che i diplomatici di Lima chiamavano “sconfinate zone buie” e i peruviani molto più semplicemente La Selva. Metà del Perù è “selva” e non c´è modo di entrarci, se non via acqua o via aerea. Ecco perché in questa regione grande una volta e mezzo l´Italia ci vive il tre per cento dei peruviani (un milione di persone, perlopiù indigeni). E prima che aprissero l´aeroporto, per arrivare a Iquitos era più conveniente scendere in barca il Rio delle Amazzoni dall'Artlantico. “Iquitos è un´isola" mi dicono, "perché galleggia sul mare verde dell´Amazzonia". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=357 Perù - Viaggio alla Timbuctù d'Amazzonia 2009-09-12 L´arcipelago di Capo Verde ha conosciuto un impressionante sviluppo turistico negli ultimi 5 anni, specialmente sulle isole di Sal e Boavista. Villaggi turistici, charter da mezza Europa e investimenti immobiliari massicci, stanno cambiando radicalmente le abitudini, l´economia e l´aspetto di queste terre emerse, 500 chilometri al largo delle coste del Senegal. Sant´Antao non fa eccezione. Pur conservando geografie straordinarie - tra vulcani strepitosi, valli incantate, villaggi di pescatori, spiagge nere e coste drammatiche– l´eco del benessere e del boom economico sta giungendo sin quaggiù. Un nuovo resort a Porto Novo, un piccolo traforo stradale che collega i due versanti dell´isola, persino una pizzeria gestita da un napoletano. L´isola cambierà in fretta. Oggi è ancora un luogo da scoprire a piedi, in 4x4 e in barca. Domani chissà. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=326 Capo Verde - Tropico di Sant´Antao 2009-09-10 E' uno degli eventi più importanti delle Alpi: la transumanza delle pecore in Val Senales, che a giugno (in occasione della salita ai pascoli estivi) e a settembre (per la discesa a valle) coinvolge greggi, pastori e centinaia di curiosi. L'archeologia lo conferma: su queste montagne la transumanza si pratica da almeno 8mila anni, da quando cioè le pecore furono addomesticate e la pastorizia divenne lo stile di vita di quei cacciatori che, dopo l´ultima glaciazione, vagarono per secoli fra le montagne in cerca di cibo. Come Ötzi, il cosiddetto “uomo del Similaun, la mummia ritrovata nel 1991 proprio su questi ghiacciai. Le vie verso la Val Senales e la Val Venosta partivano dal Lago di Garda, superavano lo spartiacque alpino e scendevano ai pascoli d´alta quota delle Alpi settentrionali: d´estate sono più umidi e ricchi di erba fresca. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=351 Italia - La transumanza del Similaun 2009-09-10 Se la via della seta era la più grande autostrada del passato, i caravanserragli erano i suoi autogrill. Le enormi carovane di cammelli – migliaia di capi che trasportavano tanta merce quanto poteva stiparne un grosso veliero da carico – vi trovavano stalle, alloggio per la notte e riparo sicuro dai predoni. Avevano acqua in abbondanza e solide mura che garantivano ristoro dal caldo. Ma il karvan-serai (letteralmente il “palazzo della carovana”) era soprattutto una locanda, un luogo dove le culture si incontravano, una babele di visi, di lingue, di costumi. Molti di questi caravanserragli sono ancora lì, lungo rotte commerciali ormai scomparse. Di alcuni non restano che poche pietre, di altri le cinte ben conservate; altri ancora sono stati trasformati in alberghi di classe dove il viaggiatore può ancora sfamarsi e riposare. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=352 Iran - Una sosta all'autogrill del medioevo 2009-09-10 Li chiamano "vini da Re". Sono i vini nobili piemontesi la cui storia risale ai tempi di Camillo Benso di Cavour e di Giulia Colbert. Furono loro, un secolo e mezzo fa, con l'aiuto di enologi francesi a mutare il vecchio "vinaccio" Barolo, dolce e frizzante, in un rosso secco alla Bordeaux, amato a Versailles e nelle altre corti europee: un vino elegante, di grande personalità, con tannini affinati in legno. Oggi la viticoltura delle Langhe e del Roero è diventata un itinerario fra la moderna enologia aristocratica legata ai Savoia. Dalla cantina Fontanafredda a quella degli Asinari di Grésy a Martinenga, dai Marchesi di Barolo guidati dalla famiglia Abbona alla tenuta Monfalletto dei Cordero di Montezemolo fino ai vini del castello di Verduno: di proprietà del re Carlo Alberto, è qui che nell'800 si gettarono le basi dell'odierno Barolo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=349 Italia - Langhe, vino da Re. 2009-09-09 Durante l´inverno australe migliaia di gigantesche Southern Right Whales risalgono dalle gelide acque antartiche e vengono a partorire nelle baie tranquille del Western Cape per la gioia dei whale watchers di tutto il mondo. A Hermanus e nelle zone limitrofe le balene si avvicinano talmente alla costa che non è neanche necessario uscire in mare per avvistarle, si può stare comodamente seduti sopra gli scogli ed ammirare le loro evoluzioni con i piccoli. La regione del Western Cape, però non significa solo balene, il mare è il regno di squali bianchi, otarie, sule e pinguini africani. Nella riserva della biosfera di Kogelberg fioriscono tutte le specie di protea del Sud Africa. Ad ovest di Città del Capo le spettacolari formazioni di arenaria dei monti Cederberg celano fantastiche pitture rupestri opera degli antenati del popolo San. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=346 Sud Africa - Western Cape 2009-09-09 Che strani gli abitanti delle Cinque Terre! Montanari di mare che vivono da eroi, perchè chi - se non un eroe - troverebbe la forza di piantar vitigni sul filo di un burrone? Di lavorare duemila ore per coltivare un ettaro di terra quando in pianura ne bastano duecento? Di scendere dalle colline "con ceste di 45 chili in testa, scalzi, sei volte al giorno" come faceva "Tonio" Pasini, che ogni giorno cura le sue viti affacciate a Riomaggiore. "Capito perchè il vino costa caro, da queste parti?". Questi sono contadini capaci di calarsi con le funi giù dai dirupi o di plasmare una terra verticale con infinite terrazze che messe in fila arriverebbero in India. "Non ci hanno lasciato palazzi i nostri padri" si appuntava nel 1911 lo scrittore Giovanni Boine, "hanno tenacemente, hanno faticosamente e religiosamente costruito dei muri a secco". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=345 Italia - Gli eroi delle Cinque terre 2009-09-09 Padre Riccardo, missionario saveriano, ha 67 anni. Da 37 è in Congo e da 20 svolge un´attività del tutto speciale: è un esorcista. Da quando una notte il vescovo di Bukavu, colto da improvvisa e momentanea cecità, entrò nella sua missione per comunicargli che sarebbe stato lui ad occuparsi delle molte persone che si sentivano indemoniate. Padre Riccardo accettò per pura obbedienza. Non aveva nessuna voglia di mischiarsi con spiriti e diavoli, anche se si era accorto di possedere uno strano carisma. Da quel giorno migliaia di persone frequentano la sua casa, ricevendo gratuitamente consigli e cure. Da allora padre Riccardo ha molte cose da raccontare: da case completamente bruciate con l´immagine della Vergine rimasta intatta, a forbici uscite dalla vagina di una paziente, per finire con l´incontro con lui, il Principe delle Tenebre… http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=348 Rep. Dem. del Congo - L´Esorcista 2009-09-09 Tornati a casa dalla prima guerra mondiale, tremila soldati del Victoria si ritrovarono improvvisamente senza lavoro. A qualcuno venne l'idea di impiegarli per costruire una strada che unisse finalmente l'interno dello Stato australiano alla costa. Quella strada esiste ancora ed è considerata una delle più scenografiche al mondo: è la Great Ocean Road, che da Melbourne scende lungo la costa occidentale. Si guida fra i canguri e le felci della Otaway Range, si arriva fino ai Twelve Apostles, enormi faraglioni a ovest di Cape Otway, e si visitano centri balneari come Lorne, Apollo Bay e Torquay, una delle capitali mondiali del surf. Torquay ha visto nascere aziende come la Rip Curl o la Quicksilver, ospita il miglior museo del surf (il “Surfworld Australia Surfing”) ed è qui che ogni anno una delle gare più importanti, la Rip Curl Pro Bell. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=347 Australia - Viaggio in Victoria Lungo la Great Ocean Road 2009-09-09 Una leggenda racconta che il popolo dei kazaki fu creato assieme alle aquile. ' Egli hae ancora il signore grande abondanza d'aguglie (aquile) colle quali si pigliano volpi e lievre e lupi' scrive MarcoPolo nel Milione raccontando delle grandi battute di caccia che si svolgevano nel Catai. Diffusa un tempo in tutta l'Asia, la pratica della caccia con l'aquila sopravvive oggi solo in alcune zone dell'Asia Centrale dove è relegata a poco più di un'attrazione turistica. Solo una popolazione ne continua orgogliosamente la tradizione mantenendola a rango di sport d'elite e in alcuni casi di vera e propria professione da cui ricavare il sostentamento per la famiglia, i kazaki dei monti Altai. . Per la caccia utilizzano solo femmine perché sono più grandi dei maschi, l'apertura alare può superare i 2 m e sono ritenute più aggressive http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=350 Mongolia - Caccia con l'aquila 2009-09-09 Re, regine e principesse. Presidenti, primi ministri e varie celebrità. Più qualche milione di turisti. Ogni anno le cascate di Iguaçu, la serie di cataratte più grande del pianeta, sono in bella mostra tra il fiume omonimo e la magnifica area di boschi che si estende tra Brasile, Paraguay e Argentina. Il parco è protetto dall´Unesco già dal lontano 1986. Acqua. Tanta acqua. Da queste parti è lei l´unica vera protagonista. Ci si cammina in mezzo, vaporizzata da salti drammatici e rocce muschiate. Ci si naviga sopra, con gommoni e kayak. E si sorvola, con un servizio di elicotteri, per godersi lo spettacolo del fiume che precipita da 275 cascate diverse lungo un fronte disposto a fero di cavallo, tra foresta pluviale e arcobaleni perenni. 10 milioni di litri al secondo nel cuore del Paranà brasiliano. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=321 Brasile - Iguaçù, le cascate del serpente 2009-09-05 Il Kyrgyzstan ha preso fuoco. Eppure, nonostante la sanguinosa rivolta degli ultimi giorni, rimane la terra degli arazzi, dei tappeti shyrdak e delle yurte, le tende rotonde che sfidano il vento. La terra dei nomadi che amano il latte di giumenta fermentato e quei cappelli in feltro che – annotava Colin Thubron - “davano loro un´aria stoltamente allegra”. Il Kirghizistan è la terra dei nomadi dell´Issyk-Kul, un lago lungo 170 chilometri a 1600 metri d´altezza che correnti calde perenni non lo fanno mai ghiacciare. Qui i sovietici progettavano nuove armi navali e qui, secoli fa, campeggiò Tamerlano con i suoi cavalieri. Le loro gesta furono cantate nel Manas, “l´Iliade della steppa”, un enorme ciclo epico vecchio di mille anni. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=248 Kyrgyzstan - La quiete prima della tempesta 2009-09-03 Grassa perchè dotta o dotta perchè grassa? Bologna, che accetta di buon grado i due aggettivi come sinonimi di buon vivere, si crogiola nel dilemma e guarda avanti. Perche il fatto di ospitare da più di novecento anni l'università più antica del mondo occidentale, e quello di essere la capitale dei tortellini (e di una cucina abbondante, robusta, genuina), sono elementi legati l'uno all'altro. Gli studenti venivano a Bologna perchè si mangiava bene, ma si mangiava bene perchè gli studenti arricchivano la sua gastronomia. Così nel centro storico più porticato d'Italia (quasi quaranta chilometri di percorso sempre asciutto) si trovano ancora cartoline dove si celebrano in modo boccaccesco le tre T locali: tette, torri e tortellini. Come dire: belle donne, splendide architetture e una cucina esagerata. Come i suoi abitanti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=288 Italia - Bologna, dotta e grassa 2009-09-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=19 Marie Claire Malaysia - Gabon Paradise Regained 2009-09-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=24 Geo Italia - Un maestro nel Bronx 2009-09-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=12 Espresso - Afghanistan - Folgore 2009-09-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=28 GENTE - ICRC KABUL 2009-09-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=26 D/La Repubblica - Jamaica Skype 2009-09-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=30 QIKAN CINA - ORO 2009-09-01 A navigare nel Golfo Persico, tra emiri, aria condizionata, shopping mall, raffinerie, banchi di sabbia, regni fuori dal tempo, piattaforme e vie del petrolio c´è da imparare un mucchio di cose. E se l´intera esperienza la si vive a bordo di un luna park galleggiante lungo quasi 300 metri, insieme a 3 mila persone (tra croceristi ed equipaggio), allora la cosa diventa ancora più interessante. Quasi un fenomeno sociale, tra bikini troppo stretti, oli abbronzanti, skyline del futuro, chilometri di pizza e vasche idromassaggio troppo piene. Diario di bordo semiserio di una crociera tra lo stretto di Hormuz e la penisola arabica, insieme a vacanzieri nostrani, marinai della domenica e shopping addicted. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=320 EAU - Luna Park Golfo Persico 2009-08-29 Un tempo l´edi&#64257;cio nei pressi dell´Università di Kabul ospitava il centro culturale sovietico. Oggi, semidistrutto dai bombardamenti di trent´anni di guerre, è la residenza &#64257;ssa di quasi duemila tossicodipendenti, che vivono in condizioni spaventose. Nel paese è &#64257;n troppo facile cadere nella spirale della droga: una dose di eroina costa un terzo di dollaro. Da tempo il governo dice di voler sgombrare l´edi&#64257;cio e tentare di recuperare i suoi disperati abitanti. Ma l´unica passo concreto è stato fatto dalle Nazioni Unite, che hanno varato il progetto pilota di un centro di disintossicazione nella capitale. Nel frattempo, però, i fantasmi del centro culturale sono ancora lì, a malapena esseri umani, in attesa della prossima dose e della morte. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=338 Afghanistan - La morte costa 30 cent 2009-08-17 Gorongosa, nel Mozambico centrale, fu uno dei primi parchi naturali creati in Africa. Negli anni 60 era talmente ricco di fauna che i portoghesi lo de&#64257; nivano “il luogo dove Noè approdò con l&#700;arca”. La guerra civile, combattuta aspramente proprio entro i suoi con&#64257; ni, decimò gli animali: i soldati li abbattevano per cibarsene. Oggi Gorongosa, con la sua incredibile biodiversità (vi si trovano 50 ecosistemi diversi) torna alla vita, grazie alle sorprendenti capacità di rigenerazione della natura, ma anche grazie ai 40 milioni di dollari che un ex imprenditore statunitense, arricchitosi nell&#700;era delle dot-com, ha deciso di investire per riportare il parco all&#700;antico splendore. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=327 Mozambico - Gorongosa, natura dot-com 2009-08-16 'Allora è vera la storia della canzone?'. La signora dell´Hotel California sostiene che gli Eagles non siano mai neppure passati da queste parti, ma perché non continuare a pensarlo? Todos Santos, un sonnacchioso villaggio tagliato in due dal Tropico del Cancro, gode di un microclima eccezionale ma il suo successo è dovuto anche a questo affascinante albergo. Non solo, certo: sono stati i ritmi lenti, le case coloniali, le strade non asfaltate e le spiagge deserte a trasformare Todos Santos nella nuova San Diego South: la (discreta) residenza di artisti, creativi, produttori e musicisti che qui nell´estremo sud della Baja California vengono a ritirarsi appena possono. Vivendo con vecchi hippies americani, burberi taqueros messicani e artisti da tutto il mondo che hanno fatto delle dritte vie di Todos Santos i loro atelier privilegiati. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=186 Messico - L'ombelico della Baja California 2009-08-06 Prima della scoperta del petrolio, negli anni 70, Abu Dhabi era un modesto villaggio di pescatori circondato dalle dune del deserto. In poco più di quarant´anni, l´emirato vanta una delle città più moderne della penisola arabica, e soprattutto la maggiore percentuale di verde pubblico, ottenuto grazie alla desalinizzazione di spaventose quantità d´acqua di mare e alla manodopera a poco prezzo di migliaia di immigrati, soprattutto pakistani, indiani e bangladesi. Ma la dinastia di Sheikh Zayed, l´emiro visionario che immaginò e fece realizzare la città attuale, non si è lasciata tentare dalla costruzione di inutili cattedrali nel deserto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=331 Abu Dhabi - Miracolo in Arabia 2009-08-06 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=17 Yacht Capital - Il popolo dei gommoni 2009-08-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=27 D/La Repubblica - Bangladesh flash 2009-08-01 Kabul, le cinque del pomeriggio. Un gruppo di bambini attende “Mister Olly”. Quando il furgone arriva, lo circondano gioiosi: sta per cominciare la sessione quotidiana di skateboard. Mister Olly, al secolo Oliver Percovich, nato in Australia e capitato in Afghanistan per caso, scarica una dozzina di tavole e i bimbi se ne appropriano con avidità. I passanti si fermano stupefatti a guardare quello sport di cui non sospettavano l´esistenza. Skateistan, la scuola di skate all´aperto fondata per gioco da Percovich, in pochi mesi è diventata un successo straordinario di cui parla tutta la città. E anche un´attività terribilmente seria, da poco inquadrata in Ong, che è servita a strappare più di un bambino a un destino di accattonaggio per le strade della capitale. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=339 Afghanistan - The skate runner 2009-07-17 Abitate sin dall'antichità, per via della loro posizione strategica all´ingresso del Bosforo, le Isole dei Principi devono il proprio nome alla scelta dei Bizantini di esiliarvi membri scomodi delle famiglie imperiali. Usanza che fu perpetrata dai sultani ottomani. Nel XIX sec. vennero scelte dalla borghesia di Istanbul per edificarvi palazzi e case di vacanza, ma la tradizione di luogo d´esilio proseguì con l´arrivo, nel febbraio 1929 di Trotsky, da poco espulso dall´Unione Sovietica. Oggi, i monasteri greco-ortodossi, gli antichi palazzi in legno e soprattutto l´utilizzo di carrozze come unico mezzo di trasporto danno alle isole un´atmosfera romanticamente retrò ideale per una nostalgica vacanza di mare. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=337 Turchia - Istanbul, Isole dei Principi 2009-07-06 Isole dimenticate al largo della costa settentrionale del Mozambico, un tempo &#64257; orenti e affollate, centri nevralgici del regno Swahili, la provincia dell&#700;impero dell&#700;Islam, poi della tratta degli schiavi e del governo coloniale portoghese. Oggi sono abbandonate a se stesse, le architetture coloniali che lentamente soccombono all&#700;assalto della salsedine e delle radici dei &#64257; cus. E sono sofferenti di un&#700;arretratezza che ai nostri occhi può apparire poetica, ammantate di una sottile malinconia che un portoghese de&#64257;nirebbe saudade, cristallizzate nel tempo come un orologio senza più lancette. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=330 Mozambico - Quirimbas Time Machine 2009-07-06 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=29 GENTE - DONNE CONTRO AL QAEDA 2009-07-01 Ostuni è un´abbacinante oasi di architetture tradizionali che spicca candida nel cielo di primavera. Sembra una kasbah araba: vicoli di pietra, muri a secco, bucato appeso ai balconi, dialetti cantati da una casa all´altra, profumo d´erba appena tagliata e intonaci immacolati che rivestono palazzi e residenze circondate da mura secolari a protezione del centro storico. Immaginate la Grecia di Santorini senza muli o barche da pesca. La città vecchia è un´isola, un colle pugliese dai riflessi saraceni. Camminarci dentro, nella luce d´inizio estate, diventa un viaggio nel cromatismo mediterraneo. Oltre le terrazze decorate con bouganville, rose e piante grasse, si distendono uliveti verdissimi e campagne ordinate che digradano sino alle spiagge del Pilone, di Villanova e di Marina di Ostuni. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=335 Italia - Puglia, Ostuni kasbah 2009-06-18 Una penisola smeraldo tra due spiagge incantate. Una collina boscosa piena di fiori e palme. Trenta ville da 250 metri quadrati ciascuna nascoste tra le bouganville e il mare, tra profumi di lemon grass e frangipane. Le residenze hanno tutte piscina privata , jacuzzi panoramica e maggiordomo a disposizione 24 ore su 24. Una Spa in stile balinese e due yacht sono poi a disposizione degli ospiti per rilassarsi e scappare sulle isole vicine in piena solitudine. Il Maia è uno dei più esclusivi resort del mondo, frequentato da sceicchi e attori, famiglie reali mediorientali e star dello sport. Ogni stravaganza qui è possibile. Ogni servizio è a 5 stelle. Ogni desiderio è esaudito con stile. ffacciato su Anse Louise a meno di mezz´ora dalla Capitale Vittoria, sull´isola di Mahè, il Maia è la quintessenza del lusso, della privacy e del relax. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=336 Seychelles - Maia Resort 2009-06-18 Danzatori tra le rovine archeologiche di Damecuta. Squadre di scultori, pittori e artisti internazionali in walk-about tra le scuole e i boschi dell´isola. Trendwatchers seduti in piazzetta a studiare il passeggio dei vacanzieri d´oltremare e coreografi in cerca di ispirazione sui promontori a picco sul mediterraneo. Musica contemporanea. Festival e jet-set. L´isola più celebre del nostro mare da quest´estate cambierà volto, diventando per la prima volta un laboratorio di arte e cultura a cielo aperto. La neonata Fondazione Capri, un´idea culturale e artistica che riunisce finalmente imprenditori locali (ma di respiro internazionale), istituzioni regionali, esponenti dell´arte caprese (ma di ispirazione globale), cittadini e sindaci dei due comuni isolani, cercherà di rilanciare l´anima glocal dell´isola. Una volta per tutte. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=334 Italia - Capri, isola glocal 2009-06-14 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=22 Focus Italia - Africa: cacciatori Hadza 2009-06-01 La rivoluzione cubana potrà essere agli sgoccioli, il regime è ogni giorno meno popolare, i cubani finalmente hanno il permesso (ma spesso non i soldi) di comprare un telefono cellulare e un computer con un collegamento a Internet: Cuba sta cambiando. Eppure c´è un´icona-simbolo della rivoluzione che rimane immutabile, onnipresente e, nonostante tutto, sinceramente amata dalla maggior parte dei cubani: è l´immagine, meglio, la querida presencia, di Ernesto Guevara, detto il Che. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=333 Cuba - El Che vive 2009-05-29 24 ore sulle Ande a 4.500 metri di altitudine. Un rito che coinvolge centinaia di campesinos e dozzine di villaggi sparsi sull´altopiano di Pampa Galeras, sulla via per Cusco, 90 chilometri di salita da Nazca. Chitarre e tamburi, zuppe e scarpinate all´alba, costumi e maschere: tutt´insieme per la tosatura delle vigogne. Un´adunanza tradizionale che ogni anno si ripete in diverse aree andine del Sudamerica per ottenere la fibra più pregiata del mondo. In particolar modo da queste parti un´intera riserva privata, appena fuori della Reserva Nacional de Pampa Galeras, viene gestita dalla Loropiana, una delle aziende più importanti al mondo per la produzione di tessuti raffinati, in collaborazione con le comunità locali. Un esperimento glocal perfettamente riuscito. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=328 Perù - Chaccu, il giorno della Vigogna 2009-05-28 Non c´è stato più emblematico e rappresentativo dell´idea stessa di India del Rajastan. Ogni viaggiatore ha dentro la testa questo stereotipo del sub-continente indiano. Deserti ed elefanti, palazzi sontuosi e maharaja, suoni, colori, atmosfere sacre e profane allo stesso tempo. Laghi, templi, sari e turbanti, povertà, miseria e lusso sfrenato: anime socio-economiche estreme che condividono la medesima polvere, lo stesso cielo cristallino. Jaipur, Jaisalmer, Jodhpuir, Udaipur, Pushkar, rievocano letteratura, storia e leggenda, ovvero la quintessenza dell´India dei sogni comuni. La Terra dei Re possiede la vera anima romantica del paese. E se anche oggi il paese ribolle di passioni politiche e idee difficili da coniugare, il Rajastan rimane l´essenza quieta dell´India, tra il deserto del Thar e le colline verdi del sud-est. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=325 India - Rajastan, la terra dei re 2009-05-22 Un´ora e mezza d´aereo a est di Bali, nell´arcipelago delle Nusa Tenggara, a duemila chilometri da Giava, Flores è una gigantesca lingua di sabbia vulcanica che profuma di vaniglia e cacao. Sterminati boschi di bambù, plateau lavici, risaie verdissime, laghi di montagna, strade dissestate e atmosfere senza tempo, si mischiano a tradizioni ancestrali, acque turbolente, vulcani fumanti e bananeti silenziosi. Sull´isola non ci va in vacanza quasi nessuno. Eppure Flores è incantevole. Possiede coreografie naturali strepitose e un´identità culturale importante. Offre mezzelune di sabbia bianca, lagune trasparenti, flotte di pescherecci di legno, dragoni , sorgenti termali, piantagioni profumate di caffè e spezie, coste frastagliate da insenature e baie solitarie, e villaggi montani abitati da etnie antichissime. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=323 Indonesia - Flores, l´isola delle meraviglie 2009-05-21 A Napoli, la città con il più elevato tasso di criminalità d'Italia, ogni anno vengono commessi settanta omicidi, quattromila rapine ai danni dei turisti e migliaia di furti. Per combattere i malviventi, che spesso si annidano in un intrico di vicoli nei quali penetrare in automobile è impossibile, la polizia ha creato i Falchi, una squadra pressoché unica: agenti in borghese che pattugliano le strade a bordo di potenti moto da enduro con il compito di reprimere, e quando possibile prevenire, la criminalità. Una missione rischiosa, che non di rado li porta a scontrarsi con la camorra e che fa di loro, come essi stessi si defi niscono, “bersagli mobili a due ruote”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=242 Italia - Falchi contro la camorra 2009-05-19 Da una parte i ricchi, dall'altra i poveri. I primi, gli oligarchi, spendono soldi a palate senza riuscire a esaurirli, e non è sempre chiaro come queste immense fortune si siano formate. I poveri si arrabattano come possono, e spesso faticano a mettere insieme il pranzo con la cena. Ma gli oligarchi, a sorpresa, sono coloro che hanno bisogno di uno psicanalista da diecimila dollari l&#700;ora per curare la depressione. I poveri, invece, sembrano affrontare il loro destino con una serenità quasi zen, e con la proverbiale pazienza russa. Mosca: una metropoli caotica, frenetica, repulsiva. 20 milioni di abitanti: chi fra questi è in guerra, e chi in pace? http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=267 Russia - Mosca guerra e pace 2009-05-09 Sono le donne fra i 20 e i 40 anni, quelle che abitano nelle città e non portano il velo, quelle che frequentano i caffé e i centri commerciali. "Generazione Rania", le chiamano. Perchè fanno di tutto per assomigliare alla regina, imitandone l'abbigliamento e la pettinatura, il trucco leggero e quei modi gentili che le garantiscono da anni la presenza nelle classifiche delle donne più glamour. Le si trova nei ristoranti di certi quartieri progressisti di Amman, dove sono più diffuse clientele "miste". Come al Blue Fig Café durante i finesettimana, quando i tavoli sono pieni e gruppi di ragazze chiacchierano fra loro. "Ciò che più ci piace di lei è l'immagine emancipata, di donna libera e indipendente" spiega una di loro mentre sorseggia un coctail. "Le cose stanno cambiando in fretta e i fondamentalisti dovranno farsene una ragione" http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=296 Giordania - Piccole Rania 2009-05-06 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=25 National Geographic Italia - Cinque Terre 2009-05-01 Ogni anno sono migliaia gli escursionisti che si mettono alla prova per raggiungere la vetta del Kilimanjaro, la più alta cima africana, e farsi fotografare sotto il cartello che indica Uhuru Peak 5895 m, come fosse un eroe. Ogni escursionista si porta con sé un numero almeno doppio di portatori, per soddisfare tutte le proprie necessità: dal cibo alle tende, dai bagagli alle …. toilettes. Ogni portatore si carica sulle spalle un peso di circa 20 kg per un dislivello di 1.000 m al giorno. Sono loro i veri eroi di questa montagna, giovani che in cambio di un piccolo stipendio e qualche mancia salgono e scendono in continuazione dai 1.500 m ai 4.600 m dell´ultimo campo, con attrezzature del tutto inadeguate, costringendo il proprio fisico ad una continua opera di acclimatazione http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=319 Tanzania - I veri eroi del Kilimanjaro 2009-04-20 Cronache da uno dei paesi più disastrati d'Africa. Lo fondarono, nel 1847, gli schiavi liberati d'America, in un territorio che il governo Usa aveva comprato per allontanarli e mettere un'opzione ne sull'oro, il ferro, il legname, il caucciù e i diamanti di cui il paese è ricchissimo. Oggi la Liberia è una repubblica rasa al suolo da 14 anni di guerra civile, con 4 miliardi di dollari di debito estero, senza acqua corrente né elettricità, l'economia allo stremo, la disoccupazione al 90 per cento. La presidiano 15 mila uomini delle Nazioni Unite incaricati di completare il disarmo delle milizie e di garantire l'ordine pubblico. Eppure, sotto la presidenza di Ellen Johnson-Sirleaf, il paese sembra avviato sulla strada di una lenta ripresa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=318 Liberia - Ground Zero Equatoriale 2009-04-14 Il Queensland è uno degli stati più dimenticati della nazione. Entro i suoi confi ni, il Tropical North è una delle regioni più dimenticate dallo stato. Nell&#700;immaginario collettivo del resto d&#700;Australia è una terra arretrata popolata di serpenti, coccodrilli e rozzi contadini. I locali, con discreto senso dell&#700;umorismo, dicono esattamente la stessa cosa. E intanto, una dopo l&#700;altra, trasformano le piantagioni di canna da zucchero in resort. E grazie al denaro del turismo affrontano la stagione dei cicloni in Rolls-Royce. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=317 Australia - Tropical North Queensland 2009-04-03 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=8 D/La Repubblica - Jamaica: One Love, No Love 2009-04-01 Un uomo a Dhaka sintetizza la storia della sua vita: “Sono nato in India nel 1944, a tre anni sono diventato pakistano dell&#700;est, oggi sono bangladese. Sono musulmano praticante, ma c&#700;e&#768; stata una volta, una sola, in cui ho preso volutamente una sbronza. Fu nel 1971, quando il paese dichiaro&#768; l&#700;indipendenza e divenne il Bangladesh. Quella notte, per la gioia, scolai un&#700;intera bottiglia di whisky. Eppure oggi non so se ne e&#768; valsa la pena”. Ecco il Bangladesh: un paese giovanissimo, un passato travagliato, un presente che sembra il passato (in molte regioni sembra di trovarsi nell&#700;East Pakistan di mezzo secolo fa), un futuro su cui pochi se la sentono di scommettere. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=316 Bangladesh - Bangladesh Flash 2009-04-01 Le sette ragazze di Moktar lavorano il corallo senza dire una parola. Le mani sul trapano, lo sguardo fisso sui rametti rossi. “Ci vuole molta acqua - spiega l'orefice - altrimenti il corallo diventa giallo…”. Il negozio di Moktar è un chiosco lungo Rue Bourguiba, ci si arriva scendendo le vie strette di Tabarka e lasciandosi a destra il Café des Andalous, il ritrovo dei pescatori. E´ davanti a un narghilè che ogni settimana si vende e si acquista corallo grezzo tunisino. “Noi la chiamiamo la costa dell´oro rosso” spiega, “va dalla frontiera algerina a Biserta; qui si pesca ancora il migliore corallo del mondo”. Per alcuni secoli anche una colonia di liguri pescò il corallo qui a Tabarka, diventando la prima enclave cristiana in terra nordafricana. E a dominio del porto, a ricordare quegli anni, oggi è ancora il massiccio forte genovese. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=315 Tunisia - L'oro rosso di Tabarka 2009-03-31 "Innaffiano le piante, crescono i figli, sognando di comprare una nuova automobile o una nuova casa" scriveva in un suo libro Amos Oz. "Litigano con la banca, spettegolano sui vicini di casa, e vanno dal dentista". La vita di tutti i giorni del popolo israeliano - cinque milioni di ebrei e un milione e mezzo di arabi, perlopiù musulmani - scorre spesso normale nonostante le tensioni e le guerre. Nei giardini dei kibbutz le giovani madri cullano i loro figli, sul Mar Morto le ragazze del nord si vanno a divertire, ad Haifa si lavora duro nei docks e a Gerusalemme arabi ed ebrei cercano il più possibile di convivere pacificamente nella capitale del monoteismo religioso. Con la speranza, davvero reale, di poter vivere un giorno in un Medioriente di stati sovrani e di normali, amene quotidianità. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=314 Israele - Israeliani 2009-03-30 Istanbul è l´ultimo libro di Orhan Pamuk lo scrittore dai tratti nobili, di buona famiglia divenuto un must sui banchi delle librerie di mezzo mondo. Istanbul è un libro autobiografico parla di sé, ma è anche un viaggio nell´antica Costantinopoli. Istanbul è la città dove è nato e cresciuto, quella che gli ha segnato il destino, in un continuo gioco di sovrapposizioni. E´ una Istanbul nostalgica quella che esce dalle sue pagine, lontana dalle luci e dalla voglia di modernità che pervade la Turchia odierna. Una città di vecchi quartieri dalle case in legno e di vicoli lastricati. Una città intimista, come una visione notturna davanti alla Moschea Blu durante una tormenta di neve. Una città dalle tinte sfumate o ancor meglio, come racconta egli stesso ‘ho vissuto la Istanbul della mia infanzia come un luogo a due tinte: il bianco e il nero´ http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=310 Turchia - Istanbul, ricordi di Orhan Pamuk 2009-03-23 L´intero Marocco di questi tempi è testimone di una serie di investimenti nel mercato turistico che non ha precedenti nel paese. I cantieri stanno cambiando volto sia alle coste atlantiche sia alle aree limitrofe ala medina di Marrakech. Grandi gruppi di operatori turistici e catene alberghiere stanno costruendo resort, Spa, spazi residenziali e shopping mall un po´ovunque. E Marrakech sta vivendo un vero e proprio boom. La città, che punta a tre milioni e mezzo di nuovi visitatori all´anno entro il 2010, si sta organizzando per soddisfare ogni tipo di stile e ogni gusto in fatto di ospitalità. La fusion tra gli elementi tradizionali e il design moderno, impazza. Accostamenti arditi si materializzano attraverso colori, forme e materiali nei riad ristrutturati, nei kasbah hotel e nei ristoranti alla moda. Per una città davvero alla moda. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=312 Marocco - Marrakech trendy 2009-03-23 Da alcuni decenni i muri delle case di Bruxelles si riempiono di storie che hanno accompagnato la nostra infanzia e adolescenza. Gigantografie di storie a fumetti si fondono con il paesaggio urbano creando immagini divertenti tra persone reali e dipinte (oggi ve ne sono oltre 40). Il Belgio ha una grande tradizione di disegnatori a fumetti, uno fra tutti Hergé, il creatore di Tin Tin, ed il 2009 sarà un anno dedicato interamente a loro. Decine di mostre saranno dislocate in varie sedi all´interno della città che ha inaugurato la manifestazione con una grande sfilata di giganteschi palloni aerostatici, con le sembianze degli eroi di carta. Sfilata che verrà ripetuta ogni anno. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=309 Belgio - Bruxelles a fumetti 2009-03-21 A Bamako, capitale del Mali, vi è un quartiere molto speciale, un luogo con centinaia di persone impegnate in una sorta di concerto percussivo dal ritmo perfettamente sincronizzato. Ma non si tratta di una scuola di musica, bensì del quartiere dei fabbri e dei lattonieri. I fabbri africani sono una casta disprezzata e temuta allo stesso tempo, una casta di maghi capaci di addomesticare il fuoco per creare armi e oggetti da lavoro. Tra le loro mani e sotto i pesanti colpi di martello, carcasse di auto, vecchi bidoni, latte e scatole di conserve tornano a nuova vita sotto forma di aratri, fornelli, bauli, secchi etc.. Oggi dove nel mondo occidentale si parla spesso di riciclaggio, non ci rendiamo conto che in luoghi come l´ Africa questa pratica è un atto quotidiano che la gente svolge da molto tempo per necessità http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=307 Mali - Gli stregoni del riciclaggio 2009-03-13 Lo Zanskar è una valle remota dell´India settentrionale incuneata tra il Ladakh ed il Kashmir, percorsa dall´omonimo fiume tributario dell´Indo. In inverno i numerosi villaggi della valle rimarrebbero completamente isolati dal resto del mondo, se non fosse per il fiume che, ghiacciando nei mesi più freddi, permette agli abitanti di camminarvi sopra. E´ un percorso affascinante che si snoda attraverso gole lunghe circa 70 km, dove la notte ci si ripara da temperature che spesso raggiungono i –30° dentro a grotte create dall´erosione nella soffice arenaria. Gli abitanti dello Zanskar lo percorrono ancora oggi per trasportare il burro, particolarmente profumato e apprezzato, verso il mercato di Leh (cap. del Ladakh). In questi ultimi anni l´unicità di questo itinerario ne ha fatto anche una meta per trekkers amanti dei luoghi estremi http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=306 India - Zanskar - Camminando sul fiume di ghiaccio 2009-03-12 “Sono io il Jack Sparrow dei navigli. Con tre centimetri di scarto passo al pelo dalla conchetta di via Torricelli senza toccare la mura. Vuoi vedere?”. Roberto guida il battello della Navigli Lombardi che ogni giorno porta i turisti sulle vie d´acqua. “Il toponimo Milano deriva da mid-land, terra di mezzo, come quella del Signore degli Anelli...” ripete l´altoparlante mentre una ragazza riprende tutto con la telecamera. E' vero, a Milano si può navigare come sul Tevere, o sul Canal Grande, o sui gracht di Amsterdam. Perchè “Milano é un paradosso, lontana dai grandi fiumi eppure ricchissima d´acqua”. La città sorge fra l´Adda e il Ticino che ne delimitano un territorio umido, intriso d´acqua, ricco di fontanili e rogge. Ma un fiume in realtà l'attraversa: scorre sommerso ed è alimentato da una falda che mescola acque nuove e antiche http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=304 Italia - Milano d'acqua 2009-03-05 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=21 Riders Italia - Kabul 2009-03-04 Circumnavigando verso est l´isola di Biševo, può capitare di entrare nella tranquilla baia di Porat, dove il silenzio è rotto solo dagli strilli dei gabbiani, proprio all´ora di pranzo. Sotto il sole di primavera, succede allora di mettersi a mangiare pane, formaggio e sardine insieme ad un gruppo di pescatori all´ombra di un ulivo. Si beve vino bianco e si sgranocchiano olive nere guardando l´Adriatico da est. Non spira un alito di vento ma l´aria profuma ugualmente di finocchio selvatico, rosmarino e mirto. L´acqua è trasparente come alle Maldive e le colline intorno risplendono di fiori gialli e fichi d´india. La Dalmazia conta più di mille isole. Non ci sono strade né auto quaggiù. Solo gozzi e reti da pesca da rattoppare. E se capitate da queste parti fuori stagione sarete navigatori fortunati sulla via dell´arcipelago croato… http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=303 Croazia - Croazia a vela 2009-03-03 Sugli Zippo dei soldati americani negli anni '60 c'era una scritta, “quando muoio vado in paradiso perché all´inferno ci sono già stato: in Vietnam”. La guerra è finita nel 1975. Vent'anni dopo gli Stati Uniti revocavano l´embargo commerciale al Vietnam e oggi il paese che sconfisse la Casa Bianca è invaso da dollari, internet e Coca Cola. “I nostri padri ci hanno liberato dagli americani ma ora basta con la storia che fare soldi è un peccato”, dicono i ragazzi fuori da una discoteca di Hanoi, nel nord del paese. Il nord è la vera culla del Vietnam. E´ qui che si incontrano uomini con tre maiali vivi legati alla bicicletta, o donne sbucare dai campi con i loro cappelli conici, o studenti salutare con un inchino il busto di Bac Ho, lo zio Ho, come affettuosamente i vietnamiti chiamano Ho Chi Minh, colui che sconfisse francesi e americani http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=302 Vietnam - Nel Nord dello Zio Ho 2009-03-02 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=16 National Geographic Italia - Milano d'acqua 2009-03-01 Esiste davvero l´Occitania? Un paese con questo nome non è riconosciuto dalle diplomazie mondiali eppure la sua bandiera (la croce “catara”) è esposta in vari municipi europei, la sua storia è vecchia di mille anni e le sue “province” corrono dai Pirenei spagnoli attraverso la Guascogna, la Linguadoca e la Camargue fino alle valli piemontesi. Un “paese che non c´è” dove tredici milioni di persone parlano (o conoscono) una lingua antica e nobile: l´occitano, o la lingua d´oc, l´antico provenzale che era in pratica l´inglese del Duecento. In Italia sono duecentomila sparsi in una dozzina di vallate fra Imperia, Cuneo e Torino; è la vasta area delle Alpi Marittime, nome curioso che è quasi un ossimoro, il luogo dove mare e montagne - ma anche nord e sud, allevatori e pastori, valli del Po e valli del Rodano - si incontrano e si sorridono. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=301 Italia - Occitania, il paese che non c'è 2009-02-26 La leggenda vuole che Elvis sia vivo. Che non morì quel 16 agosto del 1977 in un bagno di Graceland, la sua residenza di Mamphis, ma che scelse volontariamente l'esilio. Comunque andarono le cose, da quel giorno la maestosa Graceland divenne un vero tempio del rock, meta ancora oggi del continuo pellegrinaggio di fans e curiosi che con le loro visite (pagate profumatamente) alimentano un business enorme. La tenuta di Elvis è diventata un santuario laico, conservato com'era trent'anni fa, arricchito di memorabilia e oggetti quotidiani, costumi di scena, dischi d'oro, manifesti e chitarre originali, auto e perfino aerei. La visita a Graceland è un omaggio a un mito della musica contemporanea ma è anche un viaggio nello sfruttamento iconografico di Elvis, che si ritrova la sua faccia stampigliata su calze, medaglioni e ditali da cucito http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=295 Stati Uniti - Elvis è ancora vivo 2009-02-03 L´ossario di Kutná Hora è un monumento: il suo interno è interamente decorato con ossa umane. La cappella, che risale al XIV secolo, ha origini poco chiare: si sa che il cimitero che la circonda era ambito per le sepolture già nel XIII secolo, giacché un abate locale di ritorno da un viaggio in Terra Santa vi aveva sparso una manciata di terra raccolta dalla tomba di Cristo a Gerusalemme. Le prime notizie riguardanti il sovraffollamento del cimitero risalgono al 1318. Nel 1870, il proprietario della cappella diede incarico all´intagliatore Frantisek Rint di realizzare l´attuale decorazione. Che, in un certo senso, dà una seconda vita ai tanti che, nei secoli, avevano cercato quella eterna in questa modesta necropoli di campagna. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=297 Repubblica Ceca - Kutna Hora, architettura d'ossa 2009-02-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=11 Revu Magazine - Falchi di Napoli 2009-02-01 Quest'angolo di Svezia settentrionale, in gran parte ancora vergine, è diventato negli ultimi tempi, il paradiso del turismo d'avventura, alternativo e accessibile. Si è trasformato da landa inospitale e selvatica, terra di renne e colline gelate, in un immenso parco dei divertimenti dove i viaggiatori arrivano attratti dagli spazi infiniti e dalla natura estrema. Cercano tutti il grande freddo ma non vogliono affrontare scomodità, costi e pericoli di una spedizione. Desiderano anzi viaggiare, anche in territori così sperduti, con tutti i lussi possibili: motoslitte veloci, equipaggiamenti polari, elicotteri per lo sci alpinismo o per la pesca nel ghiaccio, rifugi a 5 stelle, riserve naturali piene di animali selvatici. E i Sami, i Lapponi, si sono attrezzati, trasformandosi da pastori seminomadi in perfette guide turistiche http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=292 Svezia - Lapponia, the Big Chill 2009-01-20 Terminata la parentesi del socialismo reale, i giovani della capitale bulgara si scatenano affamati d´occidente e voglia di divertirsi. Si passa dalle gare di free climbing all´ombra dello sguardo severo dei militi del monumento dell´Armata Rossa, alle competizioni di breakdance nell´austero palazzo che fu sede dell´esercito. Ma di sera, nei locali notturni i ritmi moderni e le sfilate di moda, spesso si fondono con indiavolate melodie balcaniche, con tanto di danzatrici del ventre e cantanti gitane. Il tutto senza dimenticare i cori di sovietica memoria cantati all´unisono da avventori scatenati in pieno revival nostalgico. Insomma non si corre il rischio di annoiarsi nei quartieri della capitale di uno Stato che fu tra i più i fedeli sostenitori dell´austerità socialista http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=293 Bulgaria - Ritmo Gitano 2009-01-20 Chittagong, lungomare di Bhatiary, Bangladesh sud orientale: una nave in disarmo approda sulle spiagge del golfo del Bengala per essere smantellata. Come formiche, centinaia di uomini, non di rado adolescenti, la prendono d&#700;assalto per farla in pezzi: una superpetroliera di 20 mila tonnellate sparisce, letteralmente, in quattro mesi. Producendo ferro, ma anche amianto, mercurio, residui di idrocarburi, acidi, veleni che devastano l&#700;ecosistema della costa e mettono in ginocchio la pesca. Ma il business è una delle principali fonti di guadagno del paese, e il governo fa fi nta di non vedere la catastrofe ambientale, il commercio illegale dell&#700;amianto, le condizioni di quasi schiavitù in cui sono costretti a lavorare i mangiatori di navi http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=289 Bangladesh - Mangiatori di navi 2009-01-09 Conosciamo poco i dominicani. Frequentiamo le loro spiagge dell'Altagracia, fra campi di canna da zucchero e castelli spagnoli; ne assaggiamo le specialità al ristorante, seguiamo un po´ goffi il ritmo del merengue. A Cabeza de Toro, poco a sud di Bávaro Beach, per 60 dollari ci facciamo fare le loro stesse treccine. Ma chi sono e cosa vogliono veramente i dominicani? Marcelo fa il barbero per strada, Romano vive alla gallera e punta soldi sul gallo più forte, e Magdalena che abita a El Bonao è poco più di una bambina: quando con le amiche accenna passi di bachata il padre la guarda storta, "troppe mosse oscene - dice - in quel ballo". Ma non tutte le dominicane hanno avuto un padre così premuroso: nei casini di Bávaro e Punta Cana ragazze poco più grandi di lei attendono giorno e notte i clienti in cerca di calore http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=286 Repubblica Dominicana - Los Dominicanos 2009-01-02 Gli Llanos sono immense pianure alluvionali che si estendono per oltre 300 mila chilometri quadrati tra la Sierra Nevada di Merida e il corso dell´Orinoco, nel cuore del Venezuela. Rappresentano una frontiera geografica, culturale e storica, epica e terrificante allo stesso tempo. Occupano ben un terzo dell´intera superficie del paese, ma sono abitate da meno di 5 persone per chilometro quadrato, perlopiù mandriani, proprietari terrieri e indios sopravvissuti alle guerre di conquista. Una via di mezzo tra le praterie del west americano e le pampas argentine, un universo liquido stagionale che assomiglia al Pantanal brasiliano, con la medesima epica mandriana (gli llaneros sono cowboy esperti e melodrammatici, come è più dei pantaneros o dei loro cugini a stelle e strisce), forse con un profilo naturalistico appena più modesto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=285 Venezuela - Llanos, il mondo allagato 2008-12-11 La Libia meridionale è un incanto di vulcani, archi di roccia, dune e rarità geologiche. Uno degli ambienti più straordinari d´Africa. Da queste parti storia, geografia e preistoria si mescolano tra canyon, ammassi di dune, altopiani, valli, oasi, graffiti e formazioni rocciose spettacolari. L´intero parco archeologico dell´Acacous è accessibile in fuoristrada. Ci si muove in piccoli convogli attrezzati e si dorme in campi tendati fissi e mobili esplorando l´intera area protetta. L´oasi di Ghat è la porta d´ingresso a un mondo parallelo che vive di piccoli villaggi nomadi abitati da tuareg e comunità di pastori, transumanze di cammelli, comitive di turisti d´avventura e musei a cielo aperto che conservano petroglifici preziosissimi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=284 Libia - Acacous, il deserto dipinto 2008-12-11 Cappelli da cowboy e petrolio. Ma anche chitarre e Cadillac, canoe e Formula Uno, e perchè no opere d'arte e orchestre sinfoniche. Sì perchè il Texas che immaginiamo - intransigente, ultraconservatore e un po' bigotto, il posto dove si eseguono più condanne a morte negli USA - non è soltanto pozzi petroliferi e il J.R. del vecchio serial tv Dallas. In questo stato grande due volte l'Italia, l'unico ad avere aderito all'unione quando era già uno stato indipendente (nel 1846), in realtà si vive bene e sempre più persone ci vengono ad abitare. Perchè qui le tasse sono basse e la disponibilità di lavoro è alta, perchè il clima è quasi sempre gradevole e le case non costano molto. Perchè a differenza di quel che si pensi il Texas è pieno di persone appartenenti a razze diverse. E soprattutto perchè è bello. Di una bellezza tutta sua. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=283 Stati Uniti - Ma in Texas c'è solo il petrolio? 2008-12-09 Chi arriva fin quaggiù lo fa per caso o per passaparola. L´isola è diventata ultimamente una sorta di buen retiro per artisti, scrittori e avventurieri in disarmo, dove il tempo scorre diversamente. Una terra strana. A un tiro di schioppo dal Nicaragua, ma a ben 800 chilometri al largo delle coste colombiane (cui politicamente appartiene). E´ un universo trasversale fatto di sabbia vulcanica, foresta primaria, lagune verdissime e barriere coralline. Non assomiglia a niente. E´ abitata da meticci scuri, morfologicamente caraibici, dal carattere torvo e irascibile che discendono da bucanieri e contrabbandieri. Figli di pirati inglesi e olandesi, coloni puritani e schiavi africani, ormai se ne stanno tranquilli a guardare la vita che scorre insieme alle nuvole. Giocano a domino e scommettono sui cavalli. Oggi i residenti sono meno di 5 mila. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=282 Colombia - Providencia, l´isola del tesoro 2008-12-08 Quando nascete figlio di pescatori sulla costa atlantica del Nicaragua, il futuro vi riserva una sola possibilità e tre strade diverse: la possibilità è fare il pescatore; per quanto riguarda le strade, potete scegliere di rischiare poco e guadagnare una miseria, di rischiare la pelle e guadagnare poco di più, o di rischiare da trent´anni all´ergastolo e (forse) diventare ricchi. Nel primo caso pescate aragoste, nel secondo squali e nel terzo pacchi di cocaina galleggianti (quelli abbandonati dai trafficanti intercettati al largo dalle pattuglie antidroga). Quale che sia la scelta, la prospettiva è una vita di rassegnazione e di speranze gettate in mare come le reti. A chi ha scelto di pescare squali rimane, perlomeno, l´orgoglio di fare un mestiere molto macho, il che è esattamente ciò che ci si aspetta da un uomo a queste latitudini http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=281 Nicaragua - Pesca dura con paura 2008-12-04 Era un pomeriggio limpido di azzurri oceanici e scogliere color ocra: c´erano dozzine di jangadas in navigazione all´orizzonte. Guidammo sulle dune-buggies come forsennati tra vento e onde sino a Morro Branco e al suo labirinto di falesie, 70 chilometri più giù. A tratti si vedevano solo dune e sembrava veramente di stare in Sahara. Mancavano solo i dromedari. Passammo giorni interi tra le spiagge di Lagoinha, Fleixaras e Mandù prima di rimettere il cofano verso la capitale. Fortaleza oggi, sembra ormai Miami, con i grattacieli fin sull´oceano, la musica in spiaggia e le belle ragazze che fanno jogging sul lungomare. Il Cearà è un mondo di sabbia e Atlantico, architetture coloniali e grandi alberghi. Dal Sertao, entroterra montagnoso e spinoso, sino al mare, tutto il Nordeste brasiliano è un immenso luna park di piaceri, natura e relax http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=280 Brasile - Nordeste easy chic 2008-12-02 “In Oceania il lavoro è sconosciuto – scriveva Pierre Loti nel 1872 – e per i tahitiani gli anni scivolano in un perpetuo ozio...”. Furono queste parole a stuzzicare Paul Gauguin, pittore squattrinato con una grande voglia di evadere dalla Francia. Che venne convinto da un upuscolo trovato a Parigi: “I tahitiani - riportava - sono una magnifica razza e le donne sono modelle perfette per uno scultore”. I thaitiani e in genere i polinesiani continuano ad essere una magnifica razza, un popolo ospitale e pacifico, legato alle proprie tradizioni, alle danze tamurè, alle loro celebrazioni e all'arte di tatuarsi il corpo. Ma è - questo - anche un popolo orgoglioso che non ha mai smesso di pensare alla totale autonomia dalla Francia. E che rivela un carattere forte, a tratti ribelle, comunque lontano dagli stereotipo da cartoline http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=278 Polinesia Francese - Tamurè e autonomia 2008-11-26 I mari del sud che non ti aspetti. L´oceano impetuoso e le foreste intricate. Un paradiso metafisico, tra nuvole basse, antenati di pietra e navigazioni epiche. Le Marchesi, sei isole maggiori, più un pugno di scogli per un totale di mille chilometri quadrati di terre emerse, abitate da meno di diecimila persone, sono l´antitesi dell´idea comune della Polinesia: non ci sono lagune da sogno, ne barriere coralline. Le spiagge sono per lo più nere di sabbia vulcanica e il clima fa spesso i capricci. La terra ristagna, marcisce e si rigenera con le piogge, le cascate stagionali e le grandi maree oceaniche. La gente di fronte al futuro invece, più che altro, alza le spalle e guarda il mare. <br> (Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=131 Polinesia francese - Marchesi - Fiordi tropicali 2008-11-20 Insospettabile. Colorata e vivace quanto una città di sangue latino, Manchester sprigiona oggi idee, mode e atmosfere festaiole persino più della sorella maggiore Londra. La seconda città della Gran Bretagna negli ultimi anni infatti si è rifatta il look. Molte aree industriali sono state trasformate in gallerie d´arte, ristoranti e shopping center, mentre musicisti, artisti e imprenditori hanno cavalcato l´onda del rinascimento culturale cittadino investendo, insieme al Comune, nella riqualificazione di aree urbane ormai abbandonate e degradate. Magazzini, fonderie, ex stazioni, stabilimenti tessili e quartieri dormitorio sono stati trasformati in musei, music halls, loft, atelier, bar e locali notturni dove i mancunians sperimentano evoluzioni stilistiche e, soprattutto, si divertono http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=275 Gran Bretagna - Manchester, radical chic 2008-11-20 Una grandiosa foresta di teak. Un fiume tranquillo. Pozze per l´abbeverata e savane marcescenti. Elefanti, jeep e safari come in Africa. Il cuore verde dell´India è una terra ricca e in piena trasformazione. La foresta di Mowgli – 300 chilometri quadrati potetti - si trova all´interno di uno dei più bei parchi nazionali indiani, il Pench National Park nello stato del Madhya Pradesh, dove da pochi mesi è anche possibile soggiornare in un lussuoso lodge a 5 stelle costruito e gestito dalla Taj Hotels in collaborazione con CCAfrica, una delle organizzazioni di avventura e conservazione ambientale più celebrate d´Africa, decisa di esportare il suo know how anche in Asia. A dorso d´elefante o in 4x4 alla ricerca di tigri, leopardi, antilopi, scimmie sotto la protezione di Krishna e Vishnu. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=276 India - Pench National Park 2008-11-20 Colline smeraldine, savane bruciate dal sole e laghi azzurri circondati da catene vulcaniche e foreste pluviali dense come il miele. Piantagioni sterminate di te e banane, agricoltura ardita e villaggi tranquilli sospesi sull´equatore, in bilico tra le drammatiche vicende storiche di un ventennio di dittature e possibile prospero futuro da meta turistica, organizzata e finalmente sicura. Parchi naturali, gorilla di montagna, gente aperta e musicale. Distese di bambù, lodge affacciati su lagune e canali: una vita incastonata nel centro del continente, nel cuore più verde dell´Africa http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=274 Uganda - Il cuore verde dell´Africa 2008-11-13 Un paese che è due paesi: sul lato A, la modernità delle metropoli, la frenesia della vita da terzo millennio, lo sviluppo tecnologico, l&#700;ossessione per il fi tness che controbilancia l&#700;onnipresente cibo spazzatura di cui si nutre una società sempre più occidentalizzata. Sul lato B, la delicatezza delle tradizioni confuciane, il raccoglimento dei templi buddhisti, l&#700;impronta indelebile della vecchia Asia. Accomunati dall&#700;ambivalenza del sentimento verso la Corea del Nord, nazione sorella e al tempo stesso nemica, Lato A e lato B convivono fi anco a fi anco entro gli stessi confi ni, come lo Yin e lo Yang che si rincorrono in eterno sulla bandiera del paese http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=273 Corea del Sud - Yin-Yang Land 2008-11-05 Uscita da una lunghissima guerra che per molti anni ha posto il suo territorio off limits agli stranieri che non fossero mercenari o trafficanti, oggi l´Angola riapre i suoi tesori agli occhi del mondo. Alte dune gialle striate da polveri di minerali violacei richiamano il manto di una tigre che si affaccia di fronte ad un oceano Atlantico talmente impetuoso da sommergere l´istmo della Baia dos Tigres, condannando l´antica città portoghese all´abbandono. E´ la parte meridionale del Paese con la prosecuzione del deserto del Namib che dalla valle del fiume Kunene scende verso il mare. Un territorio che ha mantenuto intatta tutta la sua selvaggia bellezza ed una straordinaria ricchezza etnografica. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=271 Angola - Una tigre di sabbia tra deserto e mare 2008-10-22 A mezza costa tra il Tavoliere delle Puglie e l´Appennino campano, corrono creste boscose, sistemi collinari e borghi silenziosi: un enclave agricola e medievale davvero straordinaria. Da queste parti margari e contadini vivono tra tradizioni e tecnologia. Hanno scoperto ormai da anni il business dell´energia pulita e quasi ogni rilievo esposto al vento ospita campi eolici ultramoderni ed elettrovie sparse tra pascoli d´altura e sentieri della fede. La Daunia è oggi un mistero geografico, una sub-regione misconosciuta, appena fuori dalle rotte turistiche abituali formata da 29 comuni pede-mnotani nella provincia occidentale di Foggia. Una vera frontiera spazio-temporale, terra di mezzo sospesa tra storia romana e futuro prossimo. Più che altro un eco-tono di campagne e colline soavi, campi di grano, gente tranquilla e distese di papaveri http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=270 Italia - Puglia, Monti Dauni - Le colline del vento 2008-10-17 È una città moderna, frenetica, in continua espansione: uno dei volti più rappresentativi della nuova Cina. Ma all&#700;ombra dei grattacieli di cristallo che ospitano le sedi delle banche e delle società fi nanziarie, c&#700;è anche un&#700;altra Canton che sembra immune ai cambiamenti: quella dei vicoli dove la gente gioca a mahjong all&#700;aperto, dei mercati dove si vendono scorpioni, serpenti e ossa di tigre, dei “giardini del popolo” dove si trascorrono i pomeriggi leggendo i tazebao e praticando la millenaria disciplina del tai-qi. Canton è la città del rosso e del nero, dove la Cina dell&#700;Impero e quella del futuro convivono fi anco a fi anco, indifferenti l&#700;una all&#700;altra http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=269 Cina - Canton, il rosso e il nero 2008-10-14 E´ il paradiso dei surfisti in Centro America e offre alcuni fra i migliori breaks del mondo. El Tunco, El Sunzal, Palmarcito ed El Zonte sono spiagge conosciute da chiunque ami cavalcare le onde, luoghi amati non solo dai Salvadoregni ma anche dagli Europei e dagli Statunitensi che dalla capitale San Salvador scendono lungo la costa. Per surfare, per divertirsi e fare festa, e vivere seguendo uno stile bohemienne che qui ancora esiste. Con pochi soldi, fra bar sulla spiaggia e feste a rimo di cumbia, reggae e reguetòn, ostelli a pochi dollari e levatacce all´alba per cogliere le onde migliori. Qui a La Libertad tutto ruota attorno al surf, da chi ripara le tavole a chi offre lezioni a pagamento, dal campione che sfrutta la propria immagine all´operaio che il surf lo pratica prima di andare al lavoro, al mattino presto. Per pura passione http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=266 El Salvador - Pazzi per il surf 2008-10-09 Patrimonio Unesco dal 1993, Matera è una meraviglia di cunicoli e grotte scavate nella roccia. I suoi due rioni storici, i “Sassi”, quasi del tutto disabitati fino agli anni Settanta, sono stati piano piano recuperati al loro fascino originario. Oggi la città ha perso quell´aria un po´ trascurata ed è diventata un centro turistico di primaria importanza. Vi sono stati inaugurati musei, vi sono stati girati diversi film (non solo The Passion di Mel Gibson) e molti altri sono in programma. Matera attrae i registi per la sua bellezza arcaica e leggendaria ma è anche ciò che la circonda che seduce il visitatore: gravine da lasciare senza fiato, crepe e burroni in una terra calcarenitica vecchia di 800mila anni, friabile come poche e per questo riconvertite, in tempi remoti, nei più bei luoghi di culto della regione: le chiese rupestri http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=263 Italia - Labirinto Matera 2008-10-08 Regione di frontiera, l´Estremadura (significa “terra al di là del fiume Douro”) è una delle aree più depresse della Spagna. Ma è anche una delle più attraenti, con le sue valli coltivate a vigne e tabacco, i fiumi che corrono verso l´Atlantico, le aride sierre e le praterie tenute a pascolo. Oggi molti la snobbano e la attraversano velocemente diretti in Andalusia o in Portogallo. Ma chi si ferma viene sedotto dalla sua storia. Quella dei romani, che vi lasciarono strade, ponti, acquedotti e anfiteatri (il museo romano di Mérida è uno dei più importanti fuori da Roma). E quella dei conquistadores estremeñi, allevatori di maiali partiti alla conquista del Nuovo Mondo. Venivano da Plasencia, da Cáceres, da Trujillo I loro nomi? Hernan Cortés, i fratelli Pizarro, Francisco de Orellana, Nuñez de Balboa e Pedro de Valdivia http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=264 Spagna - L´Estremadura conquista il mondo 2008-10-08 Antica capitale di uno shogunato, Tokyo in 400 anni è diventata il più grande agglomerato urbano al mondo. Capitale di un paese che in 50 anni – malgrado le scarse risorse - è riuscito a passare da impero umiliato a più grande creditore sulla scena mondiale. La sola Tokyo ha un pil pari a quello della Spagna; una crescita che non si ferma certo davanti alle impercettibili scosse sismiche che ogni giorno vengono registrate. Ricostruita dopo il terremoto del 1923 e i bombardamenti della seconda guerra mondiale, Tokyo è cresciuta in maniera pragmatica, badando poco all´estetica e seguendo il nuovo sistema ferroviario. Una “città Manga”, come è stata chiamata: altamente competitiva, efficiente e di breve durata, costruita rapidamente e rapidamente abbattuta quando necessario. Proprio come sono i fumetti Manga, usa e getta http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=265 Giappone - Tokyo, manga city 2008-10-08 E´ la città che sbeffeggia Pamplona liberando mucche per strada. E´ la città che ospitava i baschi spagnoli scappati dal franchismo e i cioccolatieri ebrei in fuga dall´inquisizione. E´ Bayonne, la capitale di una Francia del Sud diversa, aspra ed Atlantica, che nulla ha a che fare con le finezze della Provenza o della Costa Azzurra. E´ la Francia dei Pays Basque, uno spicchio di Aquitania che dall´Oceano sale ai Pirenei, patria di un popolo misterioso chiamato Euskaldunak ma che tutti conoscono come Baschi. I parigini amano trascorrere le loro estati qui, nella “california” francese, fra le selvagge spiagge di Anglet, o nella sofisticata ed esclusiva Biarritz. Senza dimenticare i villaggi baschi dell´interno, quelli dove si gioca ancora a pelota e si beve vino irouleguy, o la bella Pau dove gli inglesi andavano in vacanza nell´Ottocento http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=262 Francia - Paesi baschi, l´altra faccia del sud 2008-10-06 La parte meridionale dell´Angola è abitata da una serie di popolazioni che sono rimaste per lungo tempo isolate. Si tratta di piccoli gruppi etnici che vivono in buona parte di pastorizia allo stato semi nomade spostando i propri kraal attraverso un vasto territorio a nord del fiume Cunene, che segna il confine con la Namibia. Molte sono riunite in società claniche esogamiche basate sulla discendenza matrilineare. Il ruolo della donna è molto importante perché il passaggio della proprietà del bestiame (cosa fondamentale per popoli di pastori) avviene attraverso il fratello della madre. Alle donne sono anche affidati i riti magici che mettono in comunicazione con il mondo degli antenati http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=272 Angola - Miscuglio etnico 2008-10-05 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=20 D/La Repubblica - Australia West Coast 2008-10-01 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=18 D/La Repubblica - Lima Lifestyle 2008-10-01 Il percebe è un mollusco pregiato molto apprezzato dai buongustai: cresce lungo la costa rocciosa della Spagna nord occidentale, nei pressi di Finisterre, e solo nel punto esatto in cui l&#700;onda dell&#700;Atlantico si infrange contro la scogliera. In uno dei tratti di mare più insidiosi del pianeta, poche centinaia di raccoglitori professionisti rischiano la vita ogni giorno per rifornire di percebes il mercato. Si calano lungo le rocce come alpinisti, con attrezzature di fortuna, e lavorano duramente per strappare alla costa il suo tesoro, con un occhio sempre rivolto al mare: perché in ogni momento potrebbe arrivare l&#700;onda che in passato, per molti di loro, ha signifi cato la morte http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=261 Spagna - Percebes o morte 2008-09-27 E´ mezzogiorno a Espelette e i due ragazzini si sfidano lanciando la piccola palla contro il fronton del paese: stanno giocando a pelota, uno sport basco che si perde nella notte dei tempi. Non lontano da Espelette, lungo il fiume Nive, enormi gommoni gialli scendono velocemente dai Pirenei sfidando le rapide: a bordo intrepidi turisti con casco e salvagente, alla loro prima esperienza con un vero rafting. La Nive corre fin quasi nell´Atlantico, dove ogni giorno centinaia di ragazzi arrivano per cogliere le migliori onde d´Europa. E´ la California di Francia, la lunga spiaggia tra Anglet e Saint-Jean de Luz con una trentina di spots eccellenti, dove nel 1957 lo sceneggiatore americano Peter Viertel introdusse per la prima volta il surf nel Vecchio Continente. In una regione, quella dei Paesi Baschi Francesi, decisamente votata allo sport http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=260 Francia - Fra surf e pelota 2008-09-26 In Valtellina c´è la più vasta area terrazzata d´Europa. Lungo la valle che unisce Ardengo a Tirano si sviluppano 2500 chilometri di muri a secco: sorreggono quei fazzoletti di terra dove nascono – immaginate con quanto sudore! - capolavori come il vino Sassella, l´Inferno, il Grumello, lo Sfurzàt. Qui si fa ancora tutto a mano, salendo a piedi i declivi e ripulendo pochi filari alla volta; qualcuno scende ancora con le gerle in spalla, altri non hanno mai smesso di curare i muretti. Ma dall´inizio del secolo il terreno terrazzato è diminuito di tre quarti. “Qui in Valtellina – spiegano gli esperti - la vigna non rappresenta quasi più un´economia di sostentamento. Ecco perché abbiamo deciso di candidare i terrazzamenti come patrimonio Unesco”. Cercando di salvare gli ultimi viticoltori eroici che ancora resistono su queste colline http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=259 Italia - Valtellina, viticoltura eroica 2008-09-24 Grande come la Sardegna, meno di 300mila abitanti, il Belize è pieno di pensionati che – da soli, in piccoli gruppi o in comunità – qui vengono a vivere più o meno definitivamente. Sono gli snowbirds, quelli che quando al nord fa freddo migrano al sud. Merito delle spiagge bianche e del caldo tutto l´anno. Merito anche del governo, che ha deciso di puntare su questa forma di “turismo” duraturo e redditizio. “Industria del pensionamento” la chiamano. Chi viene selezionato dal Belize Tourism Board (bisogna avere più di 45 anni e una pensione minima di 2000 dollari) diventa una qualified retired person e da quel momento i suoi privilegi saranno garantiti dal Retired Persons (Incentives) Act del 1999, una legge che stabilisce fra l´altro la possibilità di portare con sé in Belize famigliari, automobili, barche e perfino aerei. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=245 Belize - E' un paese per vecchi. 2008-09-23 Che un uomo si getti in un fi ume ghiacciato con una bambola gonfi abile al seguito è strano. Che lo facciano in 600 è preoccupante. Eppure è quanto accade ogni anno a fi ne agosto a Lesovo, un villaggio rurale presso San Pietroburgo. È una gara, si chiama Bubble Baba Challenge. Il regolamento: nuotare per quasi un chilometro lungo le rapide del fi ume Vuoksa, arrivare vivi a riva e soprattutto non abbandonare mai la propria compagna, una bambola gonfi abile. Ecco il documento di una delle competizioni sportive più demenziali, ma anche terribilmente impegnative, del pianeta http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=254 Russia - Nuoto in stile Kamasutra 2008-09-21 Molti la chiamano “costa del corallo”. Amalfi lo esportava in Siria già nel IX secolo, Napoli ne gestì per secoli i mercati e Torre del Greco, i cui pescatori si spingevano alle coste africane, ne è diventata la capitale mondiale: nella sua periferia operano i migliori artigiani del mondo, che ne lavorano il 90 per cento di quello pescato nel Mediterraneo. Da sempre il nome di Napoli viene associato al corallo perché qui lo si raccoglie e soprattutto lo si lavora da secoli. L´oro rosso è nelle chiese e nei musei, lo si trova nel negozio alla moda e al petto di un fruttivendolo sottoforma di crocifisso, o al collo di una signora esibito come parure a passeggio in via Toledo. Questi piccoli rametti di carbonato di calcio non hanno perso il loro fascino e in molti credono ancora ai loro poteri “speciali”. Uno su tutti? Il business. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=258 Italia - Napoli capitale del corallo 2008-09-18 Il Po come il Mississippi, Brescello e Correggio come Memphis padane. I concerti sui barconi e nelle osterie che sembrano i juke joint di Clarcksdale o le bettole blues della Louisiana. Perché fra Parma e Modena, in quella fascia umida e piatta che sta fra la via Emilia e il grande fiume, vive la più folta comunità di bluesmen italiani. Musicisti che “hanno abbracciato una filosofia, uno stile, un linguaggio, un suono dell´anima - riassume bene Luciano Ligabue - sbattendosene di mode, di tendenze, di rincorse al successo”. C´è chi si è dato nomignoli strani e va ai concerti a cavallo, chi ha imbracciato una volta la chitarra acustica e non l´ha più lasciata, e chi insegna l´armonica navigando lungo il Po. Inquieti, liberi, a volte insolenti. “Il bluesman? Suona quello che è – dichiara Oracle King - e non cerca di essere un altro” http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=257 Italia - Quei bluesmen lungo il Po… 2008-09-17 L´uomo cammina ad Akihabara, il più grande mercato hi-tech della terra. A un tratto imbocca un vicolo, apre una porta, sposta le tendine, si spoglia e si immerge nella vasca di acqua bollente. Yude-dako! sospira sorridendo, “sono un polpo bollito”. Esistono due tipi di Giappone. C´è quello automatizzato, efficiente, frenetico. Quello che come dicono alcuni si è “modernizzato senza occidentalizzarsi”. E c´è un Giappone tradizionale, immutato nei secoli. Quello che indossa il kimono e si commuove per un ciliegio in fiore, o ringrazia i Bancomat con un inchino. Quello di chi passa con naturalezza dal caos alla quiete di un caldo bagno pubblico, il sent&#333;, o va alla “ricerca della perfetta ospitalità” attraverso la cerimonia del tè. Un Giappone che esiste, basta cercarlo http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=255 Giappone - L´arte di ringraziare il Bancomat 2008-09-15 Dalle strepitose dune di Porto Pino sino alle colline calcaree dell´Iglesiente - butterate da dozzine di ex siti minerari - corre una Sardegna poco frequentata e quantomeno selvatica. Un territorio che sta cercando un grande rilancio internazionale sul piano turistico e ambientale, grazie a diversi progetti di riqualificazione e trasformazione di vasti siti un tempo dedicati alla lavorazione e all´estrazione del minerale. Un piano ambizioso per trasformare una parte selvatica e paesaggisticamente straordinaria dell´isola, in una sorta di nuova Costa Smeralda, sicuramente meno snob, ma con uno stile ecochic. Per ora rimane un luogo di villeggiatura sostanzialmente tranquillo, casalingo quasi. Provincia ricca di storia, natura, gastronomia e tradizioni, da scoprire magari in bicicletta e a piedi http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=256 Italia - Sulcis, Sardegna ecochic 2008-09-15 Tra i boschi del Québec, ogni anno d´autunno va in scena il fantasmagorico spettacolo del foliage. Gli aceri, come vittime dei capricci di un pittore folle, iniziano ad assumere colori che virano dal giallo all´arancio fino a raggiungere i toni più intensi del rosso. Ma se i poeti esaltano questa stagione ‘agrodolce…pausa perfetta tra le miserie dell´estate e dell´inverno´(Carol Bishop Hipps), gli scienziati ci riportano sulla terra spiegandoci che si tratta solo di chimica e che le piante non diventano rosse per il nostro piacere ma per il mutato rapporto tra suolo, foglie e luce solare producendo così antiocianine utili ad affrontare l´inverno http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=251 Canada - Rosso d´autunno 2008-09-10 E´ cadente e fiera Ouadâne, un tempo crocevia dell´Africa occidentale. “Qui si scambia l´oro con le sete di Granada” scrisse a metà ‘400 il veneziano Alvise di Ca´ da Mosto, “e si commerciano tante altre cose che provengono dal Sudan, dal Niger, dalla Sicilia e dal Portogallo”. In sei secoli la Mauritania non è cambiata. Come allora, nonostante i colonialismi, le siccità, le guerre e i colpi di stato, rimane un meraviglioso crocevia di culture. Il luogo di incontro tra l´Africa arabo-berbera del Maghreb e quella nera dei vasti imperi sudanesi. Certo, le carovane commerciali non ci sono più. Il paese è arretrato, ha pochi collegamenti interni e la sabbia crudele si mangia dieci chilometri di pascoli all´anno. Ma la sua bellezza ruvida, i suoi pescatori, le sue biblioteche del deserto, sono ancora capaci di incantare il viaggiatore http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=250 Mauritania - Crocevia di sabbie e carovane 2008-09-09 Il fiume San Lorenzo, lungo 1.200 km dal lago Ontario all´Atlantico, con una portata media di 10.400 metri3 al secondo ed un bacino idrografico di 1 milione di km2, è al centro della vita e della storia del Québec. Il primo europeo ad avventurarcisi fu il francese Jacques Cartier, che nel 1535 si spinse fino all´attuale Montréal, dove si scontrò con delle rapide invalicabili. 50 anni fa, un sistema di chiuse e canali lo resero navigabile fin nel cuore dell´America. Ma la storia del fiume è quella dei suoi abitanti, marinai, pescatori, guardiani di fari, senza dimenticare i grandi cetacei che vengono a rifornirsi di plancton e le oche delle nevi che lo seguono durante la loro migrazione annuale http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=252 Canada - Il Fiume Mare 2008-09-06 Lo chiamano “piccolo Lhasa” ma è soprattutto il “Vaticano dei buddhisti”. Bodhnath, sobborgo di Kathmandu, ogni anno a febbraio ospita il Losar, il capodanno tibetano. Uno dei pochi luoghi al mondo dove, dopo l´”invasione” cinese del Tibet nel 1959, si può ancora ammirare una cultura tibetana libera di esprimersi. A capodanno i pellegrini arrivano da tutto il Nepal e scendono dalla regione himalayana per assistere alle danze mascherate dei lama, alle cerimonie delle offerte, alle purificazioni. Per i mercanti che attraversavano l´Himalaya, Bodhnath ha sempre rappresentato il punto d´arrivo, la porta di Kathmandu. Alla fine del lungo viaggio, attorno al suo stupa si è sempre venuti a ringraziare le divinità, invocandone protezione per il ritorno. E ancora oggi chi parte per la montagna accende un cero qui, nella calda pianura di Kathmandu http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=313 Nepal - Ballo di fine anno nel rifugio tibetano 2008-09-05 Cos´hanno in comune B.B. King, Frank Zappa, Eric Clapton, Slash e Keith Richards? Hanno tutti usato una Gibson. La più esagerata chitarra al mondo. E la più pregiata, per la sua alta qualità artigianale (sono tutte fatte a mano), l´esclusivo utilizzo di legni pregiati – come il mogano e l´acero per il mitico modello Les Paul – e un prezzo decisamente alto. Una leggenda, quella delle Gibson, nata oltre cento anni fa quando il liutaio Orville Gibson iniziò a costruire mandolini nel Michigan. La sua azienda fu la prima a commercializzare le chitarre elettriche nel 1936, poi contrastata sul mercato fin dagli anni Cinquanta dalla sua più grande rivale, la più economica Fender. Che però non ne ha mai eguagliato la qualità della Gibson. E il suo mito, che si perpetra ancora oggi nelle sale dell´azienda di Memphis, nel Tennessee http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=247 Stati Uniti - Dove nasce la chitarra d´élite 2008-09-03 Il Saguenay è il cuore indipendentista del Québec più rurale, un "royaume" freddo dove in inverno il termometro scende a meno 40 e la neve ricopre qualunque cosa. “Mai fatto sleddog?” mi sorride Dirk quando arrivo a Chicoutimi. “Sarà facile, vedrai". Tempo poche ore e i miei sei cani corrono impazziti dietro la slitta di David, la guida. Sfiorano i bordi dei sentieri che sembrano piste per bob, passano sotto i tronchi piegati ad arco dalla neve e, saltate un paio di cunette, ci ritroviamo su una piatta tavola imbiancata. E´ uno dei molti laghi ghiacciati che si incontrano in questa regione: “Guarda la cartina, ti renderai conto che siamo sull´orlo del nulla. La strada finisce qui, a nord per tremila chilometri non c´è non c´è anima viva...". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=368 Canada - In Québec con una slitta e otto cani 2008-08-20 Come un giardino dell´Eden o una “terra di Avila”, Socotra è un segreto nascosto da non cogliere. Con i suoi alberi della conoscenza e della vita, vegetali unici al mondo che qui prendono nomi leggendari come il Sangue di Drago o la Rosa del Deserto. Socotra è un gioiello botanico a sud dello Yemen, isolata da milioni di anni in mezzo all´Oceano Indiano i cui forti monsoni la rendone inaccessibile sei mesi all´anno. Vergine e inesplorata, si sta lentamente aprendo al turismo e presto arriveranno anche gli investimenti degli Emirati Arabi. Per ora lo Yemen fa di tutto per preservarne l´unicità: botanici di una recente missione internazionale, ad esempio, sono stati sottoposti a rigidi controlli per la paura che insieme ai campioni esportassero anche i semi delle favolose piante di Socotra. Il giardino di Dio è qui, e qui deve restare! http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=224 Yemen - Settimo: non rubare (nel giardino di Dio) 2008-08-13 Manuel, 35 anni, alle 6 del mattino è lungo il canyon a spaccare pietre. Casimiro, che di anni ne ha 63, arrotola la palla di cenere e coca e se la infila in bocca, per resistere meglio alla fatica. “E´ un lavoro che si tramanda di padre in figlio” spiega l´uomo sotto al sole. Se tutto va bene alla fine della giornata avrà portato a casa 15 sol, poco più di 3 euro. Manuel, Casimiro e tutti gli altri minatori scavano il sillar nelle cave vulcaniche a nord di Arequipa, la splendida “città bianca” nel sud del paese chiamata così per il colore della roccia tufacea che ha modellato le sue chiese e i suoi palazzi. A 2000 metri d´altezza, circondata da vulcani attivi (come il famoso El Misti, 5822 metri), Arequipa è stata più volte distrutta da sismi ed eruzioni ma è sempre rinata. Grazie alla bianca pietra delle sue miniere http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=246 Perù - Arequipa, la città di tufo bianco 2008-07-24 Da qualche tempo ha aperto i battenti a Kabul l´Istituto Nazionale Afgano di musica, in un edificio attualmente in macerie e in fase di restauro. Lo ha fondato da Ahmad Sarmast, celebre musicista afgano (è figlio del compositore dell´inno nazionale) rientrato dall´esilio in Australia apposta per dare vita alla sua ambiziosa iniziativa, sostenuta dal governo e dalla Banca Mondiale: creare la scuola che dovrà formare una nuova generazione di musicisti afgani, che non esiste più da quando i talebani l´hanno annientata o messa in fuga. Molti degli allievi sono bambini di strada, che Sarmast ha strappato all´accattonaggio e agli orfanotrofi. Dare loro un futuro di musica, dice, significa darne uno di speranza all´intero paese. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=342 Afghanistan - Mozart vs. Talebani 2008-07-20 Band-e-Amir è una regione montuosa 170 chilometri a ovest di Kabul e circa 50 a ovest della valle di Bamyan, dove sorgevano i Buddha colossali distrutti dai talebani a cannonate nel 2001. Qui, una serie di dighe naturali di travertino ha dato origine ad alcuni laghi le cui acque di cristallo blu creano uno dei paesaggi più spettacolari del paese. Dalla caduta dei talebani, Band-e-Amir è fra i luoghi più frequentati nel fine settimana da quei pochi afghani che possono permettersi lo scomodo e costoso viaggio dalla capitale. E, da maggio 2009, è ufficialmente anche il primo parco nazionale afgano. Un paradiso, purtroppo ancora circondato dall´inferno. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=341 Afghanistan - Paradiso fuori posto 2008-07-20 La produzione vetraria veneziana affonda le sue radici in tradizioni molto antiche legate alla produzione romana. Nel 1764 le vetrerie muranesi producevano 19.000 Kg di perle a settimana, quasi esclusivamente riservate all'esportazione, in particolare sul mercato africano dove le perle di vetro divennero un´importantissima merce di scambio con le popolazioni africane che le utilizzavano come moneta. Ogni fabbrica aveva antichi ricettari che costituivano il patrimonio culturale della vetreria, dove erano custoditi i segreti delle miscele per ottenere vetri colorati, trasparenti ed opachi per ogni esigenza del mercato. Ricettari ancora oggi gelosamente conservati ed utilizzati dagli odierni mastri vetrai, per rendere unico ed inimitabile il proprio vetro http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=243 Italia - Il lungo viaggio delle perle di vetro 2008-07-18 Si chiama Zabolon Simantov. Vive in povertà in un appartamento di due stanze a pochi passi da Chicken Street, la via degli antiquari. E ogni settimana accende le luci della sinagoga annessa alla sua casa: è un´abitudine di cui non può fare a meno, anche se vana perché a Kabul non ci sono più ebrei per i quali officiare il rito religioso del sabato. Simantov è l´ultimo ebreo rimasto a Kabul, e probabilmente in tutto l´Afghanistan. Rimpiange i tempi di Najibullah, quando la comunità ebraica era benvenuta nel paese, è incredibilmente sopravvissuto ai talebani e non ha mai ceduto alla tentazione di emigrare in Israele: “Sono nato qui” dice “e qui voglio morire”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=340 Afghanistan - L'ultimo ebreo di Kabul 2008-07-17 Dimenticate Cusco, i bus stracolmi di turisti e i mercati colorati. Il cuore del Perù è invece un mondo verde, silenzioso, fatto di giungle inesplorate, villaggi sperduti, fiumi tortuosi, vulcani immensi e altopiani agricoli strepitosi. Il Perù conta ben 8 parchi nazionali, 11 aree riservate, 8 riserve protette, 6 santuari naturali e 10 foreste nazionali. Circa il dieci per cento del territorio statale è oggi salvaguardato. Una ricchezza che fa del paese una delle nazioni con maggior bio-diversità del mondo intero. Foreste equatoriali, savane, deserti costieri, isole semiantartiche, laghi di montagna, steppe e savane compongono ben 84 ecosistemi diversi. Un record, visto che quelli attualmente classificati sul nostro pianeta sono solo 104. Un mondo da vivere a piedi, in 4x4, in barca o a dorso di mulo. Per un viaggio natural style http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=241 Perù - Natural Style 2008-07-11 Kish è un´isola piatta a venti chilometri dall´Iran. Ha cinque moschee, un ospedale e un´università prestigiosa. Ma i numeri non rendono l´idea. Kish e la sua vicina Qeshm sono le due “perle del Golfo Persico”, rappresentano per gli iraniani ciò che sono le Hawaii per gli americani o la Sardegna per gli italiani. Un paradiso a due passi da casa che offre spiagge bianche e mare pulito tutto l´anno. Con una differenza: Kish è un porto franco. Un enorme duty-free dove tutto costa meno; dove si paga indifferentemente in euro, in dollari, in rial o in dirham. E dove chiunque può entrare senza visto, ottenendo in dogana un immediato permesso per due settimane di soggiorno. Kish è un laboratorio per il nuovo Iran che verrà; un porto franco morale dove il velo si porta più leggero che a Teheran e lo shopping rasenta eccessi occidentali http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=239 Iran - Nell´isola dello shopping, dove l´Iran si diverte 2008-07-01 Tuvalu: nove atolli, 26 chilometri quadrati, 11.000 abitanti. Il quarto stato più piccolo del mondo, perduto nel mezzo del Pacifi co, quasi a ridosso della linea del cambiamento di data. Nel 2050, secondo il rapporto dell&#700;Onu sul cambio climatico, sarà scomparso per sempre, inghiottito dall&#700;oceano, il cui livello si alza inesorabilmente a causa del riscaldamento globale: e i tuvalesi, improvvisamente spaventati dal mare al bordo del quale hanno sempre vissuto e alla disperata ricerca di una nuova patria, saranno i primi profughi climatici della storia http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=238 Tuvalu - Benvenuti ad Atlantide 2008-06-17 In Nigeria il cinema è un&#700;industria degna di assoluto rispetto, non fosse altro per il fatto che è la quarta voce dell&#700;economia dell&#700;ottavo esportatore mondiale di petrolio. Qualche numero: duemila fi lm prodotti in media ogni anno, duecento milioni di dvd smerciati in Africa, Europa e America, ventimila attori, un giro d&#700;affari stimato per difetto in mezzo miliardo di euro. E un nome: Nollywood. Dopo Hollywood e Bollywood, è il terzo colosso cinematografi co del pianeta, specializzato in storie di amori impossibili, fi lone gangster, qualche tocco di neorealismo. C&#700;è anche la notte delle stelle, l&#700;imprescindibile momento autocelebrativo di una macchina da soldi che genera il dieci per cento del prodotto interno lordo del paese http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=235 Nigeria - The black Hollywood 2008-06-01 Iquitos è il capoluogo del dipartimento di Loreto, nell&#700;Amazzonia peruviana, ed è considerata all&#700;unanimità la città più rumorosa, caotica e invivibile della nazione. La causa del primato è un diabolico macchinario chiamato motokar. Si tratta di un semplice mototaxi a tre ruote, ma ciò che lo rende letale è il numero: a Iquitos, una cittadina di 300 mila abitanti, ne circolano più di trentamila. Nel 2008, non sapendo più che provvedimenti adottare contro il frastuono, la giunta comunale di Iquitos si è rivolta ai bambini: è stato chiesto agli alunni delle scuole medie di dipingere sulle facciate delle case murales sul tema, il risultato è una città tappezzata di volti stralunati, sofferenti, le mani a coprire le orecchie, le bocche contorte in un grido: “Basta!” http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=234 Perù - Iquitos sull'orlo di una crisi di nervi 2008-05-29 Il &#64257;ume più sacro del mondo è in pericolo: strozzato da dighe che attingono al suo letto in territorio siriano e israeliano, a valle del lago di Tiberiade il Giordano, che segna il con&#64257; ne fra Israele e il regno di Giordania, è un patetico rivolo fangoso, le acque pesantemente inquinate dagli scarichi fognari e industriali. Eppure, lungo l&#700;intero corso &#64257; no al Mar Morto (anch&#700;esso in procinto di prosciugarsi), è la principale fonte d&#700;acqua per i contadini giordani, nonché meta di pellegrinaggio per i cristiani che da tutto il mondo vengono a Bethania, il sito del battesimo di Cristo, ignari di immergersi in un &#64257; ume più sporco del Gange. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=329 Giordania - Un fiume in pena 2008-05-29 Lo Zurkhaneh, disciplina tipicamente iraniana, è uno sport, ma anche una danza, un´esibizione pubblica di prestanza fisica e un rito religioso collettivo, nato con il culto di Mitra e oggi rivisitato a favore dell´Islam sciita. Gli atleti rispondono alle esortazioni del maestro, che batte il tempo su un tamburo e recita brani del Corano. Muovendosi a tempo, gli uomini si lanciano in piroette sfrenate. Quindi afferrano grandi mazze di legno, le scagliano in aria, le riprendono al volo. Poi il ritmo del tamburo cambia, si fa più veloce, e gli uomini danzano facendo oscillare catene pesantissime. Il pubblico non paga biglietto. “Tutto è a beneficio di se stessi”, dicono coloro che praticano lo Zurkhaneh, “e di Dio.” http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=332 Iran - Zurkaneh, la lotta santa 2008-05-29 Il Murray è il maggior fiume australiano, nasce dalle Snowy Mountains e corre per 2600 chilometri fino ad Adelaid. Ma non è un semplice corso d´acqua: da queste parti, in una terra arida e secca come poche al mondo, il Murray rappresenta la vita. Per anni è stato anche l´unica autostrada del continente: quando lo visitò Mark Twain, alla fine dell´Ottocento, lo scrittore americano lo paragonò al “suo” Mississipi, rimanendo impressionato dal numero di piroscafi a pale che vi scendevano. Un mondo di sabotaggi e di concorrenze agguerrite, e di grandi ricchezze che fecero la fortuna di porti fluviali come Echuca, Wentworth e Mildura. Oggi i barconi non trasportano più verdure, balle di lana e legname, eppure li si incontra ancora: accompagnano i turisti che vogliono rivivere l´avventura di navigare il fiume che fece l´Australia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=233 Australia - Lungo il Murray River, il Mississipi australe 2008-05-25 In Yemen tredici donne velate, armate fi no ai denti e pericolose hanno scelto una vita di battaglie. Due i nemici, il terrorismo e il pregiudizio, diverse le armi per combatterli: per il primo un mitragliatore d&#700;assalto, per il secondo basta esistere. Per la società yemenita, cronicamente maschilista, le tredici donne (meglio, ragazze: hanno poco più di vent&#700;anni) in questione sono l&#700;equivalente di una rivoluzione o, dipende dai punti di vista, un&#700;onta: fanno parte della squadra speciale antiterrorismo della polizia, uno dei corpi militari più prestigiosi del paese, e sembrano intenzionate a restarci a lungo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=232 Yemen - 13 Donne contro Al-Qaeda 2008-05-22 Il più moderato tra i paesi mediorientali è a un bivio di marketing. Continuare a esser famoso solo per la sua bella regina, i sali del Mar Morto o per l´affollata Petra, oppure ritagliarsi un nuovo mercato eco-chic tra le comunità dei viaggiatori di mezzo mondo. La Giordania è uno dei paesi del vicino oriente più ricchi di risorse ambientali, ed è caratterizzato da un´eccezionale bio-diversità: in pochi chilometri si passa dal deserto alle oasi di montagna, dalle barriere coralline ai canyon, dalle zone umide ricche di uccelli del nord sino agli ambienti alpini delle regioni centro occidentali. La Royal Society per la Conservazione della Natura, in collaborazione con il governo, ha il compito di proteggere tutti fenomenali habitat naturali sparsi tra i confini di Israele, Siria, Iraq, Arabia Saudita ed Egitto. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=322 Giordania - Eco avventure 2008-05-21 “Transmitiendo desde algun lugar remoto de El Salvador, esta es Radio Venceremos, la voz del pueblo para todo el pueblo”.Con queste parole iniziavano le trasmissioni della radio dei guerriglieri del Frente Farabundo Martì de Liberación Nacional (FMLN) che dal 1981 al 1992 combatterono il regime salvadoregno di estrema destra. Oggi torniamo nei luoghi che furono teatro di alcune tra le azioni di guerra più orribili e raccapriccianti, come lo sterminio di 800 civili e 400 bambini nel villaggio di El Mozote, compiuto da unità speciali dell´esercito addestrate dagli statunitensi. Vi torniamo percorrendo un´ideale ‘Ruta de la Paz´ (Strada della Pace) per scoprire un Paese che sta lentamente cercando di dimenticare gli anni bui per riprendere a vivere e mostrare le sue bellezze culturali e naturalistiche. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=231 El Salvador - La Ruta de la Paz 2008-05-20 Danzica sembra una città dal tragico destino. Importante porto sul Baltico sin dal XVI sec. la città fu teatro di alcuni degli avvenimenti più importanti del XX sec. Contesa da tedeschi e polacchi, dopo la I Guerra Mondiale Danzica fu dichiarata ‘Libera Città´ sotto il controllo della Società delle Nazioni. Nel 1939 la sua occupazione da parte dei nazisti segnò l´inizio della II Guerra Mondiale. Al termine vi erano solo un cumulo di macerie, ed i suoi abitanti ricostruirono una ad una le vecchie case medievali. Nel 1980, le lotte del movimento Solidarno&#347;&#263; nei cantieri navali Lenin, portarono al crollo dell´intero blocco comunista. Oggi Danzica non vuole dimenticare la sua storia, ma vuole anche proporsi come città moderna e ricca di una vita culturale veramente libera dalle oppressioni dei passati regimi. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=223 Polonia - La ‘Libera Città´ di Danzica 2008-05-08 Nella regione delle Tres Fronteras, tra Brasile, Paraguay e Argentina, la lingua franca è l&#700;arabo: su entrambe le sponde dei fi umi Paraná e Iguazú, che segnano i confi ni fra i tre paesi e alimentano un gigantesco contrabbando, vivono alcune decine di migliaia di libanesi sciiti, sunniti e cristiani. La maggior parte di loro sono commercianti e sfruttano per il loro business il porto franco paraguayano di Ciudad del Este. Ma alcuni, secondo le forze dell&#700;ordine, sono fi nanziatori di al Qaeda. O, in qualche caso, membri attivi dell&#700;internazionale del terrorismo islamico, che qui, complici la corruzione della polizia e la permeabilità delle frontiere, ha trovato un angolo tranquillo dove pianifi care le sue attività http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=222 Brasile - Salaam Brasil 2008-05-07 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=13 D/La Repubblica - Cape Town voices 2008-05-01 E´ mezzanotte a Ginosa e i fedeli delle confraternite si preparano per scendere con le fiaccole verso la chiesa Madre. Stanotte c´è la veglia della festa patronale, un appuntamento imperdibile che riempie la città di luci e bancarelle. Vera protagonista è lei, la chiesa Madre, splendida con la sua facciata geometrica affacciata su una gravina irregolare, ricca di presenze antiche, luoghi di culto scavati nella roccia che risalgono alla notte dei tempi. Tutta la Puglia meridionale ne è piena e il fenomeno meriterebbe una ricoperta turistica. Molte delle chiese rupestri sono impreziosite da affreschi ancora ben conservati e risalirebbero ad oltre mille anni fa, all´epoca della dominazione bizantina, quando monaci basiliani in fuga dalla Cappadocia si rifugiarono in questa terra. Ma c´è chi sostiene che il fenomeno sia molto più antico. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=221 Italia - Puglia, riscoprire le chiese nella roccia 2008-04-30 Tutti conoscono Santo Domingo come uno dei luoghi caraibici più gettonati dal turismo dei villaggi All Inclusive. Ma Santo Domingo non è solo questo, dentro i suoi confini è oltremodo attiva la comunità di haitiani, un pezzo d´Africa nei Caraibi. Gli haitiani della Repubblica Dominicana svolgono tutti i lavori più faticosi e peggio pagati: dai tagliatori di canna da zucchero, ai raccoglitori di sale, dai minatori alle prostitute. Con loro sono giunte nel Paese anche tradizioni e credenze come il vudù e la stregoneria importate direttamente dagli schiavi africani ed evolutesi in svariate forme di sincretismo http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=220 Repubblica Dominicana - L´anima nera di S. Domingo 2008-04-28 Giusto nell´anno del cinquantenario della Rivoluzione, Fidel ha lasciato il palcoscenico al fratello Raul, Obama e gli Usa stanno ripensando la loro politica e venti di cambiamento hanno subito cominciato a soffiare sul paese. Cellulari, dvd e computer sono ormai cosa di tutti i giorni, almeno a l´Avana. Negli shopping mall si fa la fila per provare l´ultimo modello di telefonino o di tv al plasma, allineate vicino alle bici elettriche. Nei pochi cybercafè del paese (non è ancora consentito l´uso di internet per i privati cittadini) ci sono studenti e professionisti che si collegano con il resto del mondo. In più ora i cubani possono andare in vacanza negli hotel, nei resort e nelle spiagge che prima erano riservate ai turisti e ricevere legalmente le rimesse dall'estero. Da Vinales sino a Baracoa come cambiera' Cuba» http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=219 Cuba - Rivoluzione 2.0 2008-04-27 Florianopolis, stato di Santa Catarina, Brasile meridionale. O Europa, piuttosto: è questa la prima impressione che la città e le spiagge che la circondano danno a chi vi mette piede. Santa Catarina, colonizzata a partire dal XIX secolo da ondate di italiani, azoreani e tedeschi, è lo stato più europeo della federazione, nell'aspetto esteriore come nel modo di vivere dei suoi abitanti. E per i brasiliani, inguaribili fi loeuropei, il mare dell'isola su cui sorge Florianopolis è la destinazione più chic per una vacanza. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=216 Brasile - Florianopolis, Eurobeach 2008-04-21 Pisaq, Perù. Venti cittadini statunitensi arrivano in questa località sperduta nella Valle sacra degli Incas pronti ad assumere sotto il controllo di uno sciamano quella che, in buona parte del mondo, è considerata una droga. Il suo nome è ayahuasca, una radice amazzonica con cui si prepara un decotto fortemente allucinogeno, che promette (e in effetti dà) un&#700;esperienza psicologica profonda: alcune ore di autoconsapevolezza che molti concordano nel defi nire l&#700;equivalente di “dieci anni di psicanalisi concentrati in una notte”. Fra quegli statunitensi, attirati qui da un marketing sapiente che sta trasformando l&#700;ayahuasca in un business internazionale, non solo nostalgici della beat generation, ma anche medici e scienziati convinti che i principi attivi della radice possano curare le tossicodipendenze e numerose psicopatologie. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=215 Perù - Ayahuasca: un'allucinazione vi guarirà 2008-04-07 Tunisi è una tra le città più moderne ed europee dell´Africa, ma al suo interno presenta inevitabili contrasti. La sua médina, dichiarata Patrimonio Mondiale dell´Umanità dall´UNESCO, sta subendo grandi lavori di restauro per riportare i vecchi palazzi all´antico splendore. Ma nella sua parte più popolare, a poche centinaia di metri dalle vie percorse dai gruppi di turisti in cerca di facile esotismo, sopravvive un mondo fatto di mercati, piccoli caffè, vecchi hammam, artigiani e sordidi bordelli. Un mondo che rifiuta di uniformarsi alla globalizzazione che investe l´intero pianeta. Le foto del servizio sono state scattate oggi, ma se si escludono pochi particolari, potrebbero essere vecchie di molti anni. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=214 Tunisia - Tunisi : vecchie cartoline dalla médina 2008-04-04 http://www.parallelozero.it/publications.php?publicationsid=15 D/La Repubblica - Per&ugrave;: Amazonas.com 2008-04-01 Nei bacini del fiume Niger e del lago Ciad, oggi conosciuti come Sahel, troviamo un'ampia diffusione di case in bancò (argilla cruda) dalle forme particolarmente ricercate. Anche gli edifici religiosi come le moschee, o sociali come i saho (case comuni dove vivono i ragazzi di etnia Bozo) sono costruiti in fango nonostante le imponenti dimensioni. Più a sud altre etnie costruiscono case dalle forme antropomorfe come i Kasena ed i Lobi che abitano le regioni tra Burkina Faso e Ghana, mentre i Somba/Tamberma che vivono tra Benin e Togo costruiscono case fortificate simili a castelli medievali, tutto in fango. Anche in Mauritania l´antica città carovaniera di Oualata e la regione abitata dai Soninkè sono ricche di case in fango con motivi geometrici legati all´Islam. Attualmente c´è un progetto UNESCO per il restauro di varie architetture. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=218 Mali - Abitare una scultura in fango 2008-04-01 “Sa che il cristianesimo è arrivato in Eritrea per caso?” spiega padre Abraha mentre assiste alla sfilata del Meskel. “Sbarcò con un gruppo di mercanti siriani che tornando dall´India naufragarono lungo le coste del Mar Rosso”. Oggi in Eritrea almeno la metà degli abitanti si professa cristiana, perlopiù copta-ortodossa. Una delle feste più sentite cade alla metà di settembre: è il Meskel, durante la quale si celebra il ritrovamento in Terrasanta della croce del Cristo da parte di Sant´Elena, madre di Costantino I. Secondo la leggenda fu il fumo di un falò a indicarle dov´erano seppelliti i resti della croce. Lo stesso falò che oggi, ad Asmara svela il futuro del paese. Che sarà florido solo se l´enorme pira cadrà verso oriente. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=213 Eritrea - Meskel, il falò dell´abbondanza 2008-03-28 La chiamano kejawen, la mescolanza religiosa che in Indonesia ha fuso insieme islam, hinduismo, buddhismo e antiche credenze locali. L´isola di Giava - grande come la Grecia, 130 milioni di abitanti - domina l´arcipelago da tutti i punti di vista: politico, economico, sociale. Eppure, soprattutto nella parte centrale, fra le risaie al tramonto, i maestosi templi e i bagni reali del re Rejuvinating, i produttori di tofu a Sawahan e i villaggi dove al ritmo delle orchestre gamelan si esibiscono i danzatori, Giava conserva angoli selvaggi, tradizionali, di rara bellezza. Dove gli imprevedibili gunung api, i vulcani, che portano la distruzione ma anche la vita (la cenere rende questo terreno uno dei più fertili del mondo), sono legati alle divinità spirituali. Da onorare periodicamente con danze, preghiere e offerte, anche in denaro. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=211 Indonesia - Ballando fra i vulcani giavanesi 2008-03-27 Seicento chilometri a sud di Tripoli appare finalmente Gadàmes,(anticamente Gydamos), una delle meglio conservate città sahariane. 45 mila palme, un profilo scandito dai diversi livelli di tetti piani da mura color ocra ornate da merli a coda di rondine (contro il malocchio) e da minareti candidi come le nuvole. L´oasi ipogea è ancora oggi integra. Un coacervo omogeneo di costruzioni di mattoni di fango, calce e travi di palma, risultato di secoli di aggiunte e modifiche, sempre realizzate su modelli e schemi tradizionali, essenziali, armonici e coerenti. Poichè la città si sviluppa quasi tutta al coperto, onde difendersi dalle calure e dai venti, è anche un esempio perfetto di bio-coibentazione naturale. Non per niente Italo Balbo, ci andava col suo trimotore Savoia Marchetti passare i weekend.<br>(Testi di Renato Scagliola) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=210 Libia - Gadames, oasi invisibile 2008-03-26 Per i nomadi pastori Woodabe che abitano nel Sahel nigerino, due cose sono importanti nella vita. La vacca, vero e proprio oggetto di culto e di sostentamento, e la bellezza. Ogni anno, tra i mesi di settembre ed ottobre, quando le praterie del Sahel permettono l´assembramento di un gran numero di mandrie, i giovani pastori sanno che è tempo di incontri. E´ il momento del Gerewol, la festa in cui i ragazzi si acconciano, come le più sofisticate modelle, e sfilano in canti e danze dai ritmi lenti e sinuosi in cui dare il meglio di sé per colpire i cuori delle ragazze che sceglieranno il più bel giovane della festa. E´ anche l´occasione per matrimoni ed altri riti sociali primi di disperdersi nel ciclo della transumanza in una sorta di comunione mistica tra uomo e natura che sembra sfidare le regole del progresso tecnologico. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=209 Niger - I narcisi della savana 2008-03-14 Toscana, Volterra, carcere di Stato: una struttura di massima sicurezza ricavata in una fortezza del XIII secolo, dove il conte Ugolino, ricordato da Dante nella Divina Commedia, scontò la sua pena. Oggi ospita 140 detenuti, molti pluriomicidi, nessuno con una condanna inferiore a vent'anni: molti di loro passano parte dell'ora d'aria in palestra, o nell'antico cortile attrezzato per il body building. Lo fanno per tenersi in forma, per avere la meglio in un'eventuale rissa. E soprattutto per non impazzire. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=207 Italia - Volterra, nessuna libertà 2008-03-12 Asmara è un salto indietro di settant´anni. Nell´Italia dei cinema Odeon e degli specchi a smusso, delle officine Tagliero e degli anziani che in paglietta coloniale si gustano un gelato ai tavolini del bar Impero. Furono gli italiani a trasformare un piccolo villaggio di pastori a 2347 metri d´altezza in quella che sarebbe diventata la “Piccola Roma”. Oggi Asmara va osservata dall´alto. Si vede la cattedrale cattolica, quella copta, poi spostata a est la sinagoga ebraica e subito dietro la grande moschea costruita dagli italiani. Perché i cristiani sono la maggioranza, qui, ma tutte le maggiori fedi sono rappresentate e rispettate. C´era un sindaco, subito dopo la liberazione, che amava ripetere “il venerdì vado a pregare nella moschea, il sabato nella sinagoga e la domenica in chiesa. Qualche dio prima o poi mi aiuterà…”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=206 Eritrea - Ritorno alla piccola Roma 2008-03-11 Stappate una bottiglia di vino Barbacarlo e alzate un calice al cielo. E´ il modo migliore per esplorare l'Oltrepo pavese, seguendo magari le orme del giornalista sportivo e scrittore italiano Gianni Brera. Esploratelo l´Oltrepo, bicchiere dopo bicchiere, osteria dopo osteria, tavolata (di amici) dopo tavolata. Brera era nato sulla riva sinistra del Po, a San Zenone, e da Milano amava tornare spesso nella sua terra grassa, schietta, un angolo di Lombardia umida che si incunea tra Piemonte ed Emilia. Tornava per rivedere i suoi compagni, come il mitico Lino Maga che è l´unico a produrre il vero Barbacarlo, un vino spumeggiante ottenuto da poche vigne fra le colline di Broni. O come Mario Musoni, il “re dei risotti” come lo chiamava lui, lo chef che durante le sere del "Club del giovedì" venne eletto "il miglior cuoco della Lombardia". http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=205 Italia - Salute, Oltrepo Pavese 2008-03-10 “Facile agli ormeggi, quello di Massaua è senza contrasti il più bel porto del Mar Rosso” appuntava il deputato italiano Ferdinando Martini nel 1896. Massawa è l´altra faccia dell´Eritrea cristiana, una città che con i suoi archi, i suoi arabeschi, il suo labirinto di borghi stretti guarda all´oriente islamico. Certo, violentata dai bombardamenti Massawa non è più la “perla del Mar Rosso”, il più grande porto lungo la costa orientale africana. Di qui passavano le maggiori vie commerciali del mondo ed è per questo che arabi, turchi, portoghesi, e poi francesi, inglesi e italiani si sono contesi questo luogo. Oggi qualcosa si sta muovendo, i viaggiatori tornano a camminare fra queste strade polverose e pochi imprenditori stanno iniziando a investire denaro. Ma ne serve altro: la città vecchia cade a pezzi e nessuno fa nulla. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=204 Eritrea - Salvare Massawa 2008-03-06 Israele compie sessant'anni: un'età che esorta gli esseri umani a trarre un bilancio della propria vita, e in genere prelude a un periodo di serenità. Non nel caso dello Stato mediorientale: come il giorno dopo la sua nascita, nel 1948, Israele si sente ancora isolato e sotto assedio, in una condizione tutt'altro che pacifica. E soffre (o forse in qualche modo si avvantaggia) del profondo contrasto fra la parte ultraortodossa della società, rigidamente legata alle tradizioni religiose, e quella più laica e progressista, per la quale lo shabbath non è il giorno sacro da dedicare al riposo e alla preghiera, ma un'eccellente occasione per provare una nuova tavola da surf.<br> (Testo di Sergio Ramazzotti disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=203 Israele - Sessant'anni di solitudine 2008-03-06 I depliant lo definiscono “il caldo cuore dell´Africa”. Il Malawi è anche uno dei paesi più poveri al mondo e il suo nome viene associato da 20 anni al peggior acronimo del nuovo millenio, AIDS. Ai tempi del protettorato britannico nella capitale Lilongwe c´erano due ospedali, uno per i bianchi e uno per i neri. Quello per i bianchi, il Livingstone, era in cima a una collina fiorita. Quello per i neri a due passi da un fiume malsano; tutti lo chiamavano “bottom”, il “fondo”. Oggi qui il fondo lo si tocca ancora: in edifici ottocenteschi che cadono a pezzi, privi di medicinali e personale a sufficienza, è ospitato lo scomodo reparto di maternità. Perché scomodo? Perché in Malawi il 15 per cento delle partorienti è sieropositivo. E la trasmissione del virus da madre a figlio rappresenta il 30 per cento di tutti i nuovi casi di HIV nel paese. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=200 Malawi - Il cuore caldo dell'AIDS 2008-02-28 Uzupio è un´enclave artistica unica al mondo con idee e progetti culturali ben precisi. Un vero Art Incubator, come si direbbe in gergo oggi. Sino a ieri invece era più che altro un paradosso politico, cresciuto poco lontano dal cuore di Vilnius. Un´idea brillante e socialmente utile che tentava di trasformare un quartiere degradato, racchiuso tra le curve liquide del piccolo fiume Vilnia, in un micro-stato ideale collegato al resto del mondo solo da sette ponti e dalla creatività artistica. La Repubblica di Uzupio fu un´idea balzana nata per gioco il primo di aprile del 2000, concepita per riprendersi l´anima del rione e trasformarlo in un luogo sano e creativo dove vivere in pace con i propri figli, realizzando al contempo i sogni bohemienne degli adulti.<br>(Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=202 Lituania - Vilnius, la Repubblica di Uzupio 2008-02-28 Grande quanto la Corsica, 400 chilometri a est di Bali, Sumba non è solo una delle 18mila isole che formano l'arcipelago indonesiano. Il suo isolamento ha conservato di ciò che di meglio può offrire: ritmo lento, una vita scandita dai cicli agricoli, spiagge vergini e antiche tombe megalitiche. E soprattutto una delle culture più affascinanti e misteriose dell´intera Indonesia. Qui capita ancora che le tribu' si scontrino a sangue per questioni d'onore, e tutti girano con il parang, il coltello dalla lama affilatissima. Ma ciò che è davvero fondamentale a Sumba – ufficialmente al novanta per centro cristiana - è il culto dei morti, le cui tombe sorgono nel bel mezzo dei villaggi: secondo il culto animista del Marapu sono gli antenati a proteggere i vivi in questro mondo e solo un degno funerale può far salire in cielo il loro spirito. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=212 Indonesia - Sumba, viaggio nell´isola degli spiriti 2008-02-27 Guidare da Ramallah a Nablus – un continuo alternarsi di villaggi palestinesi e insediamenti di coloni ebrei – è come percorrere una scacchiera, non da re ma da semplice pedone, sapendo che non puoi mettere piede su altri riquadri che quelli del tuo stesso colore, e che in nessun caso ti è concesso di varcarne i confini. Il muro eretto da Israele, alto come un palazzo di tre piani, ha condannato un intero popolo alla reclusione a tempo indeterminato, senza processo e con l&#700;accusa collettiva di terrorismo. I palestinesi non sono in cella, ci si è limitati a rinchiuderli in un ampio cortile, una specie di ora d&#700;aria a vita: in qualsiasi direzione camminino, prima o poi sbatteranno contro il muro. Sempre che ci arrivino: prima c&#700;è un checkpoint dell&#700;esercito israeliano, e nessuna certezza di superarlo. Eppure, la vita va avanti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=199 Palestina - A day in the life of the West Bank 2008-02-21 L'antica Arabia Felix, così chiamata dai Romani, è oggi un paese senza quasi più verde, arretrato, rigidamente ancorato alla legge islamica, dove, fuori dalle grandi città, ogni uomo che si rispetti porta un fucile mitragliatore a tracolla. Dell'Arabia Felix rimangono vestigia solenni e sgretolate, che gli interventi dell'Unesco hanno salvato, ma spesso anche deturpato. E, unica nel mondo islamico, la tradizione di dedicare almeno tre ore al giorno alla masticazione del qat: una droga locale che, considerata peccaminosa dalle frange più ortodosse dell'Islam, ha finora impedito allo Yemen di entrare a far parte della Lega Araba. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=196 Yemen - Ex Arabia felix 2008-02-19 Quando la fondò nel 1541, Pedro de Valdivia si ispirò alla frontiera. A quella Santiago de Compostela che era la terra estrema prima dell´oceano inesplorato. Nacque così Santiago del Cile, semplice villaggio in una valle ai piedi delle Ande, oggi città immensa e capitale finanziaria dell´America Latina, il luogo dove le multinazionali più potenti hanno deciso di porre le loro basi sudamericane. Qui, nella Grande Santiago, una regione centrale che occupa un quinto dell´intero territornio nazionale, vive un cileno su tre. Eppure la città è vivibile, elegante, dinamica nell´affollato Paseo Ahumada, ricca di parchi e di musei, a tratti raffinata nelle sue dimore liberty e nelle residenze coloniali. Come l´enorme Palacio de la Moneda, la vecchia sede della zecca da dove il presidente Allende cercò di resistere all´esercito di Pinochet. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=197 Cile - Santiago boom boom 2008-02-19 Waltzing Matilda è una popolare canzone australiana, una sorta di secondo inno nazionale. Racconta la storia di uno swagman, che ruba una pecora e, per sfuggire alla polizia, affoga in un billabong, uno dei tanti laghetti isolati nell´outback australiano che costituiscono ciò che resta di un fiume in secca. Gli swagmen australiani erano lavoratori vaganti, soprattutto tosatori di pecore, che giravano, per lo più a piedi, portandosi dietro lo swag appunto, una coperta arrotolata con dentro tutte le loro cose, appesa a tracolla come un fucile. Oggi significa semplicemente andarsene in giro per l´outback con sacco a pelo e fuoristrada, per walk about e vie dei canti personali. Un mondo di avventure e sogni nel cuore del Down Under. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=194 Australia - Waltzing Matilda 2008-02-18 Due paesi perfetti per il safari, dove savane e pianure alluvionali, parchi e riserve naturali, lodge di lusso e servizi a 5 stelle, diventano l´universo africano per eccellenza. Lo Zambia e il Botswana permettono itinerari infiniti ed esclusivi, ben lontani dagli stereotipi dei safari di massa di Kenya e Tanzania. Tra il deserto del Kalahari e il fiume Chobe per esempio esistono milioni di chilometri quadrati di nulla dove incontrare comunità boscimani o direttrici migratorie, panorami sensazionali e atmosfere d´Africa antica. In Botswana si compiono safari liquidi tra i milioni di canali del Delta dell´Okawango ricchi di elefanti, ippopotami, antilopi, leoni, gazzelle e innumerevoli specie di uccelli. Mentre in Zambia vanno forte i walking safari e i bush camps di lusso. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=195 Africa - Botswana & Zambia 2008-02-18 Polvere, archeologia, mare e foresta. Sulle strade del Messico settentrionale si corre lontano nel tempo, sulle tracce dei Maya. Da Merida a Palenque, da Uxmal a Xpujil si vive on the road attraverso il Chapas, il Quintana Roo, la Riviera Maya e la penisola dello Yucatan. Il Mar dei Caraibi non è mai troppo lontano: Ma con un po´ di buon senso ci si può dimenticare dei mille resort tutto compreso che invadono la costa e scoprire invece un mondo fatto di silenzi, giungla, rovine strepitose, villaggi, isole, agavi , cactus e biosfere. Bastano 4 ruote, una cartina e un buon libro di storia. Un tuffo nei cenotes, una nuotata a Punta Allen, un tour del Chapas e una notte sotto le stelle di Tulum suonano proprio bene http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=300 Messico - Maya on the road 2008-02-16 Cade puntuale alla fine dell´estate, quando il caldo si fa sopportabile e i pellegrini seguono antiche vie nel deserto a tremila metri d´altezza. Tutti diretti ad Ayquina, villaggio andino lungo la valle del Rio Caspana, che attira centinaia di fedeli con la sua incredibile festa dedicata alla Vergine di Guadalupe. In questi giorni si prega, si mangia e si balla per le strade, prima delle sfilate che mischiano abiti andini e costumi ispirati ai conquistadores. Pur di partecipare alle celebrazioni i locali lasciano le loro abitazioni e marciano per giorni nella regione più secca della Terra. Siamo nel deserto di Atacama, Cile settentrionale, fra lande desolate e geyger a oltre quattromila metri, depressioni e laghi salati popolati da fenicotteri rosa: in alcuni angoli di questo “inferno” non piove dall´invasione spagnola, cinque secoli fa. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=193 Cile - Alla festa dell'Atacama 2008-02-14 Benvenuti nell´emisfero australe, paradiso aeronautico dove la luna sta appesa all´incontrario, i cieli non hanno confini e gli aerei si usano al posto dei taxi. Volare sull´Africa una meraviglia. Si volteggia tra spazi immensi, nuvole e luci radenti planando su savane color dell´oro, terre argillose e branchi di bufali in fuga. Il Cessna diventa una Land Rover con le ali, un autobus magico, una bicicletta del cielo con cui correre senza sosta tra il vento e le ere geologiche. L´aereo accorcia le distanze e permette di raggiungere in ogni stagione luoghi inarrivabili. Ma soprattutto rivela una dimensione nuova, spettacolare, tracciata da geometrie naturali invisibili altrimenti. I fiumi diventano serpenti di luce infiniti, le piste direttrici innaturali e riferimenti geografici perfetti. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=192 Africa - Il flying safari 2008-02-14 C´è chi spera che Fidel Castro lasci presto il timone di Cuba e chi al contrario gli augura una vita ancora lunga. Al di là delle questioni politiche, sotto la patina ideologica, c´è un´isola bellissima e brillante che ogni giorno va avanti come può. Una popolazione cordiale, affascinante, tutta da scoprire, magari a cominciare da una delle più antiche città sorte nel Nuovo Mondo: L´Avana. Un popolo di pescatori che trascorre le mattine nel Malecón, di ballerine che ogni notte si esibiscono al Tropicana, di giovani e vecchi che popolano La Habana Vieja. Un popolo di studenti, di contadini che si incontrano su sentieri di campagna, di bambini che giocano a baseball per le strade, di ragazze ben vestite che festeggiano felici il debutto in società. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=51 Cuba - Pescatori e ballerine 2008-02-12 Lasciate perdere Kafka, le nebbioline autunnali e le idee sul postcomunismo. Oggi è tutto superato. La più occidentale tra tutte le città dell´ex blocco sovietico, è ormai diventata una delle più vivaci e moderne metropoli europee. Praga è iper cosmopolita: designer d´avanguardia, ristoranti etnochic, modelle, turisti da ogni dove. Per un long weekend trendy e ottocentesco allo stesso tempo, girate per i quartieri emergenti pieni di locali, come l´area di Zizkov, o salite a Petrin Hill per vedere i tetti della città vecchia. E ancora fate shopping nelle vecchie boutique appena rinnovate del ghetto ebraico, prendete un caffè surreale all´interno del Museo del Cubismo Ceco, scoprite i birrifici della città vecchia e andate a dormire nel nuovissimo Mandarin Oriental Hotel che vanta pure una delle migliori spa del paese http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=298 Repubblica Ceca - Praga 2008-02-12 Una cavalcata aerea sul Sahara più bello. Un meridiano volante percorso da sud a nord lungo rotte di sabbia e vento. Magnificenze geografiche, dal Mali all´Egitto, attraverso 5 mila chilometri di polvere, sabbia, fiumi, agricoltura funambolica, archeologia, città fantasma, vulcani, patrimoni geologici e natura spettacolare. Da Bamako sino a Timbuctù lungo il Niger e il suo delta interno. Poi l´Algeria meridionale con le meraviglie dell´Assekrem e del Tadrart: dune, lava, oued drammatici e orografia movimentata. L´acacous libico e le coltivazioni rotonde dei messak precedono la magniloquenza dell´Erg Murzuq, uno degli ammassi di dune più incredibili della Terra. Poi il vulcano Waw en Namus e il nulla del confine libico-egiziano. Infine il Mediterraneo, le spiagge di Marsa Matrouh e il passato glorioso di Alessandria. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=147 Africa - Transhariana in volo 2008-02-11 Fin dal Seicento gli esploratori parlavano di un enorme lago in Africa centrale, ma nessuno l´aveva mai visto. Uno dei primi occidentali ad arrivarci, nel 1859, fu un missionario scozzese che amava soprattutto viaggiare nel Continente Nero: David Livingstone. Ma sulle sponde del lago Malawi – il terzo più vasto dell´Africa, grande quasi quanto la Lombardia – gli uomini vi abitano da almeno centomila anni. Uomini che ancora oggi vivono in sintonia con il loro Nyasa, “grande acqua” nella lingua chiyao, abitando lungo le sue rive e pescando i colorati ciclidi con le antiche tecniche tradizionali: molti di questi pesci vengono consumati, altrettanti sono destinati agli acquari europei, che li apprezzano particolarmente. Ne esistono centinaia di specie infatti, e come in una sorta di Galapagos acquatica quasi tutte si trovano solamente qui. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=201 Malawi - Il paese della grande acqua 2008-02-10 L´Alaska del Cile con i suoi fiordi e i suoi iceberg arriva improvvisa a sud di Puerto Montt. E´ l´aspra regione dell´Aisén, la “Patagonia cilena”, popolata un tempo dagli indios Chonos e per molti anni dimenticata dagli europei: “una terra che non aveva un aspetto molto benigno” appuntò John Byron, nonno del più famoso poeta, “desolata e arida, e senza nessun segno di civiltà”. Nulla a che vedere con la Patagonia argentina: le lande piatte e steppose qui sono sostituite da alte vette basaltiche e dai ghiacci del Campo de Hielo Norte, e da isolate comunità (nella zona vivono meno di centomila persone) fondate in passato da pionieri, da pescatori o da avventurosi minatori. Difficili sono anche i collegamenti e il Camino Austral voluto da Pinochet – una strada che doveva unire Puerto Montt a Punta Arenas – è rimasto più che altro un sogno. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=198 Cile - Patagonia express 2008-02-10 Il mare biancheggia verso nord-est mentre i gabbiani volano bassi tra colonnati e statue impilate nell´agorà. Capitelli, bassorilievi e marmi cipollini s´illuminano un´ultima volta prima del crepuscolo e del fortunale improvviso. E´ una tempesta sulla storia di Roma, elettrica, ozonica, che produce effetti surreali tra le meraviglie architettoniche greco-romane che affiorano, oggi come ai tempi dell´impero, sul bel suol di Libia. Leptis Magna, Sabrata, Apollonia, Cirene, Tolemaide, si trovano lungo la costa libica tra i confini tunisini ed egiziani, e rappresentano ancora oggi testimonianze leggendarie del Grande Impero. Trasmettono ancora vibrazioni epiche dalle spiagge di Tripolitania e Cirenaica. Costituiscono un patrimonio degno di Pompei, Atene e Roma stessa. Musei all´aria aperta immersi in scenografie naturali imbattibili. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=170 Libia - Roma perduta 2008-02-10 Prima delle invasioni dei pirati barbareschi, sulla costa che separa il Mediterraneo dal delta del Rodano, storia e leggenda si intrecciarono. Dopo la crocefissione di Gesù, in Palestina, un gruppo di cristiani e due madri di apostoli, Maria Giacobea e Maria Salomé, venne imbarcato su una nave senza vele, alla volta delle rive provenzali. Da allora, ogni anno, i 'Gardiens de Camargue' sfilano a cavallo portando in processione la statua delle due Marie. Più tardi, si affiancò la figura di 'Sara la Nera', personaggio mai chiarito dalla storiografia ufficiale, chiamata 'Sarah-la-Kâli', la 'gitana' o la 'nera', dai gitani, di cui divenne protettrice. Iniziarono a venire nella chiesa di le Saintes Maries da tutta Europa per portarla in processione il 24 maggio. <br>(Testo di Bruno Zanzottera disponibile su richiesta). http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=188 Francia - Gitani, rom e mandriani in Camargue 2008-02-08 La Great Bear Rainforest Coast è un mondo d´acque miste e alberi sempreverdi, muschi giganti e piogge improvvise. Una natura perduta, primordiale, fatta di cieli cristallini, montagne maestose (incappucciate di neve anche ad agosto), lagune e fiordi profondissimi. Ogni fusto di cedro, abete rosso o sempreverde è rivestito da strati di licheni differenti che sembrano barbe ciclopiche e tappeti morbidissimi. Un paradiso verde, habitat perfetto per orsi, lupi, alci e aquile, nascosto tra la sponda settentrionale dell´isola di Vancouver e il confine con l´Alaska, lungo un tratto di oceano che s´insinua tra le mille baie del British Columbia. Terra di indiani Heiltsuk, Kitasoo e Haisla, che ormai vivono solo in comunità stanziali nel sud del paese, occupandosi di industria e turismo.<br>(Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=189 Canada - British Columbia, la costa dei muschi 2008-02-08 ‘Tu non meriti di morire con la vacca, tu non hai passione per la mucca, quando fa freddo tu ti stendi accanto al fuoco; quando c'è il latte, tu prendi sei cucchiai, noi uno´ recita un brano dell'epopea di Silâmaka, una sorta di Odissea Peul, in cui si individuano i modelli di comportamento del nobile pastore nomade: conoscenza del bestiame, simbiosi con esso, resistenza all'ambiente e autodisciplina. Per ognuno di loro il solo bene immaginabile è la mandria e poter camminare fieri davanti alle vacche è una delle poche cose importanti della vita. Durante l´annuale transumanza, i Peul attraversano i campi del delta interno del Niger con centinaia di migliaia di capi di bestiame. Proprio questi giorni sono anche quelli delle cerimonie: tribù che si incontrano, feste, matrimoni, accordi commerciali.<br>(Testo di B. Zanzottera disponibile) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=190 Mali - Mucca è bello! 2008-02-07 Il corpo nudo s´adorna di una stilla di sudore, di una perla di rugiada, o, se sei Marilyn Monroe, di una goccia di profumo francese. A livello etnologico, la bellezza di donne e uomini ha a che fare con la deformazione: tagli sulla pelle, acconciature, tatuaggi, teste allungate, strabismo indotto, colli a giraffa, pitture facciali, peli rasati, parrucche, veli, maschere, astucci penici È cosmesi globalizzata, Baby, nel mondo e nei corpi. L´uomo è un essere bio-culturale che modella il proprio corpo per distinguersi dalla terrificante Natura. Il corpo umano è intriso di nessi di parentela, di personalità, di relazioni sociali... <br> <br> (Testi di Alberto Salza, antropologo) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=184 Mondo - Geocosmesi - Bellezza planetaria 2008-02-01 Chipilo è un villaggio di tremila abitanti a pochi chilometri da Puebla che pare un angolo di Veneto trapiantato in Messico. Nel 1882 settanta famiglie provenienti da Segusino, in provincia di Treviso, erano partite da Genova sulla nave Atlantico e sbarcate in Messico dopo un mese. Il governo li aveva sbattuti nella terra peggiore ma in pochi decenni il lavoro e il sudore trasformarono quella stessa terra nella più fertile del paese. E ancora oggi qui ad oltre duemila metri si gioca a bocce, si brucia la Befana a gennaio, si mangiano la polenta e il minestrone con la pancetta. E si parla lo stesso dialetto veneto di quei primi emigranti che gli indigeni chiamarono cuah´tatarame, 'i giganti forti e robusti'. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=183 Messico - Chipilo, polenta e dialetto veneto 2008-01-31 Il Venezuela è un mondo d´acqua, nuvole, pianure erbose, roccia antica e panorami al fulmicotone. Possiede una natura portentosa che sfodera deserti, fiumi tortuosi, delta possenti, foreste pluviali, isole coralline, prodezze geologiche e una straordinaria umanità. Da nord a sud si passa dalle coste selvatiche di Caracas, che corrono per centinaia di chilometri di fronte a penisole sabbiose e arcipelaghi fortunati (Los Roques, Las Aves, Isla Tortuga e Isla Margarita), sino alle piane centrali che conducono alla Gran Sabana (regione di leggendarie montagne e altopiani, i tepuy) e infine alla straordinaria foresta amazzonica. Dal confine colombiano le cime della cordigliera andina, mondo di indios e civiltà montane, dominano il Mar dei Caraibi e il delta dell´Orinoco. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=181 Venezuela - Avventure aeronautiche 2008-01-29 Un coast to coast tra le nuvole e i cieli australiani. Ovvero da Perth a Darwin a bordo di un piccolo aereo privato, per scoprire dall´alto le meraviglie della costa occidentale d´Australia grazie ad un´avventura aeronautica lunga cinquemila chilometri. Un safari volante che inizia dall´estremo sud del continente e percorre tutta la linea costiera fino a Darwin, ad un tiro di freccia dall´Indonesia. Sotto le ali del bimotore scorrono spiagge interminabili, delta di fiumi intricati, scogliere ambrate, antichi crateri meteoritici, arcipelaghi deserti e minuscole comunità aborigene circondate dal nulla dell´outback.<br>(Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=182 Australia - West Coast in volo 2008-01-29 Panama è un incredibile miscuglio di razze e il perché lo si capisce visitando il Museo del canal interoceanico. Per costruirlo vi lavorarono oltre 70mila uomini provenienti da 97 paesi diversi, e i loro discendenti non se ne sono mai andati. Inaugurato nel ferragosto del 1914, il canale di Panama è una delle più grandi opere di ingegneria civile, un ponte fra due mondi, il cordone ombelicale delle Americhe. Ma seduti sulle tribune delle chiuse a Miraflores si rimane colpiti da un particolare: molti dei bastimenti che transitano sono cinesi. “I veri padroni del canale sono loro” spiega una guida, “i cinesi sono proprietari dei due porti sugli oceani”. Ad acquistarli è stata la Hutchison Whampoa Ltd di Hong Kong, il colosso di Li Ka-shing, uno fra i dieci uomini più ricchi della terra.<br>(Testo di Alessandro Gandolfi disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=180 Panama - Nella capitale del canale che parla cinese 2008-01-29 Il Mediterraneo che non ti aspetti. Una nuova Riviera egiziana ancora in pieno sviluppo che diventerà, nei piani degli investitori turistici, l´alternativa al Mar Rosso, ormai inflazionato e super affollato. Da Alessandria d´Egitto sino al confine libico corre una costa sabbiosa e semidesertica lunga 400 chilometri bagnata da acque trasparenti e tiepide. Sulle tracce della nostra memoria storica, si sentono ancora gli echi della seconda guerra mondiale. Rommel con i suoi panzer, le scappatelle amorose di Cleopatra e Giulio Cesare, le battaglie cruente, i luoghi della memoria e la nuova economia del viaggio si mescolano a Marsah Matrouh e dintorni tra sabbie solitarie, vecchi fari e lagune super affollate da famiglie cairote.<br>(Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=179 Egitto - Le spiagge di Rommel 2008-01-29 Panama es mucho más que un canal..., recitano i depliant turistici. La parola, anama, nella lingua indios significa abbondanza. 'Qui abbiamo tutto quello di cui Dio aveva bisogno per fare il Paradiso' scrisse John Le Carré. In Centro America è Panama ad avere il reddito medio pro capite più alto mentre i grattacieli di Punta Paitilla confermano la sua anima yankee, votata al guadagno e al consumo. Panama è la Svizzera delle Americhe ma non ha solo banche e il celebre canale: ha vulcani e foreste equatoriali, parchi nazionali ed etnie uniche come i Kuna, che vivono sulle isole dell´arcipelago delle Sun Blas. E il Darién, ai confini meridionali, chiamato 'il tappo': è una zona così selvaggia e inospitale che la Panamericana si ferma qui, in un paesino chiamato Yaviza. Bloccando il sogno di una strada che unisca l´Alaska alla Patagonia. <br>(Testo di Alessandro Gandolfi disponibile su richiesta). http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=178 Panama - Le molte anime della Svizzera d´America 2008-01-29 È tramontata l´era delle pagode: l´ultima moda architettonica cinese si ispira a un neoclassico vistoso che sublima nel cemento l´esterofilia di un popolo pronto a ostentare nei confronti dell´occidente cinquemila anni di cultura, ma che poi vuole vivere in una casa ornata da capitelli corinzi e statue di Zeus. Re di questa tendenza è il tycoon Li Qinfu, che per la sua fabbrica tessile si è fatto costruire una copia del Campidoglio statunitense, la cui cupola, sormontata dalla statua dell´imprenditore modello, si staglia nella squallida perifieria industriale di Shanghai. Qualcuno ha ricostruito a Hangzhou (200 chilometri da Shanghai) la copia perfetta della Casa Bianca in dimensioni reali, ricavandone un parco a tema dove i turisti vengono a farsi immortalare alla scrivania della Sala Ovale.<br>(Disponibile testo di Sergio Ramazzotti ) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=132 Cina - Stella rossa, case bianche 2008-01-25 Nairobi è una metropoli tentacolare dove si trovano alcune tra le più gigantesche e degradate ‘shanty-town´ del continente africano. Tra le baracche di queste città fatte di lamiera, fili spinati e rifiuti si stanno però sviluppando interessanti realtà artistiche. Andiamo così a trovare pittori, musicisti, teatranti ed altro, che sviluppano percorsi creativi in situazioni difficili dove è molto più facile trasformarsi in delinquente che in artista. Alcuni iniziano a godere di una certa notorietà in Kenya mentre altri sono del tutto sconosciuti, ma la cosa importante è il tentativo di uscire da questa situazione di totale degrado in cui si vengono a trovare gli abitanti di questi luoghi.<br>(Testo Claudio Agostoni disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=121 Kenya - Nairobi, artisti da bidonville 2008-01-25 I botry veleggiano senza sosta tra le tortuose coste malgasce e gli approdi sabbiosi di Nosy Be. Gruppi di uomini e donne scaricano caschi di banane, galline, pomodori, cesti di vimini, pesce e mercanzia di ogni genere. Ci sono cani uggiolanti e bambini che aiutano le madri. E´ giorno di mercato a Hell Ville e gli isolani vanno e vengono a bordo delle loro imbarcazioni tradizionali con vele di cotone bianco e mono-bilancieri di legno. Ci vogliono tre ore di vento buono sino al porto più vicino di Grand Terre. Navigando tra le isole che circondano Nosy Be si rischia un´indigestione di spiagge, barriere coralline, rocce, palmeti e angoli liquidi dove godersi bagni tropicali senza pari. Un momento sembra di stare alle Maldive e subito dopo alle Seychelles. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=176 Madagascar - Mar d'Africa 2008-01-23 Città-stato, isola fortificata, visione mediterranea. Le sue pietre scintillano lucide sotto il cielo croato. Dopo secoli di storia marina ora è il momento del riposo per Dubrovnik, divenuta una delle mete del turismo internazionale più frequentata in assoluto. Vista fuori stagione, magari di notte, lontano dal chiasso dei ristoranti e dei bar, le sue mura diventano palcoscenici surreali da calcare sotto la luna con i tetti rossi come quinte teatrali. Forme perfette, racconti architettonici da studiare dal mare e dalle coline tutt´intorno. Una vera star vista per una volta con un occhio speciale.<br>(Testo di Davide Scagliola disponibile su commissione) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=174 Croazia - Dubrovnik Dreaming 2008-01-16 Non-luogo per eccellenza, trionfo del kitsch e dell´altrove ricostruito, la città del divertimento per antonomasia è ormai diventata una piccola disneyland per famiglie. Si gioca, si fa shopping sfrenato, si mangia a buon mercato e ci si stupisce degli effetti speciali creati a suon di poker-dollari.Tavole fotografiche a 180 gradi per una capitale del vizio ormai edulcorata ma sempre più rutilante. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=169 Stati Uniti - Las Vegas Panoramica 2008-01-10 Il pellegrinaggio alla Mano di Fatima inizia a novembre e finisce a marzo. Alla Main de Fatma, le guglie granitiche più imponenti dell´Africa, ci si arriva per arrampicare. È un pellegrinaggio laico, silenzioso, fatto di lunghe ore in bus e giornate passate in parete. La Mano di Fatima: cinque dita in arenaria, compatte e liscie, cinque pilastri in mezzo alla savana che tutti chiamano “dolomiti africane”, in una zona a nord di Mopti che pare la Monument Valley dove fino a una decina di anni fa non si poteva entrare. Colpa dei ribelli tuareg, e del conflitto che li oppone a metà degli stati dell´Africa Occidentale. L´ultima tregue risale all´autunno del ‘99: da allora nel nord del Mali non si spara più. E con i suoi oltre 600 metri di strapiombo l´Aiguilles de Garmi (o Grami Tondo in lingua locale), che a una mano ci assomiglia veramente, http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=164 Mali - Viaggio alla mano di Fatima 2008-01-07 Il viaggio attraverso le Rocky Mountains segue la mitica “93”, la Icefields Parkway, 230 chilometri che scorrono sul tetto ghiacciato d´America. Lungo questa strada negli ultimi tre secoli si sono intrecciate storie di uomini e di imprese, le sofferenze dei nativi e i sogni di commercio della Hudson´s Bay, le conquiste della ferrovia e la nascita di un turismo pionieristico dal sapore europeo. Qui, a cavallo di Alberta e British Columbia, oggi sorgono alcune delle migliori aree protette del Canada. Il Jasper National Park, il variegato Kootenay, e il Yoho con i suoi fossili marini: la prova che milioni di anni fa qui c´era l´oceano. Ma il più vecchio di tutti è il Banff National Park, dove lupi e orsi evitano le automobili grazie a costosi ponti cammuffati da sentieri. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=165 Canada - Sul tetto ghiacciato d'America 2008-01-07 Gli Stati Uniti nascono in New England nel 1620, quando a Cape Cod approda il vascello Mayflower. A bordo, un centinaio di “pellegrini” in arrivo dall´Inghilterra: sono alla ricerca di una “nuova Gerusalemme” e pensano di averla trovata qui. Quattro secoli dopo il New England - un insieme di stati nell´angolo nord orientale del paese: Massachusetts, Connecticut, Rhode Island, New Hampshire, Maine e Vermont - è ancora la più europea fra le regioni americane e la più incantevole nei mesi autunnali, il viaggio diventa un omaggio alle colline del Vermont, ai clipper di Mystic, alla Boston dei mercanti e degli intellettuali. Ma il New England più vero lo si ritrova nelle targhe delle auto del New Hampshire: “vivi libero o muori” è il loro motto. Perché questa, dicono, non è America, è soprattutto New England. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=166 Stati Uniti - New England, l'Europa oltreoceano 2008-01-07 E' una delle più spettacolari feste dell´Africa Occidentale. E' il passaggio delle mandrie attraverso il Niger, una transumanza verso sud nella quale sono antiche leggi a regolare l´accesso dei bovini alle acque, la ricerca di nuovi pascoli verdi e l´atteso ritorno a casa dei pastori fulani. Che isolati per mesi ai margini del Sahara tornano ogni anno verso il Niger con le loro mandrie, per attraversare il grande fiume alla ricerca di nuova erba verde. Il passaggio durerà settimane e toccherà altri villaggi ma è a Diafarabé, minuscolo villaggio fra i rivi del Niger, che in un giorno di dicembre la prima vacca si getta in acqua e dà il via alla processione. E con essa alla grande festa dei giovani fulani tornati alle loro donne. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=163 Mali - Inseguendo il Niger 2008-01-07 Un'antica fabbrica tessile ristrutturata. Un gruppo di artisti che fugge dalle grandi città americane per rifugiarsi fra le colline del Berkshire (Massachusetts Occidentale). Un unico obiettivo: quello di produrre arte vivendo insieme, come una vera comunità. Sono questi gli ingredienti essenziali di Eclipse Mill, il grande mulino ottocentesco alle porte di North Adams che da quattro anni è oggetto di un curioso quanto unico esperimento: riunire in un enorme stabile decine di artisti, con la famiglia, i figli, i laboratori, le gallerie. Formando una comunità di pittori, scultori, fotografi e designer (in tutto circa 60) che vivono insieme nello stesso mulino sull'Hoosic River. Per molti di loro, un sogno diventato realtà. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=167 Stati Uniti - Metti l'arte (e gli artisti) nel mulino 2008-01-07 Gorizia: una città a metà strada tra Berlino ed Atene, Madrid e Kiev. Città di ‘confini e soglie´, storicamente punto d´incrocio delle tre grandi famiglie culturali e linguistiche d´Europa: la latina, la germanica e la slava. Un punto d´incontro che la città ha conservato nonostante il trattato di pace del 1947 l´abbia tagliata in due, creando un settore sloveno (Nova Gorica) e uno italiano. Una divisione evidenziata da un muretto alto 50 centimetri e sovrastato da un reticolato in ferro battuto, che è caduto lo scorso dicembre con l´ingresso nell´area Schengen della Slovenia. Fino alla caduta del muro di Berlino da una parte del muretto goriziano c´erano le luci e le contraddizioni dell´Occidente, dall´altra le ombre e le paure del socialismo reale. Il luogo simbolo di questa frattura urbana era la Transalpina, la Stazione Ferroviaria <br>(Testo di Claudio Agostoni disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=159 Italia - Slovenia - Gorizia, la frontiera scomparsa 2008-01-07 Una città visionaria, deframmentata nel carattere e nella struttura urbana. Un non-luogo pieno di icone e segreti, allegra e caotica nel tessuto sociale e metropolitano. Raccontare la capitale cubana è un´impresa disperata. Si deve partire da una singola famiglia per poter individuare le radici, la struttura tribale, il collante misterioso che tiene unita l´intera isola. Nel momento di massima transizione, tra l´era di Castro e quello che succederà subito dopo, l´Havana diventa lo specchio di Cuba, l´ombelico del mondo per i cubani che affrontano forse l´anno decisivo per il loro futuro. Con il solito spirito: sigaro in bocca e sguardo verso l´infinito. (Testi di Davide Scagliola disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=162 Cuba - Havana Pop 2008-01-07 Quando gli spagnoli, guidati da Francisco Pizarro conquistarono il Perù nel 1535, catturando l´imperatore Inca Atahualpa, probabilmente non si resero neanche conto di distruggere una civiltà molto evoluta. Gli Inca però erano solo gli ultimi arrivati. Il loro impero si formò intorno al XIII sec. e fu preceduto da molti altri regni. A partire dal XVII sec. a.C. , periodo che segna la nascita di un´epoca con la civiltà Chavín, varie popolazioni tra cui Lambayeque, Moche, Chimù raggiunsero una raffinatezza da cui gli Inca, molto più arretrati, ma militarmente più organizzati, presero ispirazione dopo averli conquistati. Gli archeologi, nei deserti del nord del Perù, fanno sempre nuove scoperte su questi loro antenati, che potremmo definire i maestri degli Inca.<br>(Testo di Bruno Zanzottera disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=160 Perù - I maestri degli Inca 2008-01-07 'Si vede che siamo al limite di una cultura ed un'altra sta per iniziare'. Così scriveva il tibetologo Giuseppe Tucci mentre si lasciava alle spalle il Nepal per addentrarsi nel Mustang. Il regno di Lo, come lo chiamano i suoi abitanti, è una porzione di territorio himalayano ad un'altitudine tra i 3.000 ed i 6.000 m. tra le catene dell'Annapurna e del Dhaulagiri. Un angolo di Tibet dove sopravvive la struttura monastica com´era prima dell´invasione cinese. La sua capitale Lo Manthang si raggiunge dopo giorni di cammino. In maggio si celebra il Ti Ji, la grande cerimonia religiosa in cui i monaci, danzano una lunga serie di Cham (danze sacre) per rappresentare la lotta tra la divinità Palchen Dorje Chono ed il demone Tharpa Nagpo Rutha. <br>(Testo di Bruno Zanzottera disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=161 Nepal - L'antico regno di Lo 2008-01-07 Bratislava, come capitale europea, non esisteva nemmeno prima della secessione dalla Repubblica Ceca del 1993. E prima dei voli low cost, pochi la consideravano una degna meta di vacanze. Oggi però, tra investimenti stranieri e ambizioni turistiche, la bella metropoli sogna in grande. Dagli spalti del Castello si vede la nuova struttura urbana. Sul versante nord i quartieri antichi e nobili centro storico. Sull´altra sponda i casermoni dell´era sovietica e i quartieri moderni che sembrano appartenere a un mondo perduto con il crollo del comunismo. Ma la divisione fluviale è un illusione. Anche sulla riva più povera sono nati centri commerciali, cinema Multiplex e residenze di nouveau rich, che stanno decentrando l´interesse dall´ingolfato centro cittadino. <br>(Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta). http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=187 Slovacchia - Bratislava, zona euro, capitale boom 2008-01-06 Un'avventura bianca con i cani da slitta lungo la foce gelata del San Lorenzo, tra metri di neve, boschi, rifugi di legno, hotel di ghiaccio e atmosfere sub-polari. Una corsa tra le foreste a nord di Quebec City, intorno al villaggio di St. David de Falardeau, poco lontano dal lago di St. Jean e dal fiordo di Saguenay. Si corre vicino alle coste atlantiche del Canada orientale ricoperte di cedri bianchi, abeti, betulle e pini. Il sottobosco, dove gli aghi secchi caduti formano un tappeto profumato e isolante, il sapin, diventa un universo spettrale, regno di renne, alci, ermellini, lontre, volpi, conigli selvatici, lupi, castori, caribù. Il dogsledging è pura passione. Scordatevi l´idea di montare dietro una slitta e godervi la passeggiata. Qui è tutta un'altra facenda. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=155 Canada - Québec, safari artico 2007-12-19 Dopo esser stati epici cacciatori di capodogli, carpentieri navali imbattibili e, prima ancora, pirati al soldo di Capitan Kidd, oggi la maggior parte degli abitanti delle isole minori dell´arco di Sopravento, vive grazie ai velisti di tutto il mondo che da dicembre ad aprile affollano gli ancoraggi stupefacenti di St. Vincent, Bequia, Canouan, Union Island, Mustique, Mayreau, Grenada, St. Lucia, Martinica e dei Tobago Cays, scorazzando per mari tranquilli, lagune incantate e barriere coralline ricchissime, sparse tra la Repubblica Dominicana e le coste del Venezuela. Non c´è altro modo di vivere l´arcipelago. Una crociera a vela è la sola maniera di scoprire questo mondo liquido e azzurro. <br> (Testi di Davide Scagliola disponibili su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=154 Caraibi - Grenadine, arcipelago del vento 2007-12-19 Un ritratto a tutto tondo della capitale rumena. Dopo l'ingresso in Europa, l'economia urbana è radicalmente cambiata. E' esplosa l'alta borghesia, i nouveau-riche imperversano mentre dozzine di nuovo locali hi-tech, ristoranti, discoteche e casinò impazzano. La capitale è uno degli ultimi luoghi al mondo dove la frontiera tra il retaggio stalinista e l´opulenza capitalistica convivono pienamente, almeno nelle forme. Nascono mode e si metabolizzano culture. Il risultato è un caos divertente e contraddittorio, pieno di sorprese, fascinazioni inaspettate ed estetica surreale.<br> (Testo di Davide Scagliola disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=153 Romania - Bucarest, lunghe notti a est 2007-12-19 La città di Djenné fu per secoli uno dei principali centri culturali e commerciali dei regni che si svilupparono sul territorio del Mali. La sua grande moschea è uno dei più importanti edifici in banco (mattoni di fango crudi misti a paglia) dell´architettura sacra sudanese. Rasa al suolo nel XIX sec. dal fanatismo puritano di Cheikou Amadou, capo di uno stato teocratico contrario a qualsiasi elemento decorativo che potesse distrarre dalla preghiera, venne ricostruita nel 1907. Ogni anno, l´edificio viene ricoperto di un nuovo strato di fango per difenderlo dalle piogge che ne erodono le mura. E´ questa l´occasione di una grande cerimonia collettiva che vede coinvolta l´intera città. <br>(Testo di Bruno Zanzottera disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=151 Mali - Infanghiamo il castello! 2007-12-12 'Lottò per la libertà del suo popolo e per difenderlo fuggì in Canada', si legge su una targa in granito esposta a Plentywood, Montana. La scritta è riferita a Tatanka Iyontanke, meglio conosciuto come Sitting Bull, Toro Seduto, il grande capo Sioux che dopo anni di fughe e di esilio si arrese all´esercito americano proprio nel punto esatto della targa in granito, il 16 luglio del 1881. La sua odissea si era consumata in un angolo chiuso fra Montana, Nord Dakota e Saskatchewan canadese. Gli americani la chiamano “terra di Toro Seduto”, una landa di praterie e colline modellate dai ghiacciai, frantumate dalle acque del Missouri e sferzate da un vento caldo – il chinook – che d´inverno gli indiani aspettavano come un dono del Grande Spirito. Una fetta di Frontiera che i pionieri di fine Ottocento indicavano come the big sky, il grande, http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=145 Stati Uniti - Montana, la terra di Toro Seduto 2007-12-11 Il sole deve ancora sorgere su Battle Green e centinaia di curiosi se ne stanno in fila sulla strada. I fotografi nel recinto a bordo del prato, le comparse pronte a entrare in scena, la polizia a controllare che tutto vada per il meglio. Non è una produzione hollywoodiana ma è come se lo fosse visto l´impegno, la precisione nei particolari, la passione degli attori che da lì a poco entreranno in gioco. Nel bucolico villaggio di Lexington, nel Massachusetts a pochi chilometri da Boston, è il 19 aprile e come ogni anno si commemora – ricostruito nei minimi particolari - lo scontro armato del 1775. Non un combattimento qualunque ma la prima battaglia della rivoluzione americana, combattuto dai coloni ribelli contro i soldati britannici di Sua Maestà. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=144 Stati Uniti - Lexington, la battaglia come in un film 2007-12-11 Tammy è una Tafoya, lavora in un vasto magazzino dietro casa e scolpisce tronchi in bronzo di una bellezza misteriosa. Marcus è un Choctaw e seduto sul divano del soggiorno dedica parte della giornata a comporre bracciali e corpetti con minuscole perline. Diego invece dipinge ceramiche mescolando antichi disegni con scene di vita postmoderna. Cos´hanno in comune Tammy, Marcus e Diego? Intanto vivono tutti vicini a Santa Fe, New Mexico. E le loro opere, ospitate nelle più importanti gallerie d´arte americane, si vendono a diverse decine di migliaia di dollari. Sono amici fra di loro, molti hanno frequentato le stesse scuole, e fondendo al meglio lo stile indiano con l´arte contemporanea sono riusciti a creare un vero e prioprio fenomeno artistico. Che da un lato strizza l´occhio alla tradizione e dall´altro punta decisamente a fare business. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=143 Stati Uniti - Il riscatto indiano passa dall'arte 2007-12-06 Secondo un censimento ufficioso, a Cuba sopravvivono un centinaio di Harley-Davidson. Dal giorno del trionfo della rivoluzione, nel 1959, sono prigioniere sull´isola, abbandonate a se stesse e costrette a un regime di sussistenza dall´embargo commerciale che non consente l´importazione di pezzi di ricambio dagli Stati Uniti. A prendersi cura di loro c´è un manipolo di appassionati – qualcuno li ha definiti maniaci, pionieri o pazzi furiosi – che condividono uguale destino e sarebbero disposti (anzi, qualche volta l´hanno fatto) a privarsi del pane pur di mantenere in strada le proprie motociclette. E fra questi c´è un personaggio d´eccezione: l´ultimo figlio di Ernesto Che Guevara.<br>(Testo di Sergio Ramazzotti disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=137 Cuba - Que viva Harley! 2007-11-24 I millenni di storia giordana ci parlano attraverso le pietre: le valli bibliche scavate dall´acqua, che videro passare Mosé nel suo peregrinare verso la terra promessa, le necropoli dei nabatei, i propilei romani, i castelli dei Crociati. Ovunque ci si trovi, nel paese mediorientale della dinastia hashemita, ci si imbatte in una pietra che ha una storia da raccontare. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=138 Giordania - A history of stones 2007-11-24 Nel 1980 Shenzhen era un villaggio di 20 mila pescatori. Fu allora che Deng Xiaoping decise di trasformarlo in un´enclave fondata sui princìpi del libero mercato. Oggi Shenzhen è una metropoli di 12 milioni di abitanti con una crescita economica del 20 per cento l´anno. Eppure, nonostante lo sviluppo smisurato, la città rappresenta un modello urbanistico esemplare non solo per la Cina, ma anche per il resto del mondo, al punto che l´Unione internazionale degli architetti ne ha premiato il piano regolatore nel 1999. Per il futuro, il comitato municipale di partito ha intenzione di trasformare ulteriormente Shenzhen in “moderno polo logistico hi-tech e città culturale-ecologica di alto profilo”. Ecco che cosa sta accadendo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=136 Cina - Shenzhen, il capolavoro di Deng Xiaoping 2007-11-24 È la provincia cinese dove si concentra il maggior numero di minoranze etniche e tribali del paese, 26. Il territorio si estende dalle alture innevate del nord, al confine col Tibet (oggi ribattezzate Shangri-La), alle valli del centro, dove il fiume Yangtze si piega nella sua prima ansa e dove, nei villaggi medievali di pietra, sopravvive il matriarcato delle donne Naxi, fino alle foreste di palme del sud, al confine col Laos e la Birmania. Pechino ha deciso di sfruttare questo patrimonio etnico e naturalistico, e si è lanciato in una vera e propria ristrutturazione della provincia allo scopo di trasformarla in una specie di parco di divertimenti a uso e consumo del turismo nazionale. Con risultati sorprendenti e spesso discutibili.<br>(Testo di Sergio Ramazzotti disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=133 Cina - Yunnan, la Disneyland delle etnie 2007-11-24 La Vespa è stata e continua a essere, in qualche modo, il motore dello sviluppo economico dell´India. Negli anni 70 la Piaggio, titolare del brevetto, cedette a una società di Bombay le linee di produzione del glorioso scooter protagonista della dolce vita, e la Vespa ritrovò una seconda giovinezza nel subcontinente indiano, dove divenne lo scooter più popolare. Eccolo ancora oggi, più attuale che mai, nelle vie della capitale economica del paese, nel frattempo ribattezzata Mumbai. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=135 India - Mumbai, Indian Vespa 2007-11-24 Nel Tamil Nadu, l´ex enclave coloniale francese di Pondicherry, da quasi trent´anni uno stato autonomo dell´Unione, fonda la propria esistenza, e una parte consistente dell´economia, sulla fede. In città si praticano il cattolicesimo, l´induismo e il culto del santone Aurobindo, i cui adepti sognano una città dell´utopia che forse non verrà mai completata. Fuori dai templi, la popolazione, come nel resto dell´India, maledice i governanti locali. Ma, a sorpresa, rimpiange con nostalgia “i bei tempi andati di quando a governarci c´erano i francesi”. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=125 India - Pondicherry, nostalgia di Francia 2007-11-15 In Barbagia, nel cuore aspro della Sardegna, sopravvive una tradizione antica di millenni. Il suo nome è S´istrumpa, una disciplina a metà fra il sumo e il rito di passaggio tribale. In questa terra aspra che vive di pastorizia, dove mostrare la forza fisica e il coraggio è ancora l´unico modo per ottenere la legittimazione della società, la lotta tradizionale è il passatempo più diffuso fra gli abitanti. Ogni uomo degno di questo nome è, o è stato, un gherradore, termine con cui si designa il lottatore. E proprio da qui proviene il più celebre dei gherradores, ex Mister Universo, amico intimo di Arnold Schwarzenegger, oggi residente in California: Franco Columbu. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=127 Italia - Sardegna, la lotta dei pastori 2007-11-15 La repubblica turca di Cipro del Nord (riconosciuta con questa denominazione soltanto dalla Turchia), proclamata nel 1983, è soggetta a un embargo internazionale dal 1974, anno in cui le truppe di Ankara la occuparono. Oggi, Nicosia (per i turchi Lefkosha) è l´ultima città al mondo divisa in due da un muro che taglia a metà le case. E da quando il settore greco-cipriota dell´isola è entrato a far parte dell´Unione Europea, quel muro è in un certo senso anche l´ideale confine fra l´Europa e la Turchia. Intanto il nord dell´isola, circondato da uno splendido mare e oppresso da una povertà diffusa, cerca di sopravvivere e di salvare i monumenti lascito di tremila anni di storia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=118 Cipro del Nord - L´isola che non cè 2007-11-14 In questa provincia del remoto nord ovest la Cina fronteggia la Mongolia, il Pakistan, l´Uzbekistan e il Tagikistan. A 5000 chilometri da Pechino, un mondo medievale che vive lontano del vento dei cambiamenti: gli unici venti, qui, sono quello che soffia attraverso il deserto di Taklimakan, o le raffiche che scendono dai 7000 metri del massiccio del Tian Shan. L´estrema frontiera della Cina è ricca di petrolio, ma gli oleodotti lo portano verso est, privandola dei guadagni e condannandola a una povertà calcolata da Pechino affinché le spinte nazionaliste non possano attecchire. Qui la popolazione uigura, di etnia turca, scrive in arabo, prega Allah e assiste impotente alla colonizzazione culturale che la cambierà per sempre.<br>(Testo di Sergio Ramazzotti disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=117 Cina - Xinjiang, il Far West cinese 2007-11-14 Un milione e mezzo di palestinesi. Un milione di iracheni. I giordani in minoranza. Una città che sorge su 19 colline. Un sistema viabilistico complesso, che ricorda Los Angeles quanto il mosaico etnico e confessionale in cui è frammentata la sua popolazione. Un esperimento sociologico unico nel Medio Oriente: una comunità di profughi fuggiti dalle guerre nei paesi circostanti, che non hanno portato un bagaglio di povertà e di disperazione, ma, al contrario, hanno contribuito alla ricchezza culturale, alla prosperità economica e allo sviluppo folgorante di quella che, mezzo secolo fa, era poco più di una cittadina di provincia. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=116 Giordania - Amman, Los Angeles del Medio Oriente 2007-11-14 Nell´Africa Equatoriale più sconosciuta, un paese in miniatura, un tempo colonia spagnola, governato da un dittatore totalitario che l´Unione Europea sostiene sottobanco, mentre alcune organizzazioni non governative spagnole lottano per salvare l´eccezionale patrimonio forestale dall´assalto dell´industria del legname e del cacao. Cronaca dell´ordinaria follia di un regime all´ombra delle palme, fra i cacciatori di scimmie e le storie che ispirarono a Frederick Forsythe il bestseller “I mastini della guerra”, e a Mark Thatcher, figlio dell´ex premier britannico, l´idea di compiere un colpo di stato alla testa di un gruppo di mercenari per rovesciare il dittatore al potere. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=120 Guinea Equatoriale - Bella e dannata 2007-11-14 I sikh sono protagonisti di centinaia di barzellette che li dipingono goffi e duri di comprendonio. Portano sempre un´arma alla cintura. E hanno alle spalle una lunga storia di battaglie e di sangue, perché combattere è lo scopo della loro esistenza. Il sikhismo è una religione e i suoi fedeli non si raggruppano né in caserme né in battaglioni, però il loro passato è intriso di sangue. Il turbante, la barba lunga e il nome che li accomuna (Singh, cioè leone) che si diedero cinque secoli fa erano, prima ancora che una professione di fede, una dichiarazione di guerra agli invasori moghul, discendenti di Tamerlano, calati nell´India settentrionale dalle steppe afghane a portare terrore, sterminio e la parola di Allah. E, in qualche modo, nell´India moderna continuano a esserlo. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=126 India - Sikh, i leoni del Punjab 2007-11-12 Kaliningrad è un'enclave russa incastrata tra Polonia, Lituania e Mar Baltico; con l'allargamento del 2004 oggi confina con stati membri dell´UE e si trova nel centro geografico d´Europa. Sotto il nome di Königsberg fu capitale dello Stato di Prussia e dell´Ordine dei Cavalieri Teutonici. La città venne bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, rasa al suolo e conquistata dall'Armata Rossa. I pochi abitanti tedeschi sopravvissuti furono espulsi in massa e sostituiti da popolazioni russe. Solo dopo la caduta del muro di Berlino l'ex cattedrale, precedentemente in rovina, è stata restaurata e costituisce uno dei pochissimi edifici storici della città. A Kaliningrad, tra le altre cose, si trova il più grande giacimento d´ambra del Baltico. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=114 Russia - Kaliningrad, un'enclave russa nel centro d'Europa 2007-11-11 Clive Walker vive nella remota regione sudafricana del Waterberg, oggi patrimonio mondiale dell´umanità dell´UNESCO. Nel giardino di casa sua si trovano un rinoceronte nero ed una femmina di rinoceronte bianco. Con la moglie Conita sta cercando di reintrodurre, con un certo successo, rinoceronti bianchi e neri nei parchi dell´Africa australe. Questi animali ormai in via di estinzione per la caccia spietata a cui sono stati sottoposti per via del loro corno, utilizzato nella farmacopea cinese e, del tutto erroneamente ritenuto afrodisiaco, stanno ora tornando a popolare le savane africane anche grazie all´opera della famiglia Walker. Ma Clive è anche un pittore ed i rinoceronti sono naturalmente tra i suoi soggetti preferiti <br><br>(Testo di silvana Olivo disponibile su richiesta( http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=113 Sudafrica - Un uomo, una donna e i rinoceronti 2007-11-11 Nell´isola della Martinica, la più famosa delle Antille Francesi si svolge una competizione del tutto particolare. Il Tour dell´isola con le Yole Ronde. Queste sono delle barche a vela della lunghezza massima di 10,5 m, endemiche della Martinica, derivate dai gommiers, le imbarcazioni tradizionali delle Antille realizzate da un tronco scavato. Nel corso degli anni la competizione, che si svolge in 7 tappe attorno all´isola, ha assunto un´importanza tale da trasformare le yole in veri e propri bolidi del mare e soppiantare il carnevale come principale avvenimento dell´anno. Le regate sono seguite dalla quasi totalità degli abitanti che si scatenano in grandi danze e balli al termine di ogni tappa. (Testo di Claudio Agostoni disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=115 Martinica - La Coppa America dei Caraibi 2007-11-11 Le cipree o cauri sono delle conchiglie provenienti dall´Oceano Indiano. In Africa vi arrivarono trasportate come zavorra dai velieri europei che iniziarono a solcare gli oceani verso il XV secolo. Ebbero subito un enorme successo e molti regni africani le adottarono come moneta. In questo modo vennero utilizzate per secoli e solo la colonizzazione del continente avvenuta verso la fine dell´ 800 ridusse, ma non eliminò il loro utilizzo. Oggi i cauri continuano ad essere usati in certe zone rurali dell´Africa Occ. per piccoli acquisti e per le cerimonie dove vengono donati alle famiglie dei defunti, ai novelli sposi ed ai musicisti. Inoltre i cauri sono utilizzati come elemento decorativo per maschere sacre e acconciature per le iniziazioni. Infine sono uno degli elementi utilizzati dagli indovini durante le loro sedute divinatorie. http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=112 Africa Occidentale - Quanto costa? 10 conchiglie 2007-11-11 Oggi le Valli di Comacchio sono un Paradiso d´acqua fatto di suggestivi canali meta degli appassionati di birdwatching. Ma fino agli inizi del ‘900 questo territorio di lagune e paludi era un luogo ostile ed isolato dove la malaria regnava sovrana e gli uomini sopravvivevano solo grazie all´abilità nella pesca, nella conservazione e trasformazione delle anguille. Nel corso del tempo le anguille sono diventate il simbolo di Comacchio e nella sede del Parco del Delta si continua a pescare con il tradizionale metodo del ‘lavoriero´, una sorta di grande punta di freccia a fior d´acqua, a far da barriera sulle bocche di uscita delle valli. Da alcuni anni è stata riattivata anche l´antica Manifattura dei Marinati dove le anguille vengono cotte su giganteschi camini come oltre un secolo fa.<br>(Testo di Massimo Calvi disponibile su richiesta) http://www.parallelozero.it/visual_rep.php?cod=109 Italia - Comacchio, la palude dell´anguilla 2007-11-04 A Puri, una delle quattro città sante dell´induismo, nello stato di Orissa, la vita ruota intorno all´immenso tempio dedicato a Jagannath, una delle incarnazioni di Vishnu, il cui aspetto curiosamente primitivo costituisce un enigma non ancora pienamente risolto. Il tempio, visitato ogni anno da milioni di pellegrini, e il cui accesso è vietato ai non indù, è il